I vincitori di Ortofabbrica, primo contest di Creatività Sostenibile

Nella suggestiva cornice di Fabbrica, reperto di archeologia industriale a Gambettola (Forlì-Cesena),  si è concluso con grande successo Ortofabbrica,  l’evento di creatività sostenibile ideato da Angelo Grassi, promosso da CNA Forlì-Cesena e organizzato in collaborazione con RomagnaCreativeDistrict.
Nel corso della manifestazione si sono svolti oltre 60 eventi tra cui conferenze, laboratori, workshop, presentazioni e dibattiti, mentre nelle magnifiche sale espositive sono stati allestiti e resi fruibili al pubblico i progetti-prototipi selezionati dalla giuria scientifica per il Contest di Creatività Sostenibile.

 

Il successo dell’iniziativa è stato confermato dall’alta affluenza di visitatori, composti sia dagli addetti ai lavori sia dal vasto pubblico di persone sensibili ai temi del recupero e della sostenibilità. Anche il sito www.romagnacreativedistrict.com, ideato appositamente per l’occasione, ha rafforzato i dati di presenza con una media di 1.000 utenti al giorno, per un totale di 50.000 visitatori da 84 Paesi diversi.

 

L’interesse diffuso per i temi trattati, sia a livello nazionale che internazionale, ha dimostrato come la sostenibilità ambientale e il recupero coinvolga non solo designer e creativi ma anche imprese e istituzioni.
Ne è solo un esempio l’intervento di Nerio Alessandri, Presidente e fondatore di Technogym, e di Francesco Paolo Ausiello, ASTER – Direttore della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, sui temi della Green Economy e della Creatività Sostenibile d’Impresa.

 
La manifestazione si è conclusa infine con l’assegnazione dei premi per il Contest  Ortofabbrica dedicato ai progetti di creatività sostenibile.
Durante la conferenza finale la giuria – composta dall’architetto Siegfried Camana, presidente di ANAB; dall’architetto Carlo Martino dell’Università la Sapienza di Roma; dall’architetto Sanzio Castagnoli; da Barbara Longiardi di Matitegiovanotte e da Angelo Grassi – ha conferito 11 riconoscimenti ufficiali e il primo premio di 3.000,00 euro aggiudicato in ex-equo a tre progetti diversi.

 

Il primo, Seedcard. Carta sementi o dei semi” di Giacomo Salizzoni, Firenze, consiste in una tessera di cellulosa naturale contenente semi di varie specie. La tessera, spezzettata e piantata nel terreno, attiva la germogliazione dei semi nell’arco di una decina di giorni, mentre la cellulosa si decompone naturalmente senza produrre residui inquinanti. La giuria ha deciso di premiare “la forza del messaggio insita in questo progetto e la potenzialità dell’effetto moltiplicatore“.

 

Il secondo progetto premiato è “Nei campi dell’agricoltura biologica crescono i prodotti per l’architettura naturale“, presentato da Olver Zaccanti di OFICINA Servizi Tecnici, Nonantola (Modena), e dedicato all’uso di materiali di origine vegetale per l’edilizia sostenibile. La giuria ha motivato il premio evidenziando che il progetto “reinventa un’alleanza cosciente fra agricoltura architettura a beneficio della collettività locale, incentivando la filiera produttiva artigianale“.

 

Il terzo premiato è infine Michele Barberio, Bari, con il progetto “Ping o’clock“, un particolare orologio che ci ricorda che non siamo delle palline da ping pong destinate a saltare da una parte all’altra della rete. La giuria ha motivato la scelta del progetto “per l’ironia e la levità del recupero“.

 

I criteri di valutazione e scelta dei progetti possono infine essere riassunti dalle parole del giurato Siegfried Camana: “Nella valutazione delle “cose” presentate dai diversi “ideatori” ha giocato un ruolo non indifferente la capacità di incuriosire, di suscitare emozioni, di credere in una evoluzione”.

 

Nell’immagine di apertura, Seedcard. Carta sementi o dei semi di Giacomo Salizzoni, Firenze

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