Intervista a Kengo Kuma su CCCloud

Sono molto soddisfatto dei risultati realizzativi del progetto; in particolare, ancora una volta, ho potuto ammirare le qualità dell’artigianato e della tecnologia italiani. Il sistema di questa struttura è unico e ha rappresentato una grande sfida, tuttavia la realizzazione è stata molto sofisticata e delicata. Credo che in Italia l’artigianato sia una parte fondamentale della cultura e lo stesso vale per il Giappone. Anche nel mio paese l’artigianato è un fondamento della società e della sua cultura

Kengo Kuma

Aziende creative
Siamo da qualche decennio, oramai, immersi in un’epoca di cambiamenti veloci e profondi.
Sempre più le aziende industriali per restare competitive sono chiamate ad essere flessibili, a modificarsi, ad evolversi con ritmi che non hanno precedenti nella storia economica moderna.
Si è di fronte ad un processo che impone azioni di rinnovamento accettando di rimettersi continuamente in gioco, ripensando ed evolvendo il management e il proprio rapporto con il contesto interno ed esterno d’impresa.
La stessa creatività, quale attitudine individuale e visionaria, sembra oramai uscire dai confini ristretti e specifici delle professioni liberali per invadere ed espandersi – come un fluido in movimento – entro le mura delle organizzazioni di produzione, per diventare parte integrante delle stesse strategie di business dei marchi industriali.
Il ripensamento del modo di fare impresa – non orientato più unicamente alla produzione serializzata e stabilizzata – attinge sempre più all’immaterialità, alle sorgenti del design discourse, ai suoi interpreti e mediatori.
A imporre questa metamorfosi d’impresa è l’orizzonte contemporaneo – materiale ed immateriale ad un tempo – sempre più caratterizzato da linguaggi fortemente mutanti ed espressivi degli oggetti, delle architetture, degli spazi e delle esperienze di vita.

 

Il processo creativo e realizzativo di CCCloud – promossa da Casalgrande Padana con grande equilibrio fra obiettivi di affermazione di marca e istanze sociali verso il territorio, la società civile e le istituzioni coinvolte – sembra poter essere indicato come valido esempio del nuovo modello manageriale che punta al miglioramento del valore del marchio all’interno della competività globale attraverso un collegamento e una collaborazione intercreativa fra azienda, interpreti del design discourse, istituzioni.
Casalgrande Padana, Kengo Kuma, il team degli strutturisti, Mario Nanni e Viabizzuno, le Università di Ferrara e di Catania sono i protagonisti di un team interdisciplinare che grazie alla sensibilità e alla visionarietà di Kengo Kuma ha dischiuso la ceramica verso una affascinante, eterea e fluttuante esistenza.

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