Il legno e la sua naturalità, su tutti i fronti

La D.R. Lovewood reagisce così ai colpi del mercato, con la cura di un prodotto lavorato solo con prodotti naturali: colla vinilica, completamente atossica; finitura ad olio per rispettare e lasciar respirare il legno. Le tonalità assunte dal legno sono date dal legno stesso o da lavorazioni assolutamente naturali come l’evaporazione o la cottura, evitando l’uso di vernici. Il pannello consigliato, da posare sotto il pavimento, è di cartone riciclato, nel pieno rispetto della filosofia aziendale. La scelta di un pavimento D.R. Lovewood rappresenta l’occasione per avere in casa propria un prodotto realmente unico, di carattere e duraturo. Un prodotto che arriva dal passato, ma che nel tempo ha potuto evolversi grazie alle tecnologie nella lavorazione che sono oggi in grado di esaltarne le caratteristiche. “Riteniamo che il mercato sia pronto per accogliere un prodotto di contro-tendenza. Vogliamo credere in una clientela in grado di condividere le nostre scelte, a partire dal prodotto, che apprezzi i colori naturali delle essenze che la natura stessa offre, che apprezzi lavorazioni come la piallatura a mano o l’anticatura con la soda caustica, come si pulivano i pavimenti una volta”.

La D.R. Lovewood si muove con l’arte
L’azienda produttrice di pavimenti in legno si attiva nella ricerca di nuovi connubi con prodotti che richiamino la tradizione a cui la stessa D.R. Lowewood si ispira. Nella valutazione di tante forme d’arte dedicate al legno e artisti diversi, Giacomo De Riva ha
infine conosciuto Pietro Arnoldi. L’artista originario della bergamasca Taleggio, ha saputo tradurre il suo amore per la materia nelle più diverse espressioni artistiche: dalla pittura, alla scenografia, al design. Ma è nella scultura, e in particolare nella scultura del legno, che ha trovato la sua ispirazione più profonda. Vasto il suo percorso artistico che lo ha portato ad esporre in molte città d’Europa e nel resto del mondo. Sue opere sono presenti in musei e case private. È d’obbligo il richiamo all’apertura del museo austriaco di Riedau dedicato al legno “Lignorama”, accompagnata da una sua esposizione.
La particolare inclinazione alla controtendenza, caratteristica che più ha fatto avvicinare Giacomo De Riva e Pietro Arnoldi, distingue il lavoro dell’artista che modella tronchi grezzi con arnesi acquisiti dalla tradizione dei taglialegna fino a farne uscire, come una Venere dall’acqua, un’opera d’arte unica e meravigliosa. La motosega modella e cesella con delicatezza, maestria, grinta e precisione, come fosse una sgorbia. Spesso nell’opera finita rimangono le tracce del suo stato grezzo, per rispettare l’intrinseca anatomia di quella che fu una verde creatura vivente.
Presso lo Stand di D.R. Lovewood ad Arredamont dal 31 ottobre all’8 novembre saranno in esposizione le “opere” dell’azienda, assieme alle opere di questo eclettico artista, che potranno anche essere acquistate.

Nell’immagine, Larice antico: “L’attesa cristallizza la nostra vita in un fermo immagine. Il ritorno è un flusso di serenità”

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