Infrastrutture e paesaggio urbano, Schuman bridge di Explorations Architecture

(Read english text)

È stato inaugurato lo scorso novembre 2014 lo Schuman bridge dello studio Explorations Architecture; il ponte, il diciassettesimo costruito a Lione sul fiume Saône, è frutto di un concorso internazionale bandito nel 2009 dalla Urban community Grand Lyon che ha visto la partecipazione di progettisti del calibro di Renzo Piano, Marc Mimram e Dietmar Feichtinger.

 

Costruito lungo una strettoia del fiume Saône, in una zona nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, al confine tra la città e un paesaggio urbano ancora rurale, il ponte Schuman è la nuova porta d’ingresso al centro storico di Lione; unisce le rive del Vaise a quelle alla base delle scogliere del Croix Rousse, ed è situato tra il ponte Masaryk e il ponte “Ile Barbe”, i ponti più antichi di Lione risalenti al XIX secolo, sospesi su un pilastro centrale.

 

La vicinanza ha suggerito interazioni significative tra il ponte Masaryk e il nuovo ponte Schuman. A differenza del ponte Masaryk, il cui pilastro centrale in pietra forma una sorta di “cresta”, il ponte Schuman cerca di “aprire” il centro del fiume attraverso due archi che si “tuffano” nell’acqua a metà campata. Questi archi definiscono uno spazio pubblico aperto, un’area sopra il fiume progettata per configurarsi come piccolo spazio urbano o punto di osservazione del panorama della città.

 

Il ponte è stato progettato per avere una struttura il più possibile sottile, leggera e trasparente al fine di facilitare la sua integrazione nel paesaggio urbano, concentrando le forze sul supporto centrale per poi toccare dolcemente le sponde. Gli archi, vera sfida architettonica del progetto, costituiti da sezioni triangolari in acciaio a inerzia variabile, creano un profilo che varia a seconda degli angoli visuali e l’ora del giorno.
Lo spessore sottile (70 cm nel punto più spesso) è reso possibile da una struttura composta in acciaio e calcestruzzo che soddisfa la combinazione dei vincoli geometrici delle superfici superiore e inferiore, quali l’accessibilità per le persone con ridotta capacità motoria e il passaggio sopra i canali di navigazione.

 

I passaggi pedonali situati su entrambi i lati della struttura contribuiscono a definirne il profilo e sono costituiti da involucri in acciaio a forma di lama conica a sbalzo sul Saône. Al centro della struttura, questi percorsi pedonali si espandono e offrono un luogo di sosta e contemplazione con panchine in acciaio inox a punteggiare la traversata.
I diversi utenti del ponte (pedoni, ciclisti e automobilisti) si muovono allo stesso livello, come in una strada. Questa convivenza assicura la continuità della vita urbana sul fiume. Le auto si muovono al centro della struttura, mentre pedoni e ciclisti procedono lungo i marciapiedi separati dalla strada dalla struttura del ponte. Questo semplice accorgimento mantiene aperta la visuale sul fiume, creando un senso di comfort.

 

Durante la notte, le luce della strada e dei percorsi pedonali sono rivolte verso il suolo al fine di evidenziare e valorizzare la struttura. I lampioni lungo la carreggiata, progettati appositamente per l’illuminazione del ponte, sono collocati a circa 40 cm dal suolo e forniscono una luce radente uniforme.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
Schuman bridge


Luogo
Lione, Francia


Committente
Grand Lyon


Progettisti
Explorations architecture


Superstructure Design
Flint and Neill


Infrastructure Design
AIA Ingénierie


Lighting design
Les Eclairagistes Associés


Superficie
Lunghezza: 180 m
Area: 5000 mq


Cronologia
2009: concorso
2012-2014: realizzazione


Per ulteriori informazioni
explorations-architecture.tumblr.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del ponte Schuman nel paesaggio urbano. Foto © Michel Denancé

 

— english text

Inaugurated by Explorations Architecture in November 2014, the Schuman bridge is the 17th bridge built on the Saône in Lyon. The international competition for the Schuman bridge, held in 2009 by the Urban community of Lyon (Grand Lyon), brought together designers such as Renzo Piano, Marc Mimram and Dietmar Feichtinger.

 

Constructed along the narrows of the Saône, an area named World Heritage site by UNESCO, on the boundary between the city and a more rural landscape, the Schuman bridge is the new entryway to the historic center of Lyon. It connects the banks of Vaise to those at the base of the bluffs of Croix Rousse and is situated between the Masaryk bridge and the “Ile Barbe” bridge. These remarkable works of civil engineering, the oldest two bridges in Lyon, dating back to the early 19th century, are characterized by their unique appearance (bridges suspended from a central pillar) and dignified elegance.

 

Due to their close proximity, there is significant interplay between the Masaryk bridge and the Schuman bridge. Unlike the Masaryk bridge, whose stone pillar forms a “ridge”, the Schuman bridge seeks to open up the center of the river with two arches that plunge below the deck at midspan.

 

These arcs define an open area, a place above the river designed to become a small public area or viewpoint.

 

The bridge is as slim, light, and transparent as possible, in order to facilitate its integration into the urban landscape, concentrating the forces on the central support in order to gently touch down upon the banks. The arches, the architectural challenge of the project, consist of triangular sections of steel casing with variable inertia, creating a line that shifts according to the viewing angles and the time of day.

 

The thinness of the deck (70 cm at the thickest point) is achieved thanks to a composite structure (steel/concrete) meeting the combination of geometric constraints of the surface and underside (accessibility for people with reduced mobility and passage above the navigation channels).
The sidewalks located on either side of the structure help to refine the profile; they are treated by steel casings, in the form of a tapered blade, cantilevered over the Saône. In the center of the structure, they expand and offer a place for contemplation. Stainless steel benches placed along the path dot the crossing.

 

The various bridge users (pedestrians, bicycles, and cars) move about at the same level, as in a street. This friendly coexistence between modes of travel ensures the continuation of the city on the river. Cars drive in the center of the structure while the “soft” modes of transportation (pedestrians and cyclists) proceed along the sidewalks separated from the road by the structure of the bridge. This simple feature keeps the views of the river open at all times, creating a sense of comfort.

 

At night, road and sidewalk lights are directed towards the ground; their reflection subtly highlights the superstructure. The roadway light fixtures, developed specifically for the bridge, are placed about 40 cm above the ground and provide a uniform raking light.


PROJECT DATA
Schuman bridge


Location
Lyon, France


Project owner
Grand Lyon


Project manager
Explorations architecture


Superstructure Design
Flint and Neill


Infrastructure Design
AIA Ingénierie


Lighting design
Les Eclairagistes Associés


Data
Total length: 180 m
Surface: 5000 m²


For further information
explorations-architecture.tumblr.com

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico