Il progetto di Riqualificazione della Piazza di Rosà, Vicenza, vince il Premio Architettura Orizzontale

Il progetto di riqualificazione della piazza prende avvio dalla volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di Rosà di migliorare la qualità  degli spazi urbani della città e in particolare del centro. La decisione di attivare interventi urgenti è stata determinata dal degrado e dalla fatiscenza in cui versava la pavimentazione in alcune parti, nonché dalla constatazione che alcune scelte attuate in riferimento ad un progetto degli anni novanta si sono rivelate nel tempo non del tutto consone.
Il progetto ha vinto la quarta edizione del Premio Architettura Orizzontale, la cui cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 26 giugno presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

 

 

I criteri che sono alla base delle scelte operate nel progetto di riqualificazione e sistemazione della piazza ad opera dell’architetto Francesco Parolin sono legati alla consapevolezza di intervenire in un contesto architettonico fortemente caratterizzato che richiede l’impiego di materiali e di lavorazioni funzionali e durevoli, mirando a restituire storicità ad uno spazio di socializzazione e aggregazione in cui i cittadini si possano facilmente riconoscere e che sia allo stesso tempo vivibile e sicuro.
Il progetto prende in considerazione il sistema delle piazze (piazza della chiesa, del municipio, della canonica) divise da un incrocio stradale particolarmente trafficato e propone soluzioni generali da attuare in tempi successivi, calandosi nel dettaglio di specifici ambiti d’intervento; il primo consiste nel sagrato della parrocchiale.
È stata realizzata una pavimentazione lapidea a lastre di spessore adeguato nella tradizione delle antiche piazze venete utilizzando pietre come il marmo rosa/rosso asiago (o, in alternativa, il trani che ha migliori caratteristiche tecniche)  e il porfido cercando, attraverso il disegno di posa ed un’attenta selezione dal punto di vista cromatico, una coniugazione armonica che  esalti le architetture emergenti. Alla chiesa viene restituito il proprio sagrato delimitato da una linea curva che abbraccia la facciata sud.
Questo ambito si caratterizza per la pavimentazione dai toni cromatici a fasce alterne quali il rosso del marmo asiago e il bianco del trani, che seguono delle linee parallele in senso nord-sud e si chiudono lungo la ricorrenza che delimita il sagrato.
La pavimentazione in porfido segue poi un disegno a fasce parallele in senso est-ovest, quasi un tappeto in pietra di diverse superfici e sfumature che alternano tre diverse lavorazioni (fiammatura, rigatura e rotobocciardatura) ad esaltarne l’espressività materica.

 

Le pietre e i porfidi hanno formati variabili: lunghezze di 70 o 100 cm, larghezza di 15 o 30 cm e spessore  di 6 cm, a comporre un disegno apparentemente casuale, sotteso invece da una regola precisa che detta la sequenza sia dei formati che delle lavorazioni.
È prevista la nuova illuminazione e la realizzazione di un canale d’acqua rivestito in porfido in continuità con la pavimentazione della piazza che richiama la roggia “Munara” che scorre sotterranea e che appartiene al sistema irriguo realizzato nel seicento dalla Repubblica di Venezia.
Una quinta alberata di carpini chiude il margine meridionale della piazza dove s’interrompe la nuova pavimentazione in porfido ad archi contrapposti all’interno di una maglia quadrata in acciaio corten delle dimensioni di m 3,55 x 3,55 a citazione in scala 1:10 dell’actus, misura di suddivisione agraria del territorio veneto in centurie attuata nel 31 a.C. e ancor oggi leggibile nell’area rosatese.
Il progetto contempla inoltre la soluzione dei problemi dovuti al deflusso dell’acqua e alla trasmissione delle vibrazioni, con pendenze delle nuove pavimentazioni del 2-2,5% e con la creazione di una trincea di materiale sciolto lungo le murature perimetrali della chiesa.

 

Il Premio Architettura Orizzontale è promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara e da E.S.PO., Ente Sviluppo Porfido del Trentino.

 

SCHEDA PROGETTO

 

 

Progettista
arch. Francesco Parolin

Collaboratrice
arch. Paola Zanon

Committente
Amministrazione Comunale

Cronologia
affidamento incarico: 2005
inizio lavori: marzo 2006
fine lavori: settembre 2008

 

Nell’immagine, riqualificazione della della Piazza di Rosà, Vicenza, ad opera dell’architetto Francesco Parolin

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