Interior design tra arte e cultura, un recupero architettonico nel cuore di Parigi

Risultato di un creativo progetto di recupero e di un intenso lavoro di ristrutturazione, l’Hotel Jules & Jim, nel cuore di Parigi, ha aperto alla fine del 2011 proponendo, oltre agli spazi per la ricettività, ambienti destinati a ospitare attività artistiche e culturali.

 

Le ventitre camere che costituiscono il piccolo complesso nel cuore del centro urbano sono suddivise in tre edifici disposti intorno a due corti lastricate. Prima di raggiungere la reception, i visitatori attraversano una galleria di fotografie lunga 15 m, una sorta di continuazione ideale delle mostre precedentemente presentate nelle migliori gallerie di Parigi.

 

Il progetto è stato coordinato da Antoine Brault e Geoffroy Sciard, che hanno selezionato una squadra di giovani e affermati talenti. Proprio come in un collettivo di artisti, la progettazione di questo hotel è il risultato del lavoro di un team creativo, che ha dato vita a un progetto originale.
Henrich Fitger, ha curato l’aspetto architettonico della struttura dell’hotel come per l’Hotel Regent di Bordeaux. I suoi progetti sono orientati verso un’architettura del tutto contemporanea ed ecocompatibile, grazie all’uso di materiali nobili, quali il legno o la pietra, ma anche grazie al suo modo di reinterpretare e ristrutturare gli spazi che si inseriscono perfettamente nelle dinamiche ecologiche attuali.
Natacha Froger di Atomes Associés è invece stata scelta per la sua esperienza nel settore alberghiero, per occuparsi dell’architettura degli interni delle camere e degli spazi comuni. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’insonorizzazione degli ambienti, all’oscuramento delle luci e al comfort degli ospiti.
Sono stati utilizzati materiali semplici e sostenibili quali il vetro, il legno massiccio, la pietra, il calcestruzzo e la Pietra Acrilica Hi-Macs® in tredici delle ventitre camere dell’hotel.
Le camere, disposte su otto piani dell’immobile principale, si articolano intorno a guardaroba, WC, doccia e lavandino situati ai quattro angoli della stanza. Al centro è posto un ampio letto, rivestito da una scocca composita in materiale Hi-Macs® retroilluminata. Prodotto da LG Hausys con la tecnologia “Solid Surface”, presenta giunture impercettibili che consentono di creare una superficie continua in numerose colorazioni.

 

Michael Malapert per la zona bar ha concepito un’interessante fusione tra un mobile bar in Hi-Macs® retroilluminato, una libreria in acciaio inox e noce massiccio e un parquet antico recuperato negli edifici al momento della demolizione.
Alain Pin di Light & Day ha personalizzato gli interni e gli esterni con la realizzazione di giochi di luce che creano un legame particolare tra ciò che si vede e ciò che non si vede, mentre Martine Harlé si è occupata del design dei dettagli, progettando la segnaletica. Brigitte Bouillot di Potager Design, ha lavorato sulla scenografia e sul follow-up fotografico del cantiere.
Infine, Romaric Midon di Studio M, ha supervisionato la progressiva attuazione del progetto.

 

Per ulteriori informazioni
www.himacs.eu

 

Nell’immagine di apertura, vista dall’alto dei cortili lastricati attorno ai quali si sviluppano i tre edifici dell’hotel. Foto © Sébastien Véronès

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