Interior design e recupero, il progetto di SHH per il Cafè Liberty a Londra

Lo studio di architettura e design SHH ha rinnovato il Cafè Liberty, il ristorante situato al secondo piano del negozio Liberty di Regent Street, un’icona per la città di Londra, originariamente costruito, nel 1924, utilizzando il legno di due navi (la Impregnable e la Hindustan). L’inversione di tendenza del locale, a budget limitato, è stata commissionata dal Compass Group UK & Ireland, la società di catering che attualmente gestisce il ristorante, e ha cambiato radicalmente gli interni del locale, reintegrando l’aspetto e lo spirito dell’originario edificio Arts & Crafts, uno degli ambienti più affascinanti e caratteristici di Londra, grazie a una serie di scelte vintage unite a interventi di stile contemporaneo.

 

Le principali nuove caratteristiche del locale includono il recupero di porte del 1920 (provenienti da Retrouvius), un lavabo Arts & Crafts del anni ’20, una scrivania e un armadio in mogano ora utilizzati come postazione dei camerieri nel punto di ricezione clienti, carta da parati realizzata a mano di Martha Armitage, una serie di lampade in vetro fatte e mano e tre lampade al neon a forma di anatre in volo collocate all’ingresso del locale per attirare l’attenzione e dare un tocco di contemporaneità, progettate ad hoc da Helen Hughes di SHH, che ha curato il progetto.

 

Il nostro approccio globale al progetto” ha commentato Helen Hughesha voluto integrare lo spazio interno del locale all’edificio, rendendo il ristorante più funzionale, con posti a sedere e illuminazioni più appropriate, introducendo sorprendenti elementi di novità, sia che fossero appropriati all’epoca Liberty, decisamente contemporanei o in qualsiasi altro stile in grado di evocare lo spirito del movimento Arts & Crafts, come la carta da parati stampata a mano”.

 

Il progetto del locale, uno spazio rettangolare di 125 mq, è stato realizzato da SHH in partnership con Liberty and Compass Leisure e si è basato da subito su aspetti pratici. I posti a sedere del locale, ad esempio, erano organizzati attorno a tavoli da sei posti, spesso non completamente utilizzati, provocando la perdita di coperti quando i clienti erano in attesa. I nuovi tavoli, con piano di marmo, sono da quattro posti con un gruppo di tavoli per più di dieci persone e una serie di tavolini da due, disposizione che si è rivelata un successo. Le sedie sono state inoltre sostituite con le Conran A16, il cui design è basato sulla classica sedia Bent Wood, che danno un senso di calore, storia e tradizione, oltre a essere particolarmente confortevoli.
La pavimentazione precedente, eccessivamente chiara, è stata sostituita con legno scuro, più in linea con le originarie travi del negozio, mentre una parete interamente occupata da finestre splendidamente incorniciate in piombo è stata portata alla luce e restaurata. La superficie frontale del bancone è stata rivestita in legno per meglio adattarsi alla nuova pavimentazione più scura.

 

L’illuminazione è stata uno degli aspetti fondamentali del nuovo progetto. Il sistema di illuminazione esistente, caratterizzato da lampade appese, era inadatto allo spazio per via dei soffitti bassi e inoltre non forniva nessuna illuminazione di ambiente alle pareti e al soffitto. Questo sistema è stato sostituito con faretti orientabili disposti su entrambi i lati lunghi della stanza per evidenziare alcune aree e distogliere l’attenzione dal soffitto, mentre sei “campane” di vetro vintage (ricavate da eccedenze in altre parti dell’edificio), appese proprio sopra i tavoli collocati lungo la spina centrale del locale, costituiscono ora l’illuminazione principale.
Le porte del 1920 recuperate ora schermano le aperture degli uffici posti sul retro e celano la cucina se pur parzialmente per via delle specchiature in vetro che consentono di scorgere i movimenti della stanza retrostante.
È stata una vera fortuna trovare queste porte” ha aggiunto Helen Hughes. “Il loro aspetto un po’ malconcio è perfetto per l’ambiente, ed è difficile crede che non siano sempre state lì”. Il tessuto delle tende plissettate (anch’esse provenienti da Retrouvius) appese alle porte di accesso all’ufficio nel retro sono un richiamo alla moda Liberty.

 

L’assetto decorativo principale prende forma dai nuovi pannelli e delle colonne, dipinti in un contemporaneo colore grigio, che fanno risaltare le due pareti lunghe decorate con la carta da parati della designer Martha Armitage (proveniente da Sigmar) con due motivi intrecciati grigi e bianchi (uno di foglie e farfalle e l’altro con una fantasia di un giardino). L’ultimo elemento decorativo inaspettato è la scultura di neon rosa shocking a forma di anatre in volo collocata all’ingresso del locale, progettata da Helen Hughes e realizzata da Neon Creations. “È sempre un bene collocare un elemento inatteso”, ha commentato Helen Hughes. “Questo evita che l’ambiente assuma un tono ‘stucchevole’ e rientra nei tipici rischi che lo stile Liberty, con la sua pionieristica e infinita ricerca dello stile, si assume”.

 

Roy Westwood, Creative Manager del Compass Group UK & Ireland, ha commentato il progetto: “il Liberty è uno stile meravigliosamente unico, ed era importante per noi, quando abbiamo intrapreso il progetto di ristrutturazione, creare una transizione senza soluzioni di continuità tra l’area retail e il ristorante. Lo studio SHH ha interpretato perfettamente la nostra idea, lavorando sullo stile e l’eleganza pur mantenendo un tocco giocoso. Il ristorante è ora effettivamente parte del negozio, e pensiamo che i clienti ne apprezzeranno il nuovo look”.

 

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
www.shh.co.uk

 

Nell’immagine di apertura, il Cafè Liberty di Londra riprogettato dallo studio SHH, vista verso l’ingresso. Foto © Gareth Gardner

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