Housing sociale, al via la V edizione del Premio Ugo Rivolta

Al via la quinta edizione del Premio europeo di Architettura Ugo Rivolta, entrato ormai stabilmente nel novero dei più importanti premi internazionali di architettura. Bandito dall’Ordine degli Architetti di Milano ogni due anni, è rivolto alle migliori realizzazioni europee di edilizia sociale e mira ad alimentare il dibattito sul social housing a livello internazionale.

I progetti ammessi alla quinta edizione del Premio Ugo Rivolta sono quelli costruiti, conclusi e consegnati tra il gennaio 2010 e il dicembre 2014 sul territorio dei 28 Paesi della Comunità Europea e della Svizzera.
Per opere di edilizia sociale si intendono le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte a una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato. Al vincitore il premio in denaro di 10.000 Euro.

Il decennale è un traguardo importante – è il commento dell’Ordine milanese – che testimonia il valore dei contenuti di un’iniziativa concorsuale che promuove un tema importante e alimenta l’interesse nei confronti della residenza di iniziativa pubblica: edilizia sociale, qualità dell’architettura e qualità della vita possono convivere egregiamente”.

Alle quattro edizioni precedenti del Premio Ugo Rivolta (vinte dai progettisti Guillermo Vàsquez Consuegra, Spagna, nel 2007; Kis Péter Épìtészmuterme, Ungheria, nel 2009; Zanderroth Architekten, Germania, nel 2011, e Atelier Kempe Thill, Olanda, nel 2013) hanno partecipato 183 realizzazioni da 16 Paesi.

La Giuria internazionale del Premio – che ha nel tempo ha annoverato tra gli altri D. Chipperfield, Carlo Melograni, Mauro Galatino, Pierre Alain Croset, Peter Ebner, Giordana Ferri, Bart Lootsma – ha segnalato, a ogni edizione, altri progetti meritevoli di menzioni particolari: “la qualità altissima delle proposte ci ha piacevolmente costretti a dare evidenza progetti che pur non avendo vinto, non potevano né dovevano passare inosservati”.

La Giuria di quest’anno è composta da Carmen Espegel (Spagna), Paola Dalmonte (Italia), Massimiliano Monetti (Italia), Orsina Simona Pierini (Italia) e un componente dell’Atelier Kempe Thill (Olanda), vincitore dell’ultima edizione. Membri supplenti sono Camillo Magni (Italia) e Laura Montedoro (Italia).

Il Premio Rivolta, secondo Orsina Simona Pierini, ha, tra i propri meriti, quello “di far conoscere dimensioni professionali locali molto interessanti, non sempre note a livello internazionale. La dimensione concreta del lavoro progettuale sull’abitare inoltre, che sfugge i tratti esibizionistici dell’architettura rappresentativa, offre una riflessione ampia, che spazia dall’idea di città che il progetto interpreta o assume, fino alla ricerca sulla distribuzione tipologico-spaziale alla scala dell’alloggio. In quest’ottica il premio si è dimostrato negli anni un valido contributo al dibattito internazionale sull’architettura residenziale”.

Calendario
Il premio è organizzato in due fasi e si svolge in forma palese. Gli elaborati possono essere consegnati in lingua italiana o inglese.

25 settembre 2015 | termine caricamento materiali prima fase.
8 ottobre 2015 | pubblicazione esiti prima fase.
19 novembre 2015 | termine consegna elaborati seconda fase.
1 dicembre 2015 | pubblicazione esiti seconda fase.

Per ulteriori informazioni
www.ordinearchitetti.mi.it

Nell’immagine, Zanderroth architekten, complesso BIGyard, Berlino, vincitore dell’edizione 2011 del Premio Ugo Rivolta

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