I am a City Changer, la sostenibilità nell’edilizia residenziale

Il progetto Il Gioco del Sole è risultato vincitore, nella categoria “edificio di 7500 mc”, del Concorso di progettazione “I am a City Changer – La sostenibilità nell’edilizia residenziale” bandito dall’ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli) con la collaborazione delle Facoltà di Architettura ed Ingegneria della Campania, gli Ordini Degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Napoli, e con il patrocinio di ITACA e LEED Italia, istituti che certificano la sostenibilità ambientale degli edifici.

 

Il Concorso riguarda la progettazione di interventi edilizi/urbanistici in cui siano coniugati efficienza energetica e qualità dell’abitare. I progetti selezionati sono in mostra al Word Urban Forum, organizzato da UN Habitat (l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa delle politiche abitative) in corso di svolgimento a Napoli fino al 7 settembre 2012.
Tema cardine della manifestazione internazionale è il futuro urbano e il motto I am a City Changer caratterizza l’ambito dell’evento volto a incentivare gli sforzi dei giovani progettisti di tutto il mondo per partecipare attivamente al cambiamento delle città.

 

Il progetto vincitore, Il gioco del sole, (redatto dagli architetti Piera Stangherlin – capogruppo, Erica Di Palma, Luca Lo Cicero, Ludovica Pecoraro e dall’ing. Raffaele Frascadore) prevede la realizzazione – nell’area dell’ex acciaieria ILVA di Bagnoli – di un edificio residenziale tipo, nel quale vengono curati in modo particolare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, il ciclo sostenibile delle acque, l’impiego di materiali a basso impatto ambientale, la sicurezza degli abitanti ai fini sismici, ed infine la gestione “cooperativa” del bene.

 

Tra le principali caratteristiche del progetto vi sono:
– la prevalente destinazione residenziale con inserimento di spazi comuni gestibili secondo i principi di cooperazione tra residenti e del co-housing; l’edificio ripropone la complessità positiva dell’“urbano” per diventare esso stesso città nella città (sono infatti presenti all’interno dell’edificio un asilo nido, due aree ristoro, una emeroteca, una serra solare e un negozio alimentari, oltre a spazi verdi in copertura ed aree per lo svago ed il relax);
offerta diversificata (7 cellule tipo) per soddisfare le svariate esigenze di requisiti abitativi;
– qualificazione delle prestazioni energetiche dell’edificio, sia per il comfort abitativo del comportamento bioclimatico dell’organismo edilizio, che per i materiali e il ciclo di vita sostenibile dei componenti impiegati (isolamento termico a cappotto realizzato con materiali di origine naturale, pareti di Trombe per il guadagno termico passivo d’inverno e la protezione dall’irraggiamento d’estate, fotovoltaico integrato su brise soleil e in copertura, impianto di riscaldamento centralizzato con contabilizzazione del calore e pannelli radianti a pavimento, collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria);
– rispondenza ai criteri del Protocollo ITACA (il progetto ha ricevuto un attestato di merito per aver osservato attentamente i principi fondamentali del protocollo di sostenibilità ITACA);
– conformazione dell’edificio in ragione del suo comportamento bioclimatico, oltre che del dialogo con l’ambiente esterno, attraverso il richiamo ad aspetti formali della tradizione e del contesto locale;
sicurezza abitativa garantita dal rispetto delle norme sull’edilizia antisismica (N.T.C. 2008);
semplicità costruttiva e della gestione manutentiva.


Per ulteriori informazioni
www.imacitychanger.org
www.unhabitat.org

E-mail: ilgiocodelsole@gmail.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto Il Gioco del Sole, vincitore, del Concorso di progettazione “I am a City Changer” nella categoria “edificio di 7500 mc”. Particolare della loggia

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