Il restauro delle pavimentazioni esterne del Castello di Grottazzolina

Il castello di Grottazzolina (Ap) è stato costruito nel X secolo dai monaci Farfensi e fu il primo nucleo abitato del paese, denominato Montebello; poi fu rinominato Grotta Azzolina da Azzo VII D’Este — o Azzolino — nel 1200.
Il restauro tradizionale delle pavimentazioni esterne dell’antico castello è stato realizzato in seguito a una serie di ricerche e analisi storiche sui materiali caratteristici dell’antichità. I materiali selezionati dopo tale studio sono stati la pietra di fiume e il cotto antico prodotto da Mastri Fornaciai. Questo intervento è un esempio di come la selezione dei materiali da impiegare nei restauri debba essere ortodossa e debba rispettare storia e archittettura dei luoghi in cui essi saranno impiegati. Anche in questi contesti architettonici il cotto antico marchigiano fatto a mano di Mastri Fornaciai spicca per la sua capacità di conferire a una abitazione tutta la classe e l’antichità di questo materiale nobile.

 

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Cenni storici sul castello
Grottazzolina sorge metà strada tra il Mare Adriatico e i Monti Sibillini, a 227 metri sul livello del mare. La popolazione è in continuo aumento grazie all’artigianato, alla sue industrie in espansione. Il paese ha una storia antica importante e degna di nota.
I primi insediamenti umani nel territorio risalgono all’VIII secolo A.C., come testimoniano gli scavi archeologici degli anni ‘50. Verso la metà del X secolo fu edificato dai monaci Farfensi il castello, il primo nucleo abitato del paese da essi denominato Montebello, che passò sotto la dominazione dei Canonici della Cattedrale di Fermo, che ne mutarono il nome in Grotta dei Canonici (Cripta Canonicorum). Nel 1208, Ottone IV concesse ad Azzo d’Este la marca d’Ancona. Alla sua morte, nel 1217, il possesso della Marca fu riconfermato da Papa Onorio III al figlio Azzo VII (o Azzolino) che ribattezzò il castello col nome di Grotta Azzolina che conserva tuttora.
Dal XIV secolo Grottazzolina si trova sotto la città di Fermo, retta dal XII secolo da un Governo libero e popolare sotto lo Stato della Santa Sede. Il castello fu occupato e saccheggiato più volte nel corso degli anni e solo dopo il 1465 fu riportato l’ordine da parte del Senato Fermano.
Grottazzolina fu fortificata dal Signore di Fermo Oliverotto Uffreducci, il quale vi istituì una fonderia di cannoni e divenne libero Comune nel 1537 quando Pier Luigi Farnese, per ordine di Papa Paolo III, occupò la città di Fermo. Dal 1600 fu governata da Podestà e Vicari. Dopo la battaglia di Castelfidardo entrò a far parte del Regno d’Italia e, dal dicembre del 1860, quando Vittorio Emanuele II tolse a Fermo la Provincia unificandola con quella di Ascoli Piceno, divenne Comune autonomo.

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