iPad: i manager italiani ci credono?

Un’intervista incrociata speciale sul n.5 di DA, rivista su iPad dedicata al design e all’architettura (scarica gratis). L’iPad è uno strumento utile o è solo un gioco? Idee e opinioni di Gaspare Lucchetta, Amministratore Delegato del Gruppo Euromobil, e di Paolo Maggioli Amministratore Delegato del Gruppo Maggioli.

 

Intervista di Erika Giangolini

 

L’iPad: utile e o puro strumento di diletto?
G.L. Può essere uno strumento valido a seconda degli utilizzatori. E’ molto importante, ad esempio, per chi è spesso fuori sede e non ha necessità di avere un portatile potente, ma ha bisogno di poter consultare la posta e navigare in velocità. Se infatti non si usano programmi particolari (Word, Photoshop o altro), un iPad può essere il giusto incontro tra leggibilità (cosa che un iPhone o un Blackbarry spesso non hanno) e leggerezza (cosa che non ha un portatile).
P.M. All’inizio c’è stata la famosa corsa all’iPad, file e file di persone in coda per l’acquisto, spesso dettato da curiosità. A più di un anno di distanza direi che è diventato uno strumento di lavoro, soprattutto per chi viaggia e trascorre molto tempo in hotel o nelle lounge degli aeroporti. Molti progettisti lo utilizzano come portfolio e alcune aziende si stanno orientando verso la creazione di applicazioni/cataloghi.

 

Perché si, perché no all’iPad come strumento di comunicazione. Pro e Contro.
G.L. Un Contro potrebbe essere quello di pensare di intercettare milioni di utenti solamente perché sono stati venduti 25 milioni di iPad. In realtà occorre segmentare il proprio pubblico, e pensare se effettivamente il nostro interlocutore è “da iPad”. Un Pro è dato dalla possibilità di fare branding, di costruire qualcosa di nuovo che poi può essere rapidamente sulla bocca di milioni di persone… occorre però avere l’idea giusta.
P.M. Come editore stiamo da tempo investendo su applicazioni iPad, iPhone e Android, relativamente al target dei liberi professionisti e soprattutto verso i progettisti, proprio grazie alla possibilità di targettizzazione naturale dello strumento iPad, che permette a monte la selezione un pubblico medio/alto. Un aspetto meno vantaggioso è sicuramente quello di non conoscere ancora tutte le dinamiche che ruotano attorno alle abitudini di utilizzo dello strumento iPad, perché giovane e assolutamente contingente.

 

Facciamo il vecchio gioco delle differenze. Quale a suo avviso la prima distinzione fra diffondere la corporate image su carta e su iPad?
G.L. La carta viene archiviata, gettata o accatastata e nel momento in cui nasce l’esigenza di cercare un prodotto non è facilmente rintracciabile.
L’iPad può permetterti di rivedere velocemente tutto quello che ti interessa.
P.M. Una differenza sostanziale è sicuramente data dal fattore tempo: un’applicazione iPad permette in pochi minuti di fare branding aziendale in tutto il globo, con dei costi molto più contenuti rispetto alle spedizioni di materiale cartaceo.
Inoltre a differenziarsi sono le dinamiche di fruizione e la durata del ciclo di vita della rivista cartacea o iPad. La prima, che vive in edicola, attendendo di essere acquistata, dopodiché ritirata e destinata al macero; la seconda resta un tempo che strategicamente può dilatarsi fino a 6 mesi – 1 anno, che vive sull’App Store e non ha alcun costo di magazzino o macero.
Le pubblicazioni cartacee stanno certamente risentendo della diffusione dei nuovi canali di comunicazione, ma non esiste una strada predefinita per chi vuole abbinare i new media al prodotto editoriale tradizionale.

 

25 milioni di iPad venduti dal lancio della prima versione (17 mesi fa). 225 milioni gli account attivi con carta di credito. Crede sia questo il futuro per promuovere la propria azienda verso il target internazionale degli utenti?
G.L. Ni, perché come detto prima è troppo facile pensare di conquistare 25 milioni di utenti solo perché ci sono 25 milioni di iPad in giro. E’ necessario strutturare correttamente ogni passo e imparare a dialogare con l’utenza straniera, e questo prescinde dal supporto di comunicazione che viene usato. Chiaramente i 25 milioni di utenti esistono, e quindi potenzialmente c’è un bacino enorme in cui pescare, usando le giuste esche.
P.M. Come Editore ci proponiamo sempre nuove e ambiziose sfide. Quella di voler essere fra i primi nella classifica in U.S.A. con il prodotto iPad Design & Architecture, rappresenta un grande successo e il consenso dei lettori è il motore della nostra evoluzione nel mercato globale.

 

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