I laterizi al centro del linguaggio costruttivo contemporaneo: due nuove architetture a Firenze

Due nuove realizzazioni firmate dell’architetto torinese Aimaro Isola, uno dei maestri dell’architettura contemporanea, che ha scelto il laterizio a vista come cifra stilistica che contraddistingue la sua produzione architettonica: dalla Nuova sede IBM a Segrate di Milano, alla Chiesa di S. Maria in Zivido a S. Giuliano Milanese, o alla Chiesa parrocchiale a Palmi; tutte architetture firmate ISOLASSOCIATI dove il laterizio assume valore come “faccia a vista”, destinato allo strato più esterno dell’involucro, interpretabile come rivestimento o “pelle” degli edifici.

 

Ora si sono aggiunte due nuove realizzazioni nel quartiere Novoli di Firenze (non lontano dalla Cassa di Risparmio dell’architetto milanese Giorgio Grassi): si tratta di uno dei più grandi centri commerciali multimarca di Firenze e di un quartiere residenziale in classe CasaClima A.

 

Per queste architetture, SanMarco Terreal Italia ha condotto un’interessante ricerca che ha riguardato un mattone a pasta molle senza sabbia in superficie, allo scopo di mettere in luce i colori naturali delle argille, ottenendo sfumature con tonalità diverse per ogni mattone.
Questo è il frutto di una ricerca interna insieme con l’architetto Isola. Si tratta di una nuova linea di prodotti, sempre a pasta molle che non esisteva sul mercato e che nasce da un particolare processo di lavorazione che prevede lo “scasseramento” dei mattoni durante la formatura attraverso l’utilizzo di limatura di faggio al posto della tradizionale sabbia.
Tale elemento vegetale, durante la fase di cottura brucia, lasciando la superficie brillante e ricca di sfumature. Nella applicazione si alternano con sfumature particolari realizzate attraverso l’utilizzo dei mattoni di questa particolare linea, colori Rosa Vivo e Rosso Vivo e Giallo Vivo.

 

Sono realizzazioni di particolare interesse architettonico, soprattutto per gli aspetti di “modernità” nell’utilizzo del laterizio nel linguaggio formale. Architetture che sicuramente testimoniano la continuità di un materiale che incontra oggi rinnovate ragioni di modernità e di evoluzione, architetture in grado di “fare scuola” e di condizionare gli orientamenti di altri progettisti fino ad un gusto diffuso da parte del cliente finale.

 

Il laterizio, materiale edilizio fra i più antichi, rimane quindi oggi uno fra i prodotti più versatili ed efficaci sotto il profilo compositivo – forse l’unico che possa essere direttamente associato al concetto di costruzione – e fra i più performanti per le sue qualità estetiche, statiche e isolanti. Per questo motivo continua ad essere uno dei materiali più utilizzati a tutti i livelli: dalle architetture più prestigiose alla piccola edilizia diffusa del nostro territorio italiano.
Diceva Giancarlo De Carlo, un altro architetto del panorama contemporaneo e progettista di altre architetture famose in laterizio a vista, come la Scuola infantile di Ravenna e il Palazzo di Giustizia di Pesaro: “A proposito del cotto, la prima cosa che mi viene in mente è che è un materiale antico e moderno; viene dalla terra, lo si impasta con l’acqua, lo si cuoce col fuoco, lo si asciuga con l’aria e al sole. (…) La sua stupefacente singolarità – mirabile qualità – è di essere stato moderno in ciascuna delle tante epoche che ha attraversato, conservando il fascino di essere antico”. (G.De Carlo, 24 ottobre 2004).

 

È sicuramente vero che le ragioni di continuità e di sopravvivenza del laterizio, un materiale che ha attraversato tanti secoli, mantenendo il suo carattere antico, tradizionale ed al tempo stesso così moderno ed attuale, sono da ricercare nel fatto che questo materiale ha trovato in ogni epoca architetti ed aziende di produzione che hanno saputo renderlo moderno, attuale, coerente con le esigenze estetiche, funzionali e prestazionali. Hanno saputo plasmarne la forma, modificarne la texture, migliorandone anche le prestazioni.

 

Questi presupposti ci fanno ben sperare, soprattutto di fronte all’utilizzo spavaldo di materiali che si professano moderni, ma non hanno caratteristiche di durabilità, estetica e sicurezza comparabili con quelle del laterizio.

 

Arch. Davide Desiderio, Image & Communication Manager, SanMarco – Terreal Italia Srl

 

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La foto in apertura è di Saverio Lombardi Vallauri


Per informazioni
www.isolarchitetti.it
www.sanmarco.it

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