Il sistema modulare di arredo urbano Tree Line di Metalco, intervista a Pio e Tito Toso architetti

Tree Line di Metalco è un sistema modulare di arredo urbano polivalente che fonde la funzione della seduta con quella del contenimento del verde, della fioriera e dell’elemento salva-piante. Si presenta come una flessuosa e dinamica linea di filtro, elemento di passaggio, tra ciò che è naturale (il verde) e ciò che è artificiale (la pavimentazione dello spazio urbano). Consente una grande libertà di composizione tramite il gioco di aggregazione di 4 elementi: 2 elementi lineari, uno da 100cm di lunghezza e l’altro da 200cm (con schienale a richiesta). Un modulo curvo per realizzare angoli di 120° e un modulo a “Y” che consente di liberare ancora di più la possibilità compositiva del sistema. Tutti i moduli sono interamente realizzati in un impasto di pietre di granito o marmo e sono disponibili in vari colori. Diamo la parola ai designer Pio & Tito Toso architetti.


Come nasce il concept di questo nuovo sistema per l’arredo urbano e come avete sviluppato il tema in base alle richieste dell’azienda?
Il progetto di Tree Line nasce in stretta collaborazione con lo studio tecnico di Metalco. L’esigenza dell’azienda era quella di progettare un sistema di sedute modulare, realizzato in un impasto di pietre di granito e marmo, esprimendo al massimo le potenzialità di questo materiale. Partendo da queste indicazioni abbiamo sviluppato un progetto di arredo urbano multifunzione, basato su una griglia compositiva definita da elementi modulari, che composti fra loro consentono una espressione nell’insieme molto naturale.


Siete riusciti ad esprimere con la pietra sinuosità e morbidezza. Quali sensazioni vi ha trasmesso lavorare con questo materiale?
L’aspetto più affascinante del lavoro con questo materiale è il fatto che esso nasce in forma liquida e in forma liquida viene plasmato, è stata questa caratteristica di base della materia che ha segnato lo sviluppo del progetto. Volevamo esprimere proprio questa fluidità che è insita in questa materia. Abbiamo lasciato che la materia ci guidasse nello sviluppo del progetto, la natura flessuosa, morbida, liquida è la madre di Tree Line.


In questo specifico progetto sembra che la modularità e la possibilità di creare diverse composizioni a seconda degli spazi urbani di destinazione sia una delle principali caratteristiche, è così?
Lo studio sulla modularità degli elementi è stato concentrato sul disegnare moduli che consentissero la maggiore flessibilità e aggregabilità possibile col minor numero di elementi. Abbiamo anche cercato di rendere il modulo il più possibile impercettibile nelle composizioni, in modo da creare una sorta di alfabeto urbano che tramite poche lettere possa raccontare spazi articolati e sempre diversi. Tree Line è anche un contenitore del verde. Il progetto può abbracciare e contenere il verde dalla dimensione di una fioriera a quella di una pianta ad alto fusto fino ad un prato o un parco urbano.


Metalco lavora da anni nel settore dell’arredo urbano affidandosi ai migliori designer del mondo per trovare nuove proposte, funzionali, durature ed esteticamente di gran valore, sempre al passo con i tempi. Qual è la vostra personale visione sul tema arredo urbano?
Ci interessa la dimensione umana dell’arredo dello spazio urbano, la sua funzione di connettività sociale, punto di aggregazione per le persone. Ci interessa rispondere a queste funzioni di relazione umana, ci interessa la potenzialità che ha lo spazio urbano di poter condizionare e stimolare la relazione sociale fra le persone. L’arredo urbano ci interessa anche per la sua capacità di “ricucire” contesti architettonici eterogenei.


Parliamo di voi, la vostra attività di designer spazia dalla piccola alla grande scala, esiste un filo conduttore che lega i vostri progetti e in quali ambiti è maggiore la vostra ricerca?
Cerchiamo di progettare oggetti che possano durare a lungo, che svolgano al meglio e con immediatezza la loro funzione. La forma viene in un secondo tempo, ci interessano di più gli effetti, le relazioni che un oggetto riesce ad innescare con chi lo utilizza, in che modo e a quale livello queste relazioni si accendono. Ci interessa questa potenzialità degli oggetti, cerchiamo di esprimerla nel modo più immediato e semplice possibile cercando la strada che permette di trasmettere il massimo contenuto empatico col minimo formale, attraverso l’eliminazione del superfluo, tramite una ricerca di sintesi, di riduzione degli elementi e di semplicità. Una semplicità non banale, non sterile, ma carica di forza evocativa. Questa ricerca genera oggetti che hanno una grande componente universale perché non parlano il linguaggio delle mode o del mercato ma comunicano con l’alfabeto delle esperienze e delle emozioni comuni, che sono in tutti noi. Sono quindi oggetti che sentiamo vicini.


Pio & Tito Toso architetti
www.pioetitotoso.com
Fratelli, nascono a Venezia, Pio nel 1973 e Tito nel 1971. A Venezia si laureano in architettura nel 1998. Nel 1996 aprono il loro studio. Lavorano nel campo dell’architettura realizzando numerosi progetti sul territorio nazionale ed internazionale e partecipando a vari concorsi. Collaborano, inoltre, sia nel campo dell’arredamento che del design, lavorando con le ditte più qualificate: Artemide, Foscarini, Leucos, Vistosi, per l’illuminazione e Alessi, Pedrali, Segis, Fratelli Guzzini, Colombo design, Metalco, Rossi di Albizzate, Frighetto, Fly Line per l’arredo. Hanno collaborato alla progettazione di stand, esposizioni, negozi, uffici e magazzini per diverse ditte, curandone l’immagine e la grafica.

 

Per informazioni
www.metalco.it

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