International Convention Center. Un nuovo simbolo verde nello skyline di Madrid

Recentemente sono iniziati i lavori per la costruzione a Madrid del nuovo International Convention Center (CICCM), concepito come un nuovo simbolo di sostenibilità che nascerà a nord della città, sui terreni della ex Città sportiva del Real Madrid, già interessata dalla realizzazione del complesso di quattro grattacieli ”Business Area” del Paseo de la Castellana, segnando profondamente lo skyline della capitale: con i suoi 119m di altezza sarà l’ottavo edificio più alto della capitale spagnola.

 

Questo progetto è il risultato dell’accordo di collaborazione firmato tra il Comune di Madrid, il Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid (COAM) e Madrid Espacios y Congresos, la società che ha elaborato il concorso di progettazione nel 2007. Il progetto vincitore è stato ideato dallo studio Mansilla + Tuñon Architects in collaborazione con Matilde Peralta del Amo, e nasce da un concept design particolarmente evidente già nel titolo: “Madrid, donde no se pone el sol”. La forte geometria del progetto richiama infatti un enorme sole artificiale in posizione di eterno tramonto: un sole che, secondo i progettisti, rappresenta “l’ottimismo di sapere che Madrid è una città che vive, lavora e gioca a tutte le ore del giorno, una città dove il sole non tramonta“.

 

Il sole è il vero protagonista, dato che grande attenzione è andata alla sostenibilità energetica, posta al centro del progetto. La struttura, parzialmente interrata, è organizzata in un’agile sovrapposizione di livelli funzionali impilati nella grande ruota cilindrica, con le sue due grandi superfici circolari in vetro aperte al sorgere e al tramontare del sole. Queste saranno orientate in modo tale da facilitare la realizzazione di una pelle di cristallo integrata da pannelli fotovoltaici ad alto risparmio energetico disposti secondo numerose curve concave che taglieranno e distribuiranno la radiazione luminosa verso gli interni, migliorando così notevolmente l’accesso della luce del giorno ad ogni piano. Sono previsti inoltre sia un sistema geotermico che consentirà di sfruttare l’energia della terra, che un vasto impianto di raccolta dell’acqua piovana che formerà un lago sotterraneo da utilizzare per l’irrigazione delle aree verdi. L’edificio sarà illuminato di notte con una moltitudine di luci a LED ad alta efficienza distribuite sulle superfici in vetro.

 

Centro Internacional de Congresos de la Ciudad de Madrid. Luis M. Mansilla, Emilio Tuñón, Matilde Peralta, arquitectos. Febbraio 2007

 

Il CICCM, disposto in direzione nord-sud, avrà a disposizione 10 impianti ed ospiterà tutte le strutture necessarie per il Centro congressi: un auditorium espandibile per 3.500/5.000 persone, diverse sale per eventi, un’area espositiva di 15.000mq ed un ultimo piano destinato ad attività pubbliche caratterizzato da una spettacolare vista sulla città di Madrid. La superficie totale sarà di 290.000mq, di cui 70.000 in superficie e 120.000 interrati. L’idea è inoltre quella di donare agli abitanti di Madrid un ambiente più verde e vivibile: il complesso sarà dotato infatti di 80.000 mq di spazi verdi per dare continuità pedonale all’ambiente. Per la città di Madrid questo progetto di architettura sostenibile rappresenta un simbolo che punta a diventare un’icona per la città spagnola, prima meta turistica della Spagna.

 

di Andrea Cantini

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