Housing sociale, a Milano le prime case con strutture in legno in un quartiere ecosostenibile

Ha preso il via giovedì 26 gennaio 2012 il cantiere di via Cenni a Milano, il più grande progetto residenziale realizzato in Europa con un sistema di strutture portanti in legno. Il complesso prevede la costruzione di quattro edifici di nove piani per un totale di centoventiquattro appartamenti, che saranno realizzati in soli quattordici mesi. L’intervento per la realizzazione del quartiere ecosostenibile intende offrire un appartamento a prezzo contenuto a coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato e diffondere la cultura dell’abitare sostenibile e della solidarietà, proponendo un modello abitativo capace di coniugare socialità, qualità urbana e pieno rispetto dell’ambiente.

 

Il progetto è realizzato da Polaris Investment Italia SGR Spa in collaborazione con Fondazione Housing Sociale (FHS), nell’ambito del Fondo Immobiliare di Lombardia promosso da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia.
I lavori sono stati assegnati all’ATI trevigiana composta da Carron Spa (opere edili) e Service Legno srl (strutture in legno) e termineranno, in soli quattordici mesi, a marzo del 2013.
L’intervento di via Cenni, Una comunità per crescere, si sviluppa su un’area complessiva di più di 17.000 metri quadrati, secondo il progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi di Firenze, vincitore del concorso internazionale di progettazione indetto da Polaris e promosso da FHS, che spiega: ”Non volevamo solo progettare un pezzo di città bella, avevamo una sfida in più: costruire un’architettura attorno a un’idea di comunità, immaginando spazi amici dell’uomo e un’architettura che si prenda cura dell’ambiente. Anche per questo abbiamo scelto un materiale tanto antico quanto naturale: il legno massiccio in pannelli a strati incrociati (XLAM) con il quale verrà realizzata tutta la struttura, compresi scale e vani ascensore, che poggerà su un’autorimessa interrata in cemento armato […]. Il progetto rifiuta la monofunzionalità che affligge le periferie: si rivolge a nuclei familiari e sociali diversi, si arricchisce di ulteriori funzioni, oltre alla residenza, e crea tante occasioni spaziali continuamente variate”.

 

Il complesso comprenderà 124 alloggi di diversa tipologia e superficie, proposti sia in affitto a canone calmierato che con patto di futuro acquisto, servizi condominiali, come lavanderia, living comunitario, fai da te, spazi per orticultura, tetti verdi, giardini officinali, spazi ricreativi, culturali, servizi dedicati ai giovani, frutto di una progettazione concertata che vedrà coinvolti i futuri residenti, e spazi polifunzionali da destinare a funzioni sociali.
Gli edifici sono progettati in classe energetica A. Nella scelta dei pannelli in legno strutturale XLAM (Cross Laminated Timber, prodotto MAK Holz-StoraEnso) c’è un valore aggiunto sul piano della sostenibilità ambientale: i circa 6100 metri cubi di pannelli proverranno tutti dalle foreste certificate dell’Austria in cui è praticata un’attenta gestione forestale che permette una costante crescita del patrimonio boschivo: si calcola che il legno utilizzato verrà rigenerato integralmente in meno di quattro ore. La costruzione in legno permette di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione in cantiere, grazie alla fabbricazione e alla lavorazione in stabilimento dei pannelli XLAM di grandi dimensioni, che devono poi soltanto essere collegati fra loro in cantiere, rendendo il processo di costruzione più controllabile e affidabile, meglio gestibile ed economicamente più interessante.

 

L’intera operazione è resa possibile grazie al lavoro di ricerca e innovazione portato avanti da  Polaris nell’intento di individuare sistemi costruttivi che consentano di realizzare abitazioni che coniughino elevati standard abitativi, tecnologici ed energetici a costi di realizzo e gestione contenuti. L’architetto Andrea Sica (responsabile dell’area sviluppo immobiliare di Polaris) spiega: “Abbiamo costituito un gruppo di lavoro formato da progettisti, docenti e ricercatori universitari esperti in tecnologie costruttive e gestione del processo realizzativo, ai quali abbiamo dato il compito di individuare, esaminare e valutare nuovi sistemi costruttivi con lo scopo di definirne e verificarne le caratteristiche prestazionali nonché, la convenienza tecnica ed economica. Il sistema costruttivo basato sull’impiego di strutture portanti in legno ha superato brillantemente la due diligence, dimostrando di possedere tutte le caratteristiche necessarie per essere impiegato con successo nei progetti realizzati dai nostri fondi di investimento”.
Il progetto di via Cenni fa parte delle iniziative realizzate dal Fondo Immobiliare di Lombardia (già Fondo Abitare Sociale 1). La vocazione del Fondo è quella di realizzare interventi abitativi nell’ambito del cosiddetto “abitare sociale”, definito come insieme di alloggi e servizi, finalizzati a contribuire a risolvere il problema abitativo di famiglie e persone, con riguardo particolare alle situazioni di svantaggio economico e/o sociale. Detti interventi vengono realizzati attraverso la collaborazione con il settore non profit e con la Pubblica Amministrazione e in particolare con la Fondazione Housing Sociale. Il Fondo Immobiliare di Lombardia è il primo fondo etico dedicato all’housing sociale avviato nel 2006 su iniziativa della Fondazione Housing Sociale e della Fondazione Cariplo, due enti che per far fronte al disagio abitativo hanno cercato nuove opportunità per incrementare gli investimenti nel settore dell’housing sociale.

 

SCHEDA PROGETTO
Housing sociale in via Cenni a Milano

 

Committente
Polaris Investment Italia SGR

 

Project Manager – Polaris
arch. Riccardo Ronchi

 

Gruppo di progettazione
Tekne s.p.a.
Rossiprodi Associati s.r.l.
Borlini & Zanini SA
D&D s.r.l.

 

Progetto architettonico e progettista capogruppo
Rossiprodi Associati s.r.l.

 

Progetto strutture in c.a., progetto impianti
Tekne s.p.a.

 

Progetto strutture X-Lam
Borlini & Zanini SA

 

Impresa costruttrice
Carron s.p.a
Service Legno s.r.l.

 

Nell’immagine di apertura, intervento di housing sociale in via Cenni a Milano, vista del percorso interno

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