Il nido d’infanzia “Gianni Rodari” a Poviglio, Reggio Emilia

“Gli ambienti in cui i bambini iniziano il loro percorso educativo, debbono essere accoglienti e ricchi di opportunità, favorevoli al loro naturale spirito di osservazione”. Questo in sintesi il principio ispiratore che ha guidato il team di progettisti del Laboratorio Architettura Ingegneria nell’affrontare il progetto di ampliamento del nido d’infanzia Gianni Rodari a Poviglio, Reggio Emilia.
Attraverso un approccio multidisciplinare e di concertazione tra i vari soggetti coinvolti, affinché il nuovo edifico potesse soddisfare appieno le esigenze di sviluppo armonico e di crescita dei piccoli utenti, l’intervento assimila i principi della bioarchitettura, rispettando il contesto di insediamento e rileggendone alcuni aspetti qualificanti pur mantenendo carattere e personalità propri. L’aspetto esterno dell’ampliamento costituisce, infatti, un collegamento visivo e funzionale con l’esistente che lo identifica immediatamente come parte omogenea, anche se distinta, di un medesimo organismo architettonico.

 

L’edificio
Il progetto propone una soluzione planivolumetrica articolata su due livelli, con la costruzione di nuovi volumi in ampliamento a quelli esistenti, comprendenti tre nuove sezioni dotate di spazio mensa, atelier, dormitorio e bagni, una sala polivalente per feste e spazio incontri da usarsi anche ad asilo chiuso, spazi per insegnanti e personale ausiliario, spazi di servizio ed una nuova centrale termica.
Lo schema compositivo prevede quattro nuovi corpi di fabbrica tra loro collegati:
L’ingresso con sala polivalente, volume a pianta ellittica che presenta verso l’ingresso un portico ed un corridoio di collegamento per creare un luogo di scambio e di relazione tra il personale e gli utenti. I paramenti esterni sono in mattoni faccia a vista, mentre il tetto ha struttura in legno lamellare con copertura ventilata in rame.
Le aule, organismo a pianta rettangolare con elementi aggettanti in prossimità delle sezioni che racchiudono spazio mensa, dormitorio, atelier, bagni, ripostiglio, ed un eventuale soppalco in cui trasferire eventualmente il dormitorio ed il ripostiglio. La struttura in legno-cemento intonacata e tinteggiata è dotata di un portico in legno con copertura in rame per ogni sezione.
La centrale termica, struttura in legno-cemento intonacata e tinteggiata che si sviluppa in altezza assumendo il ruolo di piccola torre che porta sul tetto, opportunamente inclinato, i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
La connessione vecchio-nuovo, corridoio vetrato con struttura in legno-cemento intonacata e tinteggiata e tetto ad una falda orientata verso sud per accogliere i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.  


I materiali della costruzione
Il nido d’infanzia “G. Rodari” di Poviglio è stato studiato e progettato per essere una struttura ecocompatibile nei suoi vari aspetti e per garantire agli occupanti dei locali il massimo comfort in qualsiasi stagione.
La nuova costruzione è caratterizzata dall’alternarsi di volumi con parti intonacate e tinteggiate ed altre in mattoni faccia a vista, tetti inclinati (per consentire una buona ventilazione estiva) ed ampi porticati.
Grande importanza ed attenzione sono state dedicate alle prestazioni termiche, acustiche e di comfort interno, tenendo conto degli aspetti relativi al benessere e alla salute di chi vive gran parte della giornata in quei luoghi.
In modo particolare sono stati presi in considerazione gli aspetti bioclimatici relativi al sito e all’edificio, il contenimento dei consumi energetici, l’uso di energie alternative, un’adeguata ventilazione, un corretto smaltimento dei rifiuti liquidi, solidi ed aeriformi, l’utilizzo di materiali atossici, sicuri e confortevoli, il più possibile naturali.
Le superfici finestrate, ad esclusione di quelle poste sotto i portici, sono oscurate ed ombreggiate da lamelle frangisole “appacchettabili”, studiate per evitare l’eccessivo soleggiamento estivo e consentire allo stesso tempo il passaggio dei raggi solari durante i mesi più freddi. 
Le pareti perimetrali sono state ad alto spessore e, così come il tetto, provviste di un sistema di ventilazione per limitare il surriscaldamento estivo.
I materiali utilizzati per le strutture sono tutti naturali, con  prevalenza di legno, calce, pietra, fibra di legno, linoleum, alluminio e rame.
Si è optato per una scelta di materiali e colori di tonalità diversificata, con tinte pastello, per un’identificazione immediata della funzione dello spazio. 


Il progetto del verde
L’area esterna di pertinenza del nido è stato un vero e proprio tema di progetto e riflessione circa le opportunità didattiche offerte dal disegno degli spazi aperti e verdi: gli spazi esterni alla scuola sono, infatti, interpretati come una risorsa per l’insegnamento e l’apprendimento attraverso l’esperienza e la ricerca. La scelta delle specie utilizzate nella realizzazione dell’area verde soddisfa esigenze di carattere ambientale e didattico, impiegando essenze autoctone, tipiche della zona fitoclimatica, ed anche specie che soddisfano la conoscenza e creatività dei bambini più piccoli.
Tutta la zona circostante l’edificio scolastico è stata destinata a prato calpestabile e al suo interno si prevede la realizzazione di spazi da impiegare per il gioco e le attività didattiche, attraverso la creazione di una montagnola modellata con diverse pendenze; la realizzazione di capannine di salice del diametro di circa due metri costruite utilizzando talee o piante radicate di salice bianco accostate in circolo e tenute da rami di salice intrecciati orizzontalmente a diverse altezze lungo i piccoli tronchi; la predisposizione di un angolo del fuoco, costituito da un muretto semicircolare e da due sostegni anch’essi in muratura dove sia possibile apprezzare la magia del fuoco acceso in tutta sicurezza; la messa a dimora di alberi singoli o a gruppi di due in prossimità delle sezioni, dove creare degli spazi attrezzati con tavoli e panche per le attività all’aperto al riparo dal sole. 


Ricordando Gianni Rodari
Il progetto ha previsto di dedicare alcuni spazi al ricordo della figura di Gianni Rodari, attraverso la realizzazione di opere d’arte, integrate nell’architettura della nuova scuola, commissionate a Nani Tedeschi, artista di fama internazionale, ed Elena Viappiani, giovane artista locale.
In corrispondenza dei nuovi cancelli carrabile e pedonale, Nani Tedeschi ha proposto un disegno realizzato in acciaio zincato e verniciato che ricorda ed illustra la poesia di Gianni Rodari “Una scuola grande come il mondo”.
Elena Viappiani, ha invece scelto di dipingere sulla torre un brano della filastrocca di Rodari “Una nuova invenzione” e di realizzare una fontana, da collocarsi all’interno della struttura di fronte alla sala polivalente, che riprende il contenuto della filastrocca sopraccitata (con un occhio rivolto verso il cielo) pur mantenendo una funzione d’uso per i bambini (bere e fare manipolazioni con acqua in una vasca bassa). 

 

Su indicazione del corpo docente e della consulente pedagogica, è stata inoltre installata un’altra opera in prossimità dell’ingresso, ispirata alla filastrocca di Gianni Rodari “Il sole nero”: 

La mia bambina ha disegnato un sole nero, di carbone,
appena circondato di qualche raggio arancione.
Ho mostrato il disegno a un dottore. 
Ha scosso la testa. Ha detto: “La poverina, sospetto,
È tormentata da un triste pensiero, che le fa vedere tutto nero.
Nel caso migliore ha un difetto di vista: la porti da un oculista”. 
Così il medico disse, io morivo di paura.
Ma poi guardando meglio in fondo al foglio
vidi che c’era scritto, in piccolo: “l’eclisse”.

 

Altre immagini del progetto

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Progetto
Ampliamento Nido d’infanzia “Gianni Rodari” 

Localizzazione
Poviglio, Reggio Emilia 

Committenti
Comune Poviglio e Comune Castelnovo Sotto (Reggio Emilia) 

Cronologia
2007 – 2009 

Progettazione
Progetto architettonico: Nando Bertolini Architetto
Calcolo strutturale: Davide Carra Ingegnere – Sonia Bellocchi Ingegnere 
Piano sicurezza e Consulenza risparmio energetico: Alberto Bocchi Architetto
Interior design: Paolo Magnani Architetto
Impianto termoidraulico: Carlo Cantoni Termotecnico
Impianto elettrico/telefonico: Luigi Braglia Perito Industriale
Consulenza sistemazione verde: Lorenza Allari Dott. Forestale
Indagine geologica: Alberto Iotti Geologo
Artisti: Nani Tedeschi – Elena Viappiani 

Imprese
Impresa Costruzioni Grossi Walter S.p.A.
Elettromeccanica parmense S.R.L.
E.S.I.E. S.R.L. Impianti Elettrici 

Dati tecnici
Superficie dell’area: 3320,04 mq 
Superficie utile totale: 1250,00 mq 
Volume: 5000,00 mc
Altezza dell’edificio: Variabile tra 4 e 10 metri
Numero di piani: 2 piani fuori terra 
Sistema strutturale: Blocco cassero in legno-cemento Isotex®

Nell’immagine di apertura, vista esterna del nuovo volume a pianta ellittica che contiene ingresso e sala polivalente

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