Isolamento termico: la differenza la fa il controllo delle fasi applicative, non solo i prodotti

Negli ultimi anni vi è stata una continua crescita dell’attenzione, da parte soprattutto dei privati, ai temi dell’isolamento termico, della riqualificazione e del risparmio energetico, grazie anche alle politiche fiscali adottate in Italia.

Entrambi i temi sono molto spesso legati e hanno comportato un fenomeno di crescita continua nonostante la crisi generale che ha investito il settore edile. In particolare, gli interventi di ristrutturazione molte volte vanno di pari passo con la riqualificazione energetica delle abitazioni o dei locali commerciali, in pratica quando è necessario, per esempio, sostituire i serramenti, diventa molte volte anche l’occasione per rifare le facciate, applicando un sistema a cappotto.

È evidente che l’efficienza energetica può e deve essere raggiunta con molti interventi, sia sugli impianti che sulle superfici orizzontali e verticali, opache e trasparenti, dell’unità abitativa. Il mercato, e i produttori in genere, hanno progettato e realizzato una serie di prodotti sempre più performanti, per soddisfare tutte le diverse esigenze che si possono avere in un contesto abitativo come quello italiano, con edifici di recente costruzione, ma che già necessitano di un efficientamento, come pure i centri storici con tutte le relative caratterizzazioni.

L’isolamento termico “a cappotto” è di fatto solo una delle possibili soluzioni a queste tematiche, ma rappresenta in generale la più utilizzata, molto più degli intonaci termoisolanti o degli interventi dall’interno. Questo ha portato a una banalizzazione del cappotto inteso come “sistema”, tralasciando quelle che sono le caratteristiche più importanti, cioè la qualità dei singoli componenti del sistema a cappotto (collante, rasante, pannello isolante, finitura, ecc.) tanto quanto attenersi alle modalità applicative e di installazione con il fine di garantire performance e durabilità nel tempo.

Si capisce quindi l’importanza del “kit di prodotti”, chiamato anche ETICS. La definizione letterale è External Thermal Insulation Composite System, cioè sistema composito di isolamento termico esterno e, pertanto, riguarda esclusivamente le superfici verticali opache. I componenti del sistema devono essere adeguati, performanti singolarmente e in sinergia per garantire tutte le caratteristiche richieste, compresa la traspirabilità, la resistenza al fuoco, la stabilità e molti altri fattori. Il sistema completo, per ottenere il certificato ETA (benestare tecnico europeo), viene sottoposto a tutte le prove riportate nelle linee guida europee ETAG 004, definite dall’EOTA (European Organization for Technical Approvals).

Le prestazioni, la durabilità e la sicurezza dell’ETICS una volta realizzato sono garantite dal produttore solo nel caso in cui l’ETICS stesso sia completo e pienamente corrispondente a quanto riportato nel certificato ETA. Se un solo componente viene cambiato, il titolare del sistema (il produttore) non può fornire alcuna garanzia. Secondo il CPR (Construction Products Regulation) in questo caso l’installatore si prende la piena responsabilità non solo per l’esecuzione dei lavori, ma anche per le prestazioni del sistema.

Alla ricerca della qualità del sistema da utilizzare bisognerebbe sempre abbinare la scelta dei materiali in base alle esigenze del singolo cantiere, per ottenere il miglior comfort climatico possibile, che si realizza dando una nuova protezione all’edificio, isolando dal freddo o dal caldo, risolvendo i ponti termici ed eliminando condense e muffe.

Il ciclo applicativo viene quindi determinato in base alla verifica del supporto, alla finitura richiesta, al contesto edilizio e urbano, agli spessori disponibili, all’estensione dell’intervento. Di primaria importanza è anche la scelta degli installatori del sistema, che devono essere sempre altrettanto qualificati.

Nell’ottica quindi di offrire il maggior numero di soluzioni mantenendo l’alta qualità di tutti i prodotti, Grigolin ha certificato tutti i suoi ETICS presso l’istituto DIBt, a partire dal 2005, in Germania, dove è presente dal 2003 con una sede produttiva.

La tecnologia del sistema a cappotto Grigolin è stata sviluppata proprio nei laboratori dello stabilimento di Ettlingen.

Gli ETICS sono stati sottoposti a tutte le prove previste, compresa la verifica della resistenza al fuoco. I risultati sono riportati nelle certificazioni dei 4 sistemi attualmente disponibili. Rimarchiamo il fatto che le modalità di prova del DIBt sono particolarmente severe e per mantenere le marcature CE i prodotti sono sottoposti a controlli e verifiche più volte nel corso dell’anno, garantendo una qualità costante e continua.

I laboratori di Ricerca e Sviluppo Grigolin hanno sviluppato, negli ultimi mesi, nuovi prodotti e, pertanto, sono in fase di implementazione e di test, in Germania, gli attuali ETICS.

Non bisogna dimenticare che la scelta dei prodotti migliori non garantisce un risultato eccellente, la differenza viene fatta dall’accurato controllo delle fasi applicative, da cui si evince l’importanza della formazione e preparazione degli operatori che progettano, realizzano e controllano i sistemi ETICS.

L’azienda Grigolin da oltre 10 anni ha investito in questa direzione per qualificare tutti gli operatori di settore e per fornire soluzioni qualitative per ogni esigenza.

 

www.fornacigrigolin.it

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Fornaci Calce Grigolin Spa

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