Il Led e il risparmio energetico, intervista a Luciano Gervasutti

Il risparmio energetico nell’illuminazione e il problema mercurio, la messa al bando delle vecchie lampadine e il sopravvento del Led, lo smaltimento dei corpi illuminanti e la risposta dei mercati alle tecnologie innovative. Molti i temi di cui si è dibattuto e si continua a dibattere nel campo della luce, del progetto illuminotecnico e anche del light design. Ne abbiamo parlato con Luciano Gervasutti, Direttore Commerciale di La Filometallica Srl distributore esclusivo per l’Italia di Megaman.


Uno dei nemici principali del risparmio energetico, nel campo dell’illuminazione, è il mercurio. Per risolvere il problema, Megaman ha iniziato a utilizzare l’amalgama. Di cosa si tratta, nel dettaglio?
L’amalgama è una lega di mercurio e metallo
, che allo stato fisico è solido. A temperatura ambiente il mercurio è contenuto all’interno della lega di metallo, quindi non può fuoriuscire in caso di rottura o si smaltimento sbagliato della lampadina.


Quali sono i vostri prodotti più all’avanguardia per il risparmio energetico?
I Led Megaman garantiscono tutti un risparmio energetico significativo, incrementando le performance in termini di qualità della luce e calore prodotto .

 

Tra le ultime novità lanciate sul mercato, MEGAMAN® LED Clusterlite® 220-240V, disponibili entrambi nelle versioni da 27W e 35W, capaci di liberare un’intensità luminosa fino a 4160lm producono una luce due volte più efficiente rispetto alle lampade tradizionali. Inoltre, in caso di rottura, grazie alla finitura shatterproof, non c’è dispersione di vetri né rilascio di sostanze nocive in quanto sono prive di UV e Kr85.


Il Led, o comunque le lampade a risparmio energetico, sono diventate necessarie, anzi obbligatorie per legge, in Italia e in molti altri paesi. Per molto tempo sono state utilizzate lampade dannosissime e per “recuperare” serviranno anni. Cosa dobbiamo fare ancora per migliorare la situazione e verso quali sviluppi deve muoversi l’illuminotecnica per evitare il più possibile sprechi e inquinamento?
La situazione sta migliorando in tutti i settori, ma l’intervento da parte delle autorità (pensiamo al bando deciso dall’Unione Europea) è necessario e decisivo.
Se pensiamo all’illuminazione delle nostre città, per esempio, i Led hanno ormai sostituito l’illuminazione alogena, sia per il minor consumo sia per la durata maggiore delle lampadine, che quindi necessitano di meno manutenzione, con un’ulteriore limitazione dei costi.

 

Per quanto riguarda invece l’illuminazione privata, diminuire il costo dei Led favorisce il loro diffondersi. La nuova tecnologia velocizza l’accensione dei led rispetto alle altre lampadine fluo a risparmio energetico, difetto che infastidiva il consumatore finale.

 

L’illuminotecnica deve muoversi in questa direzione dell’incremento delle performance: attualmente siamo a quasi 100 LM/W, quando arriveremo a 200 LM/W avremo dimezzato i costi dell’illuminazione.


Lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione è un altro problema da affrontare se non si vuole mettere a rischio l’ambiente. Oggi ci sono sistemi e consorzi “rodati” che funzionano molto bene. Forse però manca un’educazione della popolazione: non tutti capiscono l’importanza del trattamento della fase finale delle lampade. È proprio quello il problema o ce ne sono altri più gravosi? Come produttori, qual è il vostro contributo a questo proposito?
Noi siamo tra i soci fondatori di Ecolamp, un’associazione che si interessa non solo di smaltire ma soprattutto di informare i consumatori finali e le aziende riguardo al modo corretto per smaltire le lampadine.

 

Personalmente ho potuto constatare che nelle isole ecologiche dei comuni (almeno qui in Lombardia) sono sempre presenti i raccoglitori per le lampadine.
So che viene fatta un’opera di informazione anche nelle scuole: sensibilizzare i giovani è l’azione più importante. Insegnare sin dalle elementari è il riciclo è fondamentale.


In una situazione di crisi, molti mercati europei sono in difficoltà. Megaman è una realtà che ha base a Hong Kong e lavora molto con l’estero. Come vedete l’Europa in questo momento? Quali vantaggi e quali svantaggi avete ottenuto lavorando nel mercato italiano negli ultimi, difficili anni? Qual è secondo voi il futuro del mercato dell’illuminotecnica in Italia?
Le vendite Megaman in Europa sono cresciute in maniera esponenziale negli ultimi 10 anni e questo grazie soprattutto alla qualità dei suoi prodotti e alla facilità di utilizzo, che rendono sostituibili senza problemi le lampade ad incandescenza e alogene.

 

Si tratta però pur sempre di prodotti di alta gamma, con costi adeguati. Con l’avvento sul mercato di prodotti similari più economici, questa crescita ha subito un rallentamento, bilanciata però dall’espandersi del mercato americano e dal vastissimo e fiorente mercato interno.
Il futuro del mercato italiano sarà senz’altro roseo perché con la messa al bando delle vecchie lampadine alogene ci sarà un notevole passaggio al Led.

 

www.megaman.it/new/


A cura di Giacomo Sacchetti

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