Il General Contractor nel settore Hotellerie

Pantha è l’azienda padovana di General Contract e Industria Arredo Contract nel settore hotellerie, specializzata nella realizzazione di strutture e progetti di design di interni fortemente innovativi, ispirati al concept dell’abitare l’albergo.
Fondata nel 1982 dagli architetti Gianni Rossi e Maria Rosa Marchetti e ora giunta alla seconda generazione con l’architetto Enrico Rossi, Pantha esprime nel suo logo il principio che l’interior design delle strutture alberghiere deve essere espressione della peculiare individualità di ogni struttura e deve realizzarsi attraverso un progetto unico e coordinato.
Oltre 25 anni di studio, ricerca, impegno al servizio del settore alberghiero; una continua evoluzione che ha visto l’azienda ridefinire più volte la sua identità ampliando la gamma dei servizi offerti al cliente e potenziando l’unità produttiva portando agli attuali 5000 mq la superficie dedicata alla produzione degli arredi.
Dotata di una struttura industriale all’avanguardia sia per i mezzi utilizzati che per la tecnologia applicata, Pantha è una realtà internazionalmente riconosciuta con alle spalle la realizzazione di oltre 250 alberghi. In particolare sono “firmate Pantha” negli ultimi due anni il restyling del Grand Hotel Palazzo di Livorno, la costruzione del 4 Viale Masini di Bologna, La Favorita di Mantova, il Ruzzini Palace di Venezia, il Laguna Palace di Grado, Grand Hotel Malpensa.
Pantha ha realizzato per il gruppo Ragosta Hotel l’Hotel Raito a Vietri sul Mare, il resort Paradiso sempre a Vietri e ora il resort La Plage a Taormina.
Oggi Pantha è un marchio affermato, in qualità di General Contractor si pone come partner del cliente affiancandolo dalla prima fase di studio fino all’apertura della struttura progettando, realizzando e assumendo la totale responsabilità dell’opera in qualità di unico referente.
“Mission” dell’azienda è valorizzare il prodotto–hotel attraverso una costante ricerca di ergonomia funzionale e design, per rispondere alle esigenze dell’ospite di domani e rendere ogni realizzazione la sintesi di obiettivi imprenditoriali e d’immagine, di domanda di mercato e servizi innovativi in grado di soddisfarla.
Affidarsi all’esperienza e alla progettualità di Pantha significa scegliere un “creatore di atmosfere”, uno stile dalle linee pulite, eleganti e accattivanti, privilegiando qualità dei materiali, raffinatezza e funzionalità; ma presuppone soprattutto una capacità di visione dell’albergo dentro il “suo” paesaggio e capace di rispondere ad un determinato target.
La Plage Resort di Taormina, il nuovo 5 stelle del Gruppo Ragosta che darà un nuovo volto all’accoglienza di qualità della perla siciliana, è stato progettato e realizzato da Pantha secondo un preciso piano di marketing sviluppato dalla Direzione del Gruppo Ragosta Hotels, dove si è posto l’ospite al centro dell’universo hotel.
La suddivisione degli spazi, la distribuzione delle essenze, l’apertura dei punti di vista rivolti alla linea dell’orizzonte, tutto è stato pensato perché l’ospite ritrovasse quell’ambiente in cui relax, benessere e atmosfera si fondono in un tutt’uno per avere il massimo della godibilità.

Architetto Gianni Rossi

La Plage: filosofia e design
La volontà di creare un ambiente in grado di offrire benessere, gioia e relax dove ognuno potesse ritrovare se stesso e godere in assoluta libertà del meraviglioso paesaggio circostante non poteva che porsi come obiettivo l’armonia.
Armonia tra spazi esterni e interni, questi ultimi pensati come spazi aperti che lascino entrare il passaggio esterno, vero soggetto del progetto, con la sua meravigliosa vegetazione mediterranea unica per la infinità di colori e profumi, quel mare nel cui blu ci si perde, e l’inno alla gioia dei tramonti dai riflessi dorati.
Armonia favorita dalla scelta dei materiali tutti naturali dalle pietre grigie dell’Etna usate per i percorsi, ai marmi dei bagni, al nobile legno di ulivo del ricevimento al biondo teak su cui camminare scalzi.
Armonia creata da linee pulite, da colori luminosi e caldi, da ampi spazi dove tessili morbidi e raffinati vengono mossi da brezze leggere.
Armonia ricercata nella cura dei dettagli pensati per affascinare con discrezione, testimoni della storia e cultura che si respirano a Taormina.
Armonia di luci per creare e sottolineare scenari sempre diversi.
Al centro di questo giardino incantato l’uomo, finalmente padrone del suo tempo.
Libero di scegliere dal rimanere in estatica contemplazione di ciò che lo circonda al farsi coccolare nella SPA o viziare dalla più raffinata delle cucine.

Dott. ssa Maria Rosa Marchetti

Davanti al foglio bianco pensare all’uomo
L’uomo cui sono destinati gli spazi che devono essere creati. Pensare a quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative, sia egli: l’imprenditore che ci ha affidato l’incarico che, con la sua personalità ed i suoi obiettivi, influenzerà il carattere dell’oggetto che stiamo costruendo o  chi questo spazio lo vive lavorando od infine, ma non meno importante, l’ospite per il quale l’albergo sarà tappa di un viaggio di piacere o di lavoro.  Tracciare linee e creare macro aree di funzione, definire man mano gli spazi, ognuno con la propria dignità di spazio necessario, collegarli con i percorsi orizzontali e verticali, anch’essi chiaramente distinti per funzione.
Sul foglio un insieme organico formato da tanti insiemi di spazi grandi e piccoli, volumi vuoti che dovranno essere trasformati in luoghi. Luoghi semplici e immediati se destinati ad essere garage, depositi e locali di servizio in genere. Luoghi complessi quelli che accoglieranno l’ospite. Analizzare ogni luogo per verificarne la correttezza ed il rispetto delle normative di riferimento, ma soprattutto per dotarlo di tutte le parti impiantistiche e tecnologiche che gli sono necessarie.
Tornare quindi a pensare all’uomo che varcherà la porta d’ingresso, diventare quell’uomo e analizzare, fino al minimo dettaglio, cosa spera di trovare, che interlocutore vuole avere, che servizi gli sono necessari e quali invece possono lascialo piacevolmente stupito. Percorrere lentamente ogni luogo sui suoi passi, cercare di dare una forma ed un colore a quella che per il momento è solo un’emozione, fino a farne un’atmosfera, un’idea.
Dare un corpo all’idea, fatto di pieni e di vuoti, di luci e ombre, cercare le forme, le linee che si tracciano solo nell’aria con un dito, frugare nel contenitore delle esperienze e delle conoscenze per dargli una dimensione, il giusto equilibrio, la corretta armonia.
Trasformare le forme in oggetti per vecchie e nuove funzioni…
Pensare di percepirne la superficie se calda o fredda, se liscia o ruvida se morbida o rigida se opaca o lucida .
Creare la tavolozza dei colori cercando tra infinite tonalità quella “giusta”.
Sempre sui passi del cliente vedere la luce ora vivida ora morbida, ora puntuale ora avvolgente, ora semplice sottolineatura ora esplosione di stelle.
Pensare e vedere sotto le superfici la rete di impianti e servizi tecnologici. Arterie, vene e neuroni che con discrezione alimentano e governano il sistema. Riconoscere l’identità, il carattere la personalità della struttura progettata. Pensarla viva.

Architetto Enrico Rossi

Nell’immagine di apertura: La Plage Restort, Taormina. General Contractor: Pantha 

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