InstantHouse, proclamati i vincitori

Sono tre giovani italiani laureati in architettura i vincitori di InstantHouse, il concorso promosso da FederlegnoArredo in collaborazione con la Regione Lombardia e il Politecnico di Milano in occasione della terza edizione di MADE expo, la manifestazione internazionale dedicata all’edilizia e all’architettura in programma dal 3 al 6 febbraio 2010 a Milano-Rho.

Tema di questa seconda edizione, su cui gli studenti e i neolaureati delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design italiane e straniere sono stati chiamati a misurarsi, è “Temporary housing_SOUNDSCAPES”, l’ambiente e il paesaggio sonoro nelle città contemporanee, in relazione al costante inquinamento acustico, spesso trascurato ma importante per la salute dell’uomo e per un adeguato standard della qualità abitativa.

201 i progetti pervenuti, 72 dei quali provenienti dall’estero: numeri, questi, che hanno positivamente impressionato gli stessi organizzatori, a dimostrazione del grande successo riscontrato. “Attraverso questo concorso MADE expo dimostra di essere in grado non solo di presentare prodotti innovativi, ma anche di presentare le possibili applicazioni di questi prodotti – commenta Giulio Cesare Alberghini, AD MADE eventi srl -. Inoltre, è importante che un contenitore di eccellenze qual è MADE expo si faccia vetrina della vitalità e della capacità progettuale dei giovani architetti e ingegneri italiani e stranieri, anche in vista di Expo 2015. I progetti presentati a InstantHouse, infatti, potrebbero costituire dei validi spunti per la realizzazione di nuovi progetti abitativi temporanei o permanenti”.

La Commissione, composta da Alessandro Balducci e Remo Dorigati – Politecnico di Milano; Andrea Cancellato – Triennale di Milano; Andrea Negri, MADE eventi srl e Alberto Lualdi – EdilegnoArredo, ha così selezionato per il podio più alto il progetto presentato da Marco Gazzola, Elisa Fortuna e Elena Panza dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV.
Il progetto si rivolge con attenzione alla progettazione degli spazi aperti, e non solo di moduli. La soluzione propone una barriera continua, la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale, che si rivela di particolare interesse per proteggere gli spazi individuali. Interessante anche la scelta del materiale, che suggerisce la possibilità di manipolare prodotti locali e naturali con caratteristiche di ecosostenibilità.
Visualizza la tavola progettuale del primo classificato

Si è aggiudicato invece il secondo premio Chen Jun Ho, laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, il cui progetto, con il tema della “casa nella casa”, ha risposto efficacemente al concetto dell’involucro separato dallo spazio abitabile. Apprezzata anche l’attenzione nella scelta dei materiali e dei dettagli costruttivi.
Visualizza la tavola progettuale del secondo classificato

Parla portoghese infine il terzo premio, assegnato a Gabriela Pinto, laureata in Architettura presso la Escola Superior Artistica di Porto e Diogo Ramalho, laureato in Architettura presso la Faculdade de Arcuitectura Universidade di Porto. Il progetto presentato ha proposto il tema dello spazio abitato protetto da un recinto “sonoro”, che diventa anche spazio di mediazione della luce. La proposta del materiale a base di sughero è una risposta interessante al tema dell’inquinamento acustico.
Visualizza la tavola progettuale del terzo classificato

Considerata l’alta partecipazione e l’elevata qualità dei progetti in gara, la Commissione ha ritenuto opportuno assegnare anche quattro menzioni speciali, che sono state attribuite a due studenti spagnoli, uno polacco e a due laureati in ingegneria della facoltà di Bologna.

I primi classificati vedranno realizzato un prototipo in scala reale del proprio progetto in occasione di MADE expo, dove sarà allestita una mostra che comprenderà le maquette di tutti i premiati, oltre a un’esposizione dei materiali con caratteristiche di fonoassorbenza più innovativi. Un esempio: la lana di pecora nera della Sardegna o uno speciale rivestimento in gomma trattato utilizzando copertoni riciclati. 

Nell’immagine, tavola di concorso del progetto vincitore della seconda edizione di InstantHouse, presentato da Marco Gazzola, Elisa Fortuna e Elena Panza dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV (fonte)

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