How Wine Became Modern

Il San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) presenta How Wine Became Modern: Design + Wine 1976 to Now, visitabile fino al 17 aprile 2011.
La mostra esplora le trasformazioni nella cultura del vino, visiva e materiale, nel corso degli ultimi tre decenni, offrendo un nuovo modo di comprendere la cultura contemporanea del vino e il ruolo che la progettazione architettonica ha giocato in questa trasformazione. Organizzata da Henry Urbach, curatore della sezione Design e Architettura, How Wine Became Modern: Design + Wine 1976 to Now è la prima mostra che affronta la moderna e globale cultura del vino come un sistema integrato ancora in espansione e pienamente strutturato all’interno dei fenomeni culturali.

La storia inizia nel 1976, anno della famosa sentenza di Parigi. Lì, durante una prova di degustazione “alla cieca”, nove esperti di vino francese giudicarono un certo numero di vini della California settentrionale superiori alla annate francesi. Nonostante le critiche che seguirono questa decisione, l’evento ebbe una grande risonanza in tutto il mondo decretando la nascita dell’industria vinicola in California, così come in molte altre parti del mondo, conferendo una nuova fiducia, credibilità e visibilità. Questo, a sua volta, ebbe portò ad altre conseguenze, tra cui l’espansione dei mercati del vino, una maggiore consapevolezza popolare del vino, la nascita della critica vinicola, turismo collegato ai vigneti, e molte altre manifestazioni. Da questo momento in poi, la cultura del vino ha iniziato ad accogliere e valorizzare nuove priorità quali l’innovazione, la diversificazione, la globalizzazione, il marketing e l’accessibilità.

 

Afferma Urbach “Il vino è diventato ‘moderno’ sotto molti punti di vista, reinventando la propria rappresentazione e unendosi ad altre forme di cultura”, compresi l’architettura, la grafica, il disegno industriale, arti visive, performance artistiche e film. Ed è qui, aggiunge Urbach, “in questo particolare incrocio tra natura e cultura contemporanea, che i significati sociali del vino rivelano questioni chiave del nostro momento, compreso lo stato di luogo e di autenticità in un mondo sempre più strutturato dalla smaterializzazione dell’esperienza virtuale”.
La mostra, sviluppata in collaborazione con Diller Scofidio + Renfro, combina modelli architettonici e di design con oggetti d’arte e presentazioni multimediali, così come oggetti progettati per la viticoltura e per la vita di tutti i giorni. I visitatori potranno osservare opere d’arte, oggetti di design e informazioni in un ambiente immersivo e quasi teatrale che coinvolge tutti i sensi, incluso l’olfatto.

La mostra è suddivisa in dodici gallerie: Entrance, The Judgment of Paris, Terroir, Worldwide Wine, Modern Production, Terroir and Technique, Label Wall, Glassware, Architecture and Tourism, Taste and Popular Culture, Smell Wall e Coda.

 

SCHEDA EVENTO

How Wine Became Modern: Design + Wine 1976 to Now

 

Luogo
San Francisco Museum of Modern Art
151 Third Street

Periodo
20 novembre 2010 – 17 aprile 2011

Orari
Aperto tutti giorni tranne il mercoledì

Organizzazione
San Francisco Museum of Modern Art

 

Con il sostegno di
Riedel

Stephanie and Fred Harman, The Jan and Mitsuko Wine and Art Educational Foundation, Helen Hilton Raiser, the Sonoma County Tourism Bureau, Thomas Weisel, and the Margaret and Angus Wurtele Family Foundation.

Dolly and George Chammas; Bobbie and Mike Wilsey; Architecture + Design Forum; Pro Helvetia, Swiss Arts Council; Istituto Italiano di Cultura, San Francisco; Ministry of Foreign Affairs and Cooperation of Spain and the Embassy of Spain; The American-Scandinavian Foundation; Consulate General of France in San Francisco; and Consulate General of Switzerland in San Francisco.

 

Media sponsor
San Francisco magazine

Promozione
by Meadowood Napa Valley

Contatti
Libby Garrison | 415.357.4177 | lgarrison@sfmoma.org
Sandra Farish Sloan | 415.357.4174 | ssloan@sfmoma.org
Robyn Wise | 415.357.4172 | rwise@sfmoma.org

Per informazioni
sfmoma.org

 

Nell’immagine, Steven Holl Architects, Loisium Hotel, 2003. Foto Lucas Wasserman

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