Inarcassa in soccorso degli architetti: elevato il tetto della irregolarità contributiva

Inarcassa aiuta gli architetti

Un allungamento del tempo di validità del certificato di regolarità contributiva degli architetti ed un elevazione della soglia che sancisce l’irregolarità stessa. Sono due delle misure messe a punto da Inarcassa per venirci in soccorso in questo periodo non esattamente esaltante.

Il Consiglio di amministrazione di Inarcassa, nella seduta di domani mattina, si prepara infatti a dare il via ad un importante cambiamento che, nella pratica quotidiana, ci permetterà di partecipare alle gare anche nel momento in cui dovessimo avere qualche contributo arretrato.

Quattro gli “step” che consentiranno l’avvio di questa piccola grande riforma:
1. Elevazione del tetto dell’irregolarità grave, quello oltre il quale non si può partecipare ai bandi: passerà da 100 a 1500 euro circa.
2. Allungamento del tempo di validità del certificato di regolarità, da 90 a 120 giorni. Per quattro mesi gli architetti saranno posti pertanto al riparo da rimostranze.
3. Concessione di 2 settimane di tempo al fine di ripianare le irregolarità (oggi il termine è di una settimana).
4. Bilanciamento del rilievo dei diversi inadempimenti: i mancati versamenti sui contributi minimi dell’anno non saranno considerati gravi.

“Sono partito da un’idea – spiega il fresco neopresidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, intervistato dal Sole 24 Ore -, come Inarcassa non potremo mai dare un sostegno diretto ai professionisti, perché non è quello il nostro ruolo, ma possiamo aiutarli sostenendo il loro contributo. È quello che cerchiamo di fare ritoccando i principi sulla regolarità: vogliamo aprire uno spiraglio a beneficio dei nostri iscritti”.

“Siamo consapevoli – prosegue Santoro che la grande maggioranza dei nostri iscritti fa grandissimi sacrifici per versare regolarmente quello che deve alla Cassa. Per questo la nostra intenzione è aprire uno spiraglio, come ho detto, a favore di chi ha pendenze limitate. Non pensiamo di aprire un portone dal quale far passare tutti”.

La riforma in fase di costruzione rientra a pieno titolo all’interno nel programma del nuovo presidente il quale, appena giunto alla guida dell’ente previdenziale, sta avviando la sua azione partendo da due temi: le sanzioni e l’irregolarità contributiva, questioni fortemente interconnesse e molto sentite dagli iscritti, soprattutto alla luce del fatto che la Cassa di ingegneri e architetti a consuntivo 2014 ha in bilancio quasi 800 milioni di crediti verso i professionisti. Una cifra enorme che impatta sulla vita quotidiana delle partite IVA, sia in fase di pagamento di eventuali interessi di mora, sia in fase di partecipazione alle gare.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico