Innovativo e sociale: i nuovi progetti in Archivio

Sono disponibili nuovi progetti nell’Archivio di architetti.com, il catalogo on-line che consente la navigazione all’interno di centinaia di progetti e realizzazioni suddivisi per categorie: spazi intimi (design, arredamento, ecc.), spazi urbani (piazze, parchi, ecc.), spazi pubblici (musei, municipi, uffici, ecc.), spazi residenziali (case a schiera, isolate, tipologie ibride, torri residenziali, ecc.). Ogni progetto è composto da schede descrittive e visualizzazioni per immagini, e la banca dati permette un’indicizzazione per autore, anno di realizzazione, luogo e tipologia. Il catalogo si arricchisce giorno per giorno sia con gli inserimenti di tutti gli architetti che visitano il sito e che offrono la loro disponibilità di pubblicazione, sia con le proposte partecipanti a prestigiosi premi di architettura, quali il Premio Internazionale Architettura Sostenibile, il Premio Domus “Restauro e Conservazione”, il premio IQU (Innovazione e Qualità Urbana), il Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, ecc.

 

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I nuovi progetti disponibili, in particolare, riguardano:
spazi abitativi e housing sociale, con il progetto House in Fontinha dall’architetto Manuel Aires Mateus con SIA Arquitectura, a Melides, Portogallo, concepita per offrire una vista panoramica sul paesaggio e, contemporaneamente, per ricreare l’atmosfera di intimità tipica delle residenze rurali a corte, e il progetto Alcabideche Social Complex, intervento di housing sociale ad opera di Guedes Cruz Arquitectos, che punta sulla sicurezza e la qualità della vita dei residenti e mira a ricreare uno spazio pubblico dalle caratteristiche tipiche delle città mediterranee;

 

edifici scolastici, con la Scuola d’infanzia La Balena a Siena dello Studio Milani, che ingloba la scuola elementare esistente e la nuova scuola materna in un nuovo sistema unitario basato su simbiosi formale e autonomia gestionale; e la Scuola ad Arnulfpark dello Studio Hess Talhof Kusmierz, una vera e propria “casa dell’apprendimento” che propone una suddivisione degli spazi ragionata e maggiormente a misura di bambino attraverso quattro corpi distinti ma uniti da un grande corridoio centrale che segnano quattro livelli di apprendimento diversi e scandiscono il volume dell’intero complesso scolastico;

 

spazi pubblici, con il progetto Psychiatric Center Ballerup, in Danimarca, dello studio WE Architecture, che ambisce a creare uno spazio protetto e raccolto che sappia proteggere la vulnerabilità dei pazienti e che consenta agli operatori di lavorare in maniera ottimale, e Second Home a Londra, dello studio SelgasCano, spazio di lavoro condiviso e hub creativo per piccole imprese e start-up, caratterizzato da pareti in acrilico trasparente e oltre un migliaio di piante in vaso, uno spazio fluido che mescola high-tech e no-tech per un nuovo concetto di ufficio.

 

Nell’immagine, WE Architecture, vista del progetto Psychiatric Center Ballerup. © WE Architecture

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