Incentivi rinnovabili. Detrazioni 55%: dal Senato la richiesta di stabilizzazione

Il maxi-emendamento alla manovra finanziaria approvato dal Senato conteneva una riduzione lineare di tutte le agevolazioni fiscali previste dall’ordinamento nazionale. Ricordate? I tagli, che riguardavano anche gli interventi di ristrutturazione energetica degli edifici, averebbero dovuto essere del 5% nel 2013 e del 20% l’anno successivo. La commissione Bilancio del Senato, in occasione dell’esame della manovra finanziaria estiva, ha chiesto al Governo di stabilizzare le agevolazioni fiscali concesse a chi effettua la riqualificazione energetica di un edificio, e rinunciare ai tagli previsti per il bonus del 55% a partire dal 2012. E il Governo è al lavoro per mantenere il bonus. Sono risultati dunque positivi i riscontri alla proposta avanzata a luglio da Uncsaal e FederlegnoArredo.

 

Il provvedimento varato dall’esecutivo un paio di settimane fa (ma ancora in discussione) stabiliva che vengano anticipati i tagli alle detrazioni Irpef previsti dalla manovra correttiva di luglio. Le decurtazioni potrebbero essere evitate solo se il governo riuscisse a varare, entro il 30 settembre 2012, una riforma fiscale tale da assicurare alle casse dello stato un risparmio di almeno 4 miliardi di euro per il 2012 e 20 miliardi di euro per il 2013.

 

I tagli, inizialmente previsti a partire dal 2013, erano stati anticipati di un anno dalla manovra di Ferragosto, ma la commissione Bilancio del Senato non ha gradito la decisione del governo. Le riduzioni rischierebbero di colpire uno dei pochi settori che ha reagito positivamente alle politiche di sostegno, seppure in un quadro di incertezza delle prospettive e discontinuità. Si potrebbe giungere a un compromesso, confermando i tagli nell’ambito di una “stabilizzazione normativa delle detrazioni per fini energetici, di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia”. La trasformazione delle agevolazioni in una misura permanente, sarebbe anche, secondo il senatori, in perfetto accordo con il Piano nazionale per l’efficienza energetica che il Governo ha presentato in sede europea “in cui vengono considerati ampiamente gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.

 

Il governo ha comunicato, per bocca del sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, la volontà di mantenere la detrazione del 55% anche per il futuro: la misura si è rivelata negli anni particolarmente efficace, generando occupazione e facendo emergere molto lavoro sommerso. L’agevolazione fiscale “costa tre miliardi di mancato introito da parte dello Stato, ma si autofinanzia perché genera maggiori entrate di Iva per oltre due miliardi e varie altri incassi erariali, lasciando un saldo passivo di circa 300 milioni. Ma la Ragioneria considera solo le uscite e non le entrate, e da questo sono derivate discussioni all’interno del governo. Ma stiamo lavorando per trovare la soluzione e mantenere la detrazione”.

 

Leggi anche
Integrazione architettonica. Fotovoltaico: linee guida del GSE per incentivi e applicazioni innovative

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico