Il laterizio nel futuro (e nel presente)

“Un nuovo filone dell’architettura contemporanea sembra aver adottato il laterizio faccia a vista come materiale tra i più utilizzati per ragioni di flessibilità produttiva e per la sua capacità di aderire alle istanze di innovazione e modernità”.

Inizia così, all’interno dell’ezine dedicata al Laterizio nel futuro e nel presente, la riflessione di Davide Desiderio, Corporate Image and Communication Manager di SanMarco Terreal Italia, sulle nuove frontiere del laterizio. Riflessione che prosegue con riferimenti precisi alla progettazione e ai progetti contemporanei, in particolare per la città di Milano.

Facoltà di Biologia e Biomedicina dell’Università di Padova. Progetto di mario Botta. Foto Enrico Cano

Facoltà di Biologia e Biomedicina dell’Università di Padova. Progetto di Mario Botta. Foto: Enrico Cano.

 

Il Laterizio nei progetti contemporanei

“Si prenda ad esempio Milano, ora al centro dell’interesse mondiale per il successo di Expo 2015: nuove architetture isolate, interi quartieri rigenerati, aree dismesse rifunzionalizzate, edifici monumentali pubblici e interventi di social housing delineano i tratti di una città in fermento, dove l’antico e il moderno si intrecciano, e si sovrappongono a generare quello spessore di tradizione e innovazione che rappresenta la vera ricchezza della città contemporanea.

Così anche il contemporaneo trova il suo spazio tra le fila di ciò che esiste per apportare crescita e cambiamento. Ma quello che è più significativo è che nei nuovi linguaggi architettonici il laterizio faccia a vista è ancora, con rinnovata forza ed espressività, il materiale in grado di incarnare gli slanci innovativi che i progettisti ricercano.

Basti pensare alla Casa della Memoria progettata dallo Studio Baukuh, dove centinaia di migliaia di tessere in 6 colorazioni differenti di laterizio compongono alla maniera di pixel le immagini e i ritratti della storia milanese, alla Darsena, progettata da Edoardo Guazzoni, Paolo Rizzatto, Sandro Rossi, Studio Bodin, dove il mattone rosso scuro rievoca il sedime delle mura spagnole con una moderna interpretazione di setti e quinte murarie, al Magna Pars Suites Hotel firmato da Paola Benelli e Roberto Murgia, dove in un contesto modernissimo griglie metalliche ospitano con una trama irregolare fatta di pieni e di vuoti mattoni bianchi con un formato speciale, alle declinazioni coloristiche dei laterizi utilizzati da Cino Zucchi per Isola 8, che variano su tre tonalità differenze di grigio”.

 

Campus Bio-Medico di Roma. Progetto: Studio Dubini, Risari e Melzi D’Eril Associati e RHL Architettura – Arch. Hernandez, Lopez e Fortino. Foto archivio SanMarco

 

Ragioni della continuità del Laterizio

Il ragionamento di Desiderio arriva al cuore del discorso nel momento in cui definisce le motivazioni della continuità del laterizio:

“La carrellata di nuove architetture milanesi in mattoni rende possibile rintracciare le ragioni di continuità del laterizio, materiale edilizio fra i più antichi, che rimane oggi uno fra i prodotti più versatili ed efficaci sotto il profilo compositivo – forse l’unico che possa essere direttamente associato al concetto di costruzione – e fra i più performanti per le sue qualità estetiche, statiche e isolanti. E questo sicuramente perché la ricerca e l’innovazione tecnologica da parte delle aziende produttrici di materiali sono orientate non solo al miglioramento delle performance termiche ed energetiche come oggi inderogabilmente richiedono le normative, ma anche all’adeguamento verso una ricerca linguistica che sembrano esprimere gli architetti delle nuove generazioni, i quali, abbandonata la incondizionata fiducia verso i nuovi materiali, preferiscono ritornare ai materiali tradizionali percorrendone insondati spazi di modernità e novità: plasmandone la forma, modificarne texture, rendendoli coerenti rispetto al linguaggio architettonico contemporaneo. In questo senso si può parlare, a ragion veduta, di un nuovo ‘rinascimento’ del laterizio”.

 

L’ezine dedicata al laterizio del futuro e del presente

I temi affrontati da Davide vengono approfonditi nell’ezine dedicata al laterizio e realizzata proprio in collaborazione con SanMarco Terreal Italia, attraverso i progetti, gli eventi e i prodotti. Vorrei porre in particolare l’attenzione sugli articoli dedicati all’arte e al laterizio, perchè proprio da quell’utilizzo emrge quanto davvero il materiale sia adatabile a esigenze davvero diverse.

Clicca qui per scaricare l’ezine “Laterizio nel futuro (e nel presente)”

Ecco di seguito tutti i suoi contenuti:

FOCUS
Le nuove frontiere del laterizio
a cura di Davide Desiderio

PROGETTI
La Casa della Memoria
Il progetto dello Studio Baukuh

Campus Bio-Medico di Roma
Le Facciate ventilate in cotto

Facoltà di Biologia e Biomedicina dell’Università di Padova
Il nuovo complesso sull’area ex-Rizzato

Legno e terra cotta
Progetto residenziale in un borgo medievale

EVENTI
Wang Shu all’Hangar Bicocca
SanMarco è partner tecnico di Triennale XXI

La terra promessa: costruire in argilla cruda
Martin Rauch e Anna Heringenal Padiglione Italia alla XV Biennale di Architettura di Venezia

Making Heimat. Germany
Padiglione Tedesco alla XV Biennale di Architettura di Venezia

Arch and Art
David Chipperfield: un mattone speciale prodotto da SanMarco

PRODOTTI
Intervista
La parola ad Alberto Libero, responsabile vendite SanMarco

Potenziamento delle strutture sportive dell’area scolastica
Per la fruizione stabile della popolazione extrascolastica

 

Per dare un’idea della varietà delle possibilità costruttive del laterizio, citiamo – estrapolata dal discorso e dal contesto – una frase della conclusione dell’editoriale di Davide Desiderio: “Il laterizio defraudato delle sue qualità tettoniche, portanti e massive, diviene elemento sottile, quasi diafano, portato”. Avevate mai pensato al laterizio come elemento leggero? Sottile? Forse si, memori anche delle decorazioni che negli anni ’60 si usava fare, soprattutto outdoor, con il laterizio, già una sorta di brise soleil. Ma ora siamo andati oltre: il laterizio non è solo decorazione, è anche arte, ed è elemento del progetto che contribuisce a rafforzarne la struttura e ad abbellirne l’aspetto, a decretarne la modernità estetica e costruttiva.

 

Nella foto di apertura, La Casa della Memoria, progetto dello Studio Baukuh.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico