Incentivi fotovoltaico, raggiunto l’accordo tra i Ministri

Dopo la cancellazione della presenza di Romani al Solarexpo di ieri, è stato raggiunto l’accordo tra il Ministro allo Sviluppo Economico e Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente: l’incentivo verrà erogato a partire dal momento in cui  l’impianto è allacciato alla rete. Oggi in Consiglio dei Ministri probabile la firma del Quarto conto energia. Prima dell’estate verrà resa nota la nuova strategia energetica del Governo.

 

Il Ministro Prestigiacomo chiedeva che gli incentivi fossero erogati entro due mesi dal completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto, stabilito con un’autocertificazione. Il Ministro Romani chiedeva che l’incentivo partisse nel momento in cui i pannelli cominciano ad immettere energia elettrica nella rete.
Ha vinto la posizione del Ministro Romani.
Contro eventuali ritardi imputabili al gestore della rete, al produttore verrà data garanzia dalle procedure previste per i normali allacciamenti, che indicano tempi massimi per l’allaccio e sanzioni in caso di ritardi ingiustificati. Sanzioni ed eventuali rimborsi sono ancora da definire.

 

Sarebbero, infine, confermate le modifiche concordate la scorsa settimana con le Regioni:
– la proroga del terzo Conto Energia fino al 31 agosto 2011;
– il premio di 5 €cent/kWh per la rimozione dell’amianto;
– i tetti di spesa semestrali fino al 2012.

 

La firma del decreto sul nuovo meccanismo di incentivazione del fotovoltaico è previsto nel corso del Consiglio dei Ministri che si svolgerà oggi, giovedì 5 maggio. Romani chiede la collegialità, con il Presidente Berlusconi e con gli altri Ministri, rispetto a un provvedimento atteso da tempo dagli operatori già numerosi ieri al Solarexpo di Verona.

Il Ministro Paolo Romani ha detto: “Abbiamo colto i tanti segnali di novità di innovazione, abbiamo capito le esigenze della filiera solare italiana e nelle ultime settimane incorporato le indicazioni e le preoccupazioni del settore, arrivando, io credo, a un eccellente risultato, soprattutto per ciò che riguarda la definizione di un quadro normativo capace di dare certezze pluriennali, fino al 2016, cioè per altri 5 anni e mezzo. Una soluzione che può consentire al fotovoltaico di trovare la sua evoluzione naturale verso la parità di rete (grid parity) e dunque di non avere più bisogno di incentivi in futuro. Molte delle mie decisioni, anche alla luce del disastro di Fukushima, dopo il 3 marzo, sono cambiate e anche per questo motivo stiamo preparando una nuova strategia energetica nazionale che vorremmo elaborare prima dell’estate”.

 

Il Ministro allo Sviluppo Economico in un messaggio inviato alla platea di operatori presenti all’evento inaugurale di Solarexpo “La nuova disciplina nazionale di promozione delle energie rinnovabili” (forum tra le Istituzioni e le Associazioni nazionali dei produttori che prevedeva la partecipazione del Ministro) ha detto che la decisione sul decreto fotovoltaico è molto impegnativa per il Paese per gli import (rilevanti) in gioco. Queste risorse non gravano sulle finanze pubbliche, ma peseranno sugli utenti elettrici finali.

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