Il contributo del design nella storia d’Italia. Evento del Centro sperimentale di design di Ancona

E’ il titolo dell’evento nazionale organizzato dalla Regione Marche con il Centro sperimentale di design Poliarte di Ancona e con il patrocinio del Consiglio dei Ministri che in occasione del 150° dell’Unità d’Italia coinvolgerà numerose realtà istituzionali pubbliche e private dei diversi territori italiani, con l’obiettivo di coniugare i sentimenti di appartenenza della popolazione con le opportunità di ricerca e sviluppo dell’economia e dell’occupazione soprattutto giovanile e femminile attraverso il designA dicembre presso la Mole Vanvitelliana ad Ancona.

 

Le Marche intendono promuovere con questo evento la manualità, sorgente primaria di design.
Il progetto verrà proposto nell’ambito della settimana europea delle piccole e medie imprese, per il rilevante valore simbolico che riveste. Gli obiettivi sono due, promuovere nuova imprenditorialità, specie tra i giovani, e riconoscere i meriti dell’impegno di tanti imprenditori che hanno contribuito all’affermazione del design italiano.
L’iniziativa si terrà a dicembre presso la Mole Vanvitelliana ad Ancona, e sarà articolata in un convegno “Dall’unità d’Italia all’Italian style” e in una mostra “Il contributo del design all’unificazione”. L’esposizione sarà l’incipit di una ricerca storico-socio-economica in progress sui mutamenti degli stili di vita e di consumo causati dall’inserimento sul mercato di oggetti divenuti nel tempo emblematici, simboli di integrazione sociale e culturale.

 

La mostra, vero e proprio “concorso di popolo” e primo inventario nazionale degli oggetti di design, prevede la partecipazione della cittadinanza per la raccolta degli oggetti che saranno poi esposti. Il termine per l’invio ai fini dell’esposizione in mostra è il 30 novembre prossimo, ma la raccolta in progress andrà avanti con step successivi e con relazioni periodiche sugli oggetti raccolti e opportunamente organizzati in categorie.

 

Il focus è incentrato sul periodo storico 1861-1961, quando la cultura del design era in formazione e l’attività di ricerca e di coniugazione dell’arte con la tecnologia riproduttiva sperimentava la sua efficacia con risultati apprezzabili, periodo meno conosciuto di quello successivo 1961-2011 cadenzato dall’attività dell’Adi e dal suo Premio Compasso d’Oro che seleziona le eccellenze regionali.
L’evento ha una portata culturale e sociale notevole riepilogata nello slogan “Gli italiani, protagonisti della raccolta…Cercate nella sconfitta ed in cantina, oggetti conservati e dimenticati che evochino il periodo tra il 1861 ed il 1960, focus dell’esposizione, in cui la cultura del design si formava. D’altronde La storia d’Italia per oggetti non può che essere fatta in tanti, in molti modi, perché può essere scritta solo con il cuore”.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’evento: www.oggettiditalia.it

 

Fonte: www.anci.it

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