Il Bauhaus viene da Weimar

In occasione del 90° anniversario della fondazione della Staatliches Bauhaus, la città di Weimar ospita fino al 5 luglio 2009 la mostra “The Bauhaus comes from Weimar”, ampia rassegna dedicata ai primi anni della leggendaria scuola d’arte e architettura.

 

Fondata a Weimar nell’aprile del 1919 da colui che fu anche il suo primo direttore, Walter Gropius, la Bauhaus rimase in questa città fino alla fine di marzo del 1925. A causa delle nascenti restrizioni politiche, la scuola si trasferì in seguito a Dessau e infine a Berlino, dove venne definitivamente chiusa nel 1933, sotto la crescente pressione esercitata dal Nazionalsocialismo imperante.

 

Nonostante i pochi anni di esistenza, il Bauhaus riuscì a diventare una delle più importanti e prestigiose scuole di design del XX secolo. I suoi approcci ed impulsi innovativi continuano ad esercitare ancora oggi una notevole influenza nel mondo del design, dell’arte e dell’architettura, ma anche nella vita di tutti i giorni.  Molti degli oggetti del Bauhaus, universalmente riconosciuti come esempi classici di design del XX secolo, sono stati sviluppati proprio durante il periodo di Weimar, tra il 1919 ed il 1925.

 

L’idea centrale della mostra celebrativa è quella di descrivere Weimar come fucina sperimentale di tutte le teorie che vennero concretizzate negli anni successivi, a Dessau e Berlino, per poi essere riconosciute in tutto il mondo.
La mostra illustra gli aspetti più o meno conosciuti del “primo” Bauhaus, concentrandosi in particolare in cinque importanti luoghi di Weimar, il Bauhaus Museum, il Neues Museum Weimar, lo Schiller Museum, il Goethe National Museum e la House am Horn, tutti edifici contraddistinti dalla presenza di opere provenienti dai laboratori della scuola.
Dal pensiero avanguardista dei primi anni fino alla successiva traduzione in opere di design. Dai capolavori di arte visiva dei famosi maestri del Bauhaus come Lyonel Feininger, Wassily Kandinsky, Johannes Itten, Paul Klee, Laszló Moholy-Nagy e Oskar Schlemmer, punti di riferimento espressivi della ricerca sperimentale sviluppata all’interno dei laboratori collettivi del Bauhaus, fino alle opere più importanti, provenienti da prestigiose collezioni internazionali, tra cui il Museum of Modern Art ed il Metropolitan Museum di New York. La mostra,  organizzata dal Klassik Stiftung Weimar, è inoltre arricchita da materiali provenienti dall’Archivio del Bauhaus di Berlino e dalla collezione della scuola di teatro dell’Università di Colonia.

 

Nell’immagine: Peter Keler, Culla, 1922 

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