Il porto di Manfredonia: un progetto eco-turistico ad alta ingegneria portuale

di Lucia Guerra. L’Italia è diventata negli ultimi anni una meta molto ambita sia da turisti curiosi di visitare posti legati alla storia come Roma, Firenze o Venezia, ma anche da persone che intendono approfondire nel dettaglio alcune strutture architettoniche presenti nel nostro paese, in vista di Expo 2015; ma soprattutto non lasciandosi sfuggire quella che è la punta di diamante: il mare.

 

Il nostro stivale è bagnato dal Mar Tirreno, Ionio e Adriatico ed è proprio lì, nel Golfo di Manfredonia, prima di arrivare in fondo al tacco, che è nata una nuova struttura che diventerà la perla del sud Italia: il porto turistico Marina Del Gargano. Quest’opera offre del potenziale sia a livello commerciale ma soprattutto turistico.


L’idea, la nascita del Porto e alcuni dati
Manfredonia è una città pugliese affacciata sul mare con potenzialità che possono essere sviluppate grazie al nuovo porto Marina del Gargano, ideato e progettato per rinnovare la zona circostante e offrire opportunità economiche di diverso tipo: dal commercio marino a quello architettonico, fino al turismo, uno degli elementi di maggior interesse per lo sviluppo dell’economia locale.

 

Il porto, situato all’interno del Golfo di Manfredonia, è stato inaugurato nel luglio 2013 ed è pronto ad accogliere turisti e diportisti che attraversano nel loro viaggio il mare Adriatico: la sua struttura misura circa 270.000 metri quadrati e dispone di circa 700 posti barca di diverse dimensioni, fino a yatch di lusso da 60 metri.

 

Questo garantisce alla città la possibilità di ricevere non solo migliaia di turisti ogni anno, ma anche di attrarre un turismo d’élite con risvolti positivi diretti e indiretti per tutto il territorio..
Quest’opera imponente e innovativa, è studiata in ogni minimo dettaglio per contribuire oltre che al rilancio economico, culturale e turistico di tutta l’area, anche alla riqualificazione architettonica attraverso una struttura insolita per un porto.


Lo studio delle pensiline come copertura architettonica
All’interno del porto turistico sono state installate delle pensiline che hanno il compito di riparare le attività commerciali presenti come ristoranti, bar, negozi di prodotti nautici e di prodotti tipici; la struttura ha una lunghezza di circa 300 metri ed una larghezza di circa 9 metri; vengono definite tecnicamente coperture per tensostrutture.

 

Le coperture presenti in questa struttura richiamano le onde del mare; i pilastri di sostegno seguono lo stesso principio. La membrana di copertura è di tipo monostrato, stabilizzata per forma mediante presollecitazione (tecnica che prevede una deformazione tramite compressione iniziale prima di procedere all’installazione). L’unione delle varie parti  è eseguita mediante saldatura ad alta frequenza; è stato utilizzato un tessuto poliestere spalmato PVC tipo 2 con laccatura Titan W della Naizil S.p.A. che permette di reggere la copertura anche con condizioni atmosferiche avverse.

 

Questa copertura, denominata “sottoflutto”, ha come principale obiettivo quello di ripararsi dalle onde non esponendosi ai vari sedimenti ed è utilizzata soprattutto nell’ambito costiero, coprendo un’area di circa 8,50 x 300 metri; inoltre è sorretta da una struttura metallica a forma lineare nella parte posteriore e una forma “ondivaga” nella parte frontale.

 

L’altra copertura denominata invece “sopraflutto”, ha invece il compito di esporsi alle onde evitando che sedimenti o altro materiale oltrepassi quel limite, è composta da 16 strutture in acciaio zincato inclinate delle dimensioni di circa 11 x 12 metri. Lungo i bordi la tenda è ancorata tramite profili in alluminio e viti auto-perforanti installati manualmente dai tecnici per garantire un fissaggio sicuro.

 

Il lavoro di progettazione e costruzione di questo porto ha impiegato competenze altamente qualificate, coinvolte per garantire al porto di rimanere innovativo per lungo tempo, ed aprendo la città a nuove opportunità.


di Alessio Oltolini, architetto

 

Nell’immagine di apertura, vista notturna della nuova pensilina del porto. Foto PM Engineering Milano (azienda costruttrice della copertura dei negozi e della passerella)

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