Il MOSE di Venezia

La realizzazione del Mose di Venezia torna in primo piano con le recenti dichiarazioni del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, che ha definito l’opera “indispensabile” per salvare la città e ha annunciato un nuovo finanziamento da 800 milioni di euro.
I lavori di costruzione del MOSE andranno avanti e auspico speditamente – ha affermato Matteoli. Quanto accade in queste ore a Venezia riprova quanto sia indispensabile l’opera per salvare Venezia, città patrimonio del mondo intero. Per il 2009 saranno stanziati – aggiunge il ministro – altri 800 milioni di euro che si aggiungono ai 2.176 già impegnati e in gran parte già spesi e che finora hanno consentito di realizzare l’infrastruttura al 54% della sua consistenza finale. Per completare l’opera, il cui costo complessivo è di 4.134 milioni di euro, saranno sufficienti altri 1.158 milioni, da finanziare nei prossimi anni. Il completamento del MOSE – conclude –  è previsto per il 2012, al massimo nel 2013”.
Il MOSE (modulo sperimentale elettromeccanico) è un sistema integrato di opere di difesa costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa in grado di isolare la laguna di Venezia dal mare Adriatico durante gli eventi di alta marea superiori a 110 centimetri e fino a un massimo di tre metri. Queste opere, insieme al rafforzamento dei litorali, il rialzo di rive e pavimentazioni e la riqualificazione della laguna, difenderebbero città da eventi come le alluvioni e il degrado morfologico, per il quale la laguna sta progressivamente cedendo al mare e il livello del suolo si sta abbassando. L’opera è in corso di realizzazione dal 2003 alle tre bocche di porto del Lido, di Malamocco e di Chioggia, i varchi che collegano la laguna con il mare e attraverso i quali si svolge il flusso e il riflusso della marea.

In questi giorni, Venezia è allagata. Ogni volta che il maltempo colpisce la laguna, il Ministro di turno dice che “è assolutamente necessario trovare una soluzione” e nei telegiornali vengono mostrate immagini di tecnologie avanzatissime che risolverebbero ogni problema. Sembra che nel 2012 debbano concludersi molte grandi opere in Italia. Matteoli auspica che “speditamente” si concludano i lavori per il MOSE, sempre nel 2012, “al massimo nel 2013”. L’imprecisione non tranquillizza gli abitanti della laguna. In molti paesi, quando il responsabile delle infrastrutture dice che “i lavori si concluderanno nell’anno prestabilito”, i lavori terminano davvero nell’anno prestabilito. In Italia, no. Quando sarà attivo un sistema di protezione degli abitanti e dei beni architettonici e culturali veneziani? Cosa ne penserà il prossimo Ministro delle infrastrutture? Troverà nuove soluzioni ancor più innovative ed efficaci e nuove aziende, più interessanti di altre? Ciò che è certo è che i lavori verranno rallentati.
Intanto che i ministri riflettono, i veneziani tornano con i piedi a mollo.

 

Giacomo Sacchetti

 

Foto di Matteo Cargasacchi su Flickr

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