Incentivi ed efficenza energetica. L’appello di Anit per un paese green

La strategia ambientale dell’Italia attualmente non è molto chiara, anzi, risulta “oscura ai più”. Così l’ha definita Valeria Erba, Presidente dell’Anit. “Se non si pensa al futuro del nostro Paese ma solo al presente dei “singoli”, non saremo mai un paese Green ma sempre e solo legati al cosiddetto Oro Nero”.

 

Tagli si, tagli no, tagli senza criterio. Il Presidente di Anit si augura che non venga adottata la medesima politica di “tagli scriteriati”, messa in atto in altri campi, anche per l’efficienza energetica. Prosegue infatti Valeria Erba: “L’approvazione della finanziaria e tutto il polverone sollevato per la possibile riduzione degli incentivi sulle rinnovabili ha preoccupato non poco tutti coloro che si occupano di risparmio energetico. Ci auspichiamo che il campo dell’efficienza energetica non debba subire quanto stanno subendo altri settori, nei quali i tagli sono stati effettuati in alcuni casi senza criterio e sicuramente senza una strategia futura”.

 

La preoccupazione tra gli operatori è molto diffusa, ma c’è chi si rende conto dell’importanza di quei finanziamenti e sta lavorando perchè non scompaiano nel nulla: Anit si sta impegnando affinchè il provvedimento in vigore non venga cancellato. “Per rispondere a quanti già si stanno preoccupando per la fine degli incentivi fiscali del 55%, Anit segnala che, insieme ad altri enti e associazioni, sta lavorando per fare in modo che il provvedimento ora in vigore non venga cancellato. Nell’ottica di andare incontro alle esigenze del Governo, sta valutando delle proposte di modifica che verranno presentate entro l’estate” ha detto Erba.

 

E ha concluso, a proposito del Paese Italia Green e di ciò che occorre fare per non diventare “grigi” o “neri” ma “verdi”: “L’associazione come tutti gli anni lotterà e alzerà la voce, se necessario, per fare in modo che tale opportunità non venga cancellata. Ricordiamo (come tutti gli anni ormai) che è il patrimonio edilizio esistente che rende noi e le nostre città sempre più “grigi”: quindi è inutile spingere i nuovi edifici a energia zero (obbligatori per legge) ma occorre aiutare a riqualificare, creando cultura e premiando chi crede ancora che questo Paese possa passare dal nero e grigio al Green”.

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