Il treno in corsa della sostenibilità: parliamone con Alessandro Marata

L’importanza del tema della sostenibilità richiede un’ampia riflessione sull’evolversi del mestiere di architetto. Per questo sta diventando sempre più necessario diffondere conoscenza e accompagnare il cambiamento in modo responsabile. Qualche domanda ad Alessandro Marata, Coordinatore del Dipartimento Ambiente, Energia e Sostenibilità del nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). 

 

Coordinare questo Dipartimento è come essere su un treno che sfreccia ad una grande velocità con la certezza che arriverà sicuramente ma che non molti saranno riusciti a salire: come fare per estendere e cambiare la struttura di questa tematica fondamentale per il futuro della professione di architetto, da una rete ad alta velocità, sicuramente necessaria, ad una rete più diffusa e capillare nel territorio italiano capace di abbracciare concretamente maggiori realtà professionali e produttive?

Quasi tutto ciò che gravita attorno al mestiere di architetto sta correndo a grande velocità e le questioni ambientali ed energetiche sono effettivamente in prima fila. Nell’ambito delle attività del dipartimento che coordino sto programmando una serie di azioni volte proprio a disseminare conoscenza e consapevolezza. Queste azioni si concretizzano in concorsi di progettazione, convegni, workshop ed eventi formativi e sono amplificate dalla rete degli ordini provinciali che sono, ancor più del consiglio nazionale, in contatto con gli architetti.

 

 

L’Energia si aggiunge, come parola chiave, al tuo secondo mandato nel Consiglio Nazionale, cosa significa e perché?

Ho voluto aggiungere energia, nonostante ambiente e sostenibilità includano già la totalità degli argomenti, perché questo termine è sempre più all’ordine del giorno dell’agenda politica e del dibattito sulle tecnologie edilizie. Nel programma RI.U.SO., che il Consiglio Nazionale Architetti sta promuovendo da oltre cinque anni, la parola energia viene declinata in molteplici modi: dal retrofit agli nZEB, delle fonti rinnovabili all’innovazione tecnologica, dall’emissione zero al comfort abitativo.

 

Il progetto/concorso RI.U.SO. è una realtà di confronto consolidata e un appuntamento annuale importante: ci saranno dei cambiamenti nella prossima edizione?

Il Premio RI.U.SO. sarà promosso, anche per l’edizione di quest’anno, con i medesimi obiettivi di quelle precedenti. La rigenerazione urbana sostenibile in Italia stenta non solo a decollare, ma persino a muovere i primi passi. I nostri decisori non riescono a comprendere che la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente è forse l’unica via, se si considera anche il dibattito in corso sulla limitazione di consumo del suolo, per iniziare ad uscire dalla crisi migliorando contemporaneamente la qualità delle città e dei cittadini che le abitano.

 

Intervista di Marcello Balzani

 

Alessandro Marata ha fatto parte della giuria del concorso Lighthouse Sea Hotel.

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