Innovare le costruzioni: la Regione Emilia-Romagna punta sui Clust-ER

Cluster Emilia Romagna

Perché innovare nelle costruzioni? A cosa serve integrare ricerca e innovazione nel processo edilizio e nel progetto architettonico? Il settore vive una difficoltà evidente ma, proprio per questo ritardo cronico sull’innovazione (abbiamo già detto più volte che dovrà compiere contemporaneamente il passaggio Industria 3.0 e Industria 4.0) gli spazi e le potenzialità sono molto più alte che in altri settori. Importante è fare squadra, comprendere il potere di azioni collaborative ed integrate, trasferire prima possibile buone pratiche e modelli operativi e soprattutto continuare a competere a livello europeo con il meglio e l’eccellente che rappresentiamo.

A questo proposito la Regione Emilia-Romagna sta compiendo un passaggio importante che è stato condiviso in questi giorni durante R2B Research to Business 2017, il 12° Salone Internazionale della Ricerca industriale e delle Competenze per l’Innovazione organizzato a Bologna nel comparto fieristico da SMAU con  la collaborazione di Aster, da Palma Costi (Assessore alle attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma) assieme a Patrizio Bianchi (Assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro) con la presentazione ufficiale delle nuove Associazioni Clust-ER. Ne sono state individuate e sette: Agroalimentare, Edilizia e Costruzioni, Meccatronica e motoristica, Industrie della salute e del benessere, Industrie culturali e creative, Innovazione nei servizi, Energia e sviluppo sostenibile.

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Per quanto riguarda quella che ha maggior interesse nel nostro settore si può affermare che l’Associazione si pone come scopo il potenziamento della capacità del sistema dell’innovazione dell’Emilia-Romagna di sviluppare attività di ricerca collaborativa e trasferimento tecnologico nell’ambito del sistema produttivo Edilizia e Costruzioni, così come definito nella Strategia di Specializzazione Intelligente dell’Emilia-Romagna (S3). Mettendo assieme laboratori di ricerca pubblici e privati, centri per l’innovazione, operatori della formazione e soprattutto tante imprese l’Associazione intende:

  • favorire il processo di specializzazione dei sistemi produttivi con riferimento alle priorità tecnologiche individuate dalla S3;
  • potenziare la capacità del sistema dell’innovazione di promuovere progettualità strategiche di elevato impatto regionale e di creare opportunità di networking fra laboratori di ricerca, imprese, alta formazione e Rete Politecnica;
  • formulare alla Regione Emilia-Romagna proposte per la realizzazione di iniziative rivolte al raggiungimento degli obiettivi della S3;
  • facilitare la partecipazione dei Soci a programmi di finanziamento, nonché a reti nazionali e internazionali di ricerca;
  • creare sinergie e alleanze attraverso lo sviluppo e il potenziamento di reti e collegamenti coordinati e stabili con altre aggregazioni pubblico-private attive in ambiti analoghi a livello nazionale ed europeo.

Per far questo risulterà fondamentale potenziare l’infrastruttura (intesa come rete in grado di favorire, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori e stakeholders della filiera, maggiore produttività, competitività e valore in ambito nazionale e internazionale) per la ricerca e l’innovazione e le capacità di sviluppare eccellenza nella R&I nonché promuovere centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo. Un percorso che prevede di promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell’istruzione superiore, PA, Ordini Professionali, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l’innovazione sociale, l’ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, l’innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché supportare la ricerca tecnologica applicata ecc.

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Si deve anche mettere in luce come, attraverso l’Associazione Clust-ER Edilizia-Costruzioni, in riferimento ai trend attuali del mercato delle costruzioni, si possano individuare anche i seguenti obiettivi specifici:

  • favorire l’innovazione di prodotto e di processo, nella direzione di una maggiore sostenibilità economica e ambientale dell’intero ciclo produttivo e d’impiego del bene;
  • favorire l’innovazione di processo, nella direzione della maggiore industrializzazione della filiera, della digitalizzazione dei processi, della specializzazione delle competenze, della collaborazione degli attori del processo, dell’adozione di strumenti d’interoperabilità dei flussi d’informazione, della riduzione degli errori e del contenimento dei costi;
  • favorire, nell’ambito di interventi tesi all’efficienza energetica, impiantistica e strutturale, l’integrazione di componenti, funzioni e competenze specializzate, l’adozione di sistemi di gestione dell’energia certificati e il massimo impiego di fonti energetiche rinnovabili, possibilmente disponibili in loco;
  • promuovere, nell’ambito di interventi di miglioramento energetico, strutturale, impiantistico e del comfort ambientale, l’uso consapevole delle risorse da parte dei diversi target di utenza coinvolti;
  • favorire la riduzione della vulnerabilità (rischio sismico, idrogeologico e idraulico) del patrimonio edilizio e ambientale esistenti, anche attraverso il contenimento dei fattori antropici;
  • supportare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie a minore invasività nel campo della sicurezza, della vulnerabilità e in generale dell’intervento sul patrimonio costruito esistente;
  • supportare l’adozione di sistemi di monitoraggio del costruito al fine di supportare processi decisionali basati su l’utilizzo di dati, lungo l’intero ciclo di vita del prodotto edilizio.

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Tre sono gli ambiti principali in cui l’Associazione Clust-ER Edilizia-Costruzioni ha deciso di operare per integrare il processo ricerca/impresa:

  1. Innova-CHM Innovation in Construction and Cultural Heritage Management: innovazione e competitività nelle tecnologie e nei processi di recupero del patrimonio costruito e di conservazione del patrimonio storico e artistico
  2. Green2Build Efficienza Energetica e Sostenibilità in Edilizia: edifici energeticamente efficienti e resilienti, sostenibili sotto il profilo ambientale, economico, sociale
  3. SicuciSicurezza delle costruzioni e delle infrastrutture: miglioramento della sicurezza di costruzioni e infrastrutture civili e riduzione del rischio ambientale e da azioni eccezionali

Tre linee strategiche ed operative che hanno di fronte importanti obiettivi strategici:

  • riqualificazione del patrimonio edilizio esistente;
  • integrazione degli obiettivi della riqualificazione del patrimonio con attenzione alla riduzione della vulnerabilità sismica in fase di rigenerazione energetico-ambientale degli edifici e delle città;
  • integrazione ottimizzata di componenti, funzioni e competenze
  • attenzione al comfort e alla salubrità degli spazi occupati (indoor e outdoor);
  • transizione verso un’economia circolare: uso sostenibile delle risorse, riutilizzo materie prime, adozione di materiali, componenti e tecnologie sostenibili ed efficienti
  • uso consapevole delle risorse energetiche, mirando alla realizzazione di edifici a bilancio energetico nullo (ZEB) e a impatto ambientale zero (ZIB);
  • un approccio di ciclo di vita implementato mediante strumenti quali l’LCA (Life Cycle Assessment) e l’LCC (Life Cycle Costing)

Adesso è importante che il Clust-ER Edilizia-Costruzioni attecchisca, cresca e crei i corretti rapporti e le necessarie collaborazioni con tutti gli attori della filiera, in primis con le professioni tecniche, dove gli architetti rivestono un ruolo importante per le competenze progettuali e di coordinamento che sanno mettere in campo. Associarsi ai Clust-ER significa contribuire al rafforzamento del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione, favorendo una più efficace interazione fra laboratori e imprese attraverso:

  • sviluppo di progettualità congiunte nell’ambito della ricerca collaborativa;
  • attuazione di azioni di sistema volte a favorire la condivisione di risorse e infrastrutture tra sistema della ricerca e le imprese: progettualità per la condivisione di attrezzature e infrastrutture, sviluppo di joint labs, di impianti pilota e dimostratori;
  • promozione di azioni comuni per la valorizzazione dei risultati della ricerca e il trasferimento della conoscenza;
  • promozione di azioni per l’alta formazione.

L’esperienza che la Regione Emilia-Romagna ha attuato da quasi dodici anni attraverso la creazione della Rete Alta Tecnologia, delle Piattaforme tecnologiche ed ora delle Associazioni Clust-ER è un capitale importante per l’Italia. Ed è altrettanto importante comprendere come la professione dell’architetto non possa più essere disgiunta da una rete di sviluppo tecnologico che mette al centro il progetto e l’innovazione.

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