Instant Design | Capitolo primo: pensieri commestibili

Triennale Design Museum presenta fino al 14 novembre 2010 negli spazi del Triennale DesignCafé il progetto Instant Design, a cura di Federica Sala con Michela Pelizzari, una selezione di progetti e progettisti, sia affermati che emergenti, che nel loro lavoro indagano il tema dell’effimero, del caduco e del design come atto di fruizione.

 

Instant Design si articola in due mostre, come fossero i due capitoli di una stessa narrazione.

 

Capitolo primo: pensieri commestibili
Il primo capitolo si concentra su alcuni esempi e esperienze legate al cibo ed alla sua sperimentazione, un design “prêt-à-consommer” in cui il visitatore è chiamato a fruire mentalmente e sensorialmente di un’idea.
Barbara Uderzo disegna gioielli commestibili fatti per sciogliersi al collo, Pablo Matteoda inventa un dispensatore di thé che fa l’occhiolino allo Squalo di Spielberg e Riccardo Blumer tiene all’Accademia di Architettura di Mendrisio un workshop su “Progettare il formaggio”.
Il cibo quindi come applicazione del progetto, della mente o del linguaggio.
L’Associazione Fooda, presenta una ricerca sul linguaggio volta a tramutare in ricetta alcune espressioni tipiche legate agli alimenti: “Com’è una faccia da pesce lesso?”, “Come si mangiano i cavoli a merenda?”, “Avete mai reso pan per focaccia?”
Il cibo e gli alimenti si trasformano da materie prime di immediato consumo anche in materie lavorate, come nella collezione di ceramiche a base alimentare Baked dei Formafantasma, nei merletti tessuti con lo zucchero delle Ciboh o nei tessuti alimentari di Emily Crane, che sintetizza (a caldo e a freddo) schiume alimentari modellandole in corpetti e tessuti con risultati innovativi.
Dall’immediato consumo quindi a una forma lavorata o a una seconda vita come gli oggetti creati dai Tour de Fork per rianimare le parti di scarto del nostro alimentare quotidiano.

 

In mostra
Riccardo Blumer e l’Accademia di Architettura di Mendrisio con alcuni dei risultati del workshop “Progettare il formaggio”, 2010
Ciboh con “Royal Ciboh”, progetto nato in occasione della mostra
Emily Crane con i tessuti alimentari di “Micro-Nutrient Couture”, 2009
Density Design con il volume “Visual Cooking”, 2009, Edizioni POLI.design
DesignMarketo con FoodMarketo attraverso i progetti di Mischer Traxler (“Reversed Volume”), Peter Marigold (“Swede Light”) e Nelly Ben Hayoun (“Food progressor” e “Baby sink”), 2010
Florence Doléac con i “Couvercle à biscuits”, 2003
Emiliana Design con “Chocodosis” e “Chocolate Accents”, 2000
Fooda con “Mordi e fuggi”, progetto nato in occasione della mostra.
Formafantasma con le ceramiche alimentari “Baked”, 2009
Christiane Hoegner con “Made in Switzerland” e “Sugar bags”, 2005
Pablo Matteoda, Sharky / tea-infuser 2010
Cygalle Shapiro con “Salad on salad”, 2006
Tour de fork con “Second chance”, progetto nato in occasione della mostra.
Barbara Uderzo con i gioielli commestibili “Boules” e “Ruggine”, 2004

 

Le mostre del Triennale DesignCafé sono un progetto a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.

 

SCHEDA EVENTO

Instant Design
Capitolo primo: pensieri commestibili

 

Luogo
Triennale DesignCafé
Triennale di Milano
viale Alemagna 6
Milano

Periodo
dal 26 ottobre al14 novembre 2010

 

A cura di
Federica Sala
con Michela Pelizzari / PS • Design Consultants

Assistente
Martina Guerrieri

 

Allestimento
Biagio Luca Intorrella

Grafica
Studio Blanco

 

Orari
martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì e venerdì 10.30-23.00

Save the date
Instant Design. Capitolo secondo: atti fruibili
dal 22 febbraio al 3 aprile 2011

 

Nell’immagine, Nelly Ben Hayoun, Food Progressor, “Fruits & Vegetables” FoodMarketo Milano 2010, commissionato da DesignMarketo

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