Indennità di malattia, estensione ai Professionisti iscritti a Inarcassa

Le tutele economiche in caso di malattia o congedo parentale sono state estese ai liberi professionisti iscritti alla gestione separata del lavoro autonomo e che non percepiscono la pensione, dunque anche agli iscritti a Inarcassa, a partire dal 1° gennaio 2012. Alla prestazione si accede semplicemente inviando il modello SR06 all’Inps, per via telematica (puoi scaricarlo anche qui).
È uscita la Circolare 77/13 dell’Inps (13 maggio 2013), riepilogativa delle disposizioni che hanno esteso sempre di più l’indennità.


Indennità di malattia o infortunio
Anche i collaboratori a progetto e categorie assimilate (i lavoratori che devono iscriversi alla gestione separata e per i quali il contributo è a carico di un committente) possono beneficiarne.
L’Inps può naturalmente condurre gli accertamenti negli orari previsti dalla normativa. Esistono vincoli di reddito, di contributi e di durata per avere l’indennità.

 

Per saperne di più su contributi, reddito, durata e indennità di malattia giornaliera, leggi Malattia e congedo parentale per i professionisti, ecco i dettagli su Ediltecnico.


Congedo parentale
Si può sfruttare per un massimo di tre mesi nel primo anno di vita del figlio (o nel primo anno in cui entra in casa il bambino adottato o preso in affidamento). Il requisito contributivo richiesto è quello dei tre mesi nel corso dei 12 mesi che precedono l’evento. Il periodo di assenza è indennizzato per il 30% del reddito; se il lavoratore è un libero professionista per ciascun mese di indennizzo si tiene in considerazione 1/12 del reddito che risulta nella denuncia dei redditi relativa all’anno precedente il congedo.

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