Hotel Sandy Lane. Barbados hotel, case, natura e rum

A cura e con foto di Giovanna Dal Magro

 

Barbados viene spesso chiamata anche “England in the Tropics” per il suo stile di vita coloniale che si fonde armoniosamente con la vivace cultura e la cordiale ospitalità delle Indie Occidentali. Vi si trovano piccoli villaggi costieri, bellissimi giardini, chiese di campagna inglesi che risalgono al XVII secolo e… il cricket, lo sport nazionale. È un’isola magnifica, con vaste estese di valli panoramiche, acri di piantagioni di canna da zucchero, il selvaggio Atlantico che si frange sulla costa orientale, in netto contrasto con il cristallino e la placidità del Mar dei Caraibi che lambisce le bianche spiagge sabbiose della costa occidentale.
l clima è caldo e soleggiato tutto l’anno, con una temperatura media giornaliera di 24-29ºC e abbondanti piogge nei mesi estivi. È quindi il luogo ideale per i visitatori che vogliono fuggire dai freddi inverni europei.
Sia che si cerchi un relax completo, un rifugio romantico, una vacanza familiare o all’insegna dello sport, l’Hotel Sandy Lane offre la migliore destinazione nella bellissima isola di Barbados.

 

Dopo un recente programma di ristrutturazione e ampliamento durato tre anni, si presenta con un aspetto contemporaneo ricco di fascino e pacata eleganza.
Creato nel 1961, da Ronald Tree, un esponente dell’alta società britannica, come dimora per accogliere i suoi amici in visita alle Barbados, divenne subito l’indirizzo fisso ai Caraibi dei Rothschild, degli Astor, degli Onassis e di Maria Callas, di duchi e star del cinema e oggi dei viaggiatori più esigenti di tutte le nazionalità.
Questa località turistica di livello internazionale combina oggi la tradizionale roccia corallina bianca e l’architettura in stile palladiano dell’edificio originario con lo sfarzo delle camere e delle suite arredate con gusto, tre campi da golf progettati da Tom Fazio, nove campi da tennis ed un lussuoso complesso termale, per non menzionare l’abbondanza di bar, ristoranti e negozi.
Sandy Lane è un complesso turistico accogliente e lussuoso con solo centododici spaziose camere e suite. Le dimensioni medie di una camera sono di circa 84 metri quadri e ognuna dispone di veranda privata.
La spiaggia a Sandy Lane è stata descritta come una delle spiagge più belle dei Caraibi. Bianca sabbia morbida e soffice come borotalco, mare turchese caldo come l’acqua del bagno, trasparente e calmo, con due barriere coralline a ciascuna estremità della perfetta curvatura della baia.

 

Il Clubhouse è il vero cuore del golf a Sandy Lane. Prospiciente sul campo da golf a diciotto buche del Country Club. Come ci si aspetta da una struttura a 5 stelle è presente un caddy professionale addestrato secondo gli standard della PGA ed un sistema di un sistema di localizzazione satellitare per green e bunker.
Le sontuose terme, costruite senza badare a spese, offrono agli ospiti una piscina di circa 697 metri quadri con cascata, un’ampia palestra ad alta tecnologia e, per abbandonarsi ai sensi, tutti i tipi di trattamento indiano, orientale o caraibico che si possano desiderare.

Sull’isola vi è anche la più antica distilleria di rum.
Nei più antichi documenti (1703) viene descritta l’esistenza di “Due macine a vento, un reparto bollitura con sette bollitori in rame, un reparto fermentazione, ed un reparto distilleria”, a testimonianza che la produzione di rum faceva già parte delle attività dell’azienda, insieme alla produzione di zucchero.
Inizialmente la distilleria era parte integrante di una piantagione di 280 acri chiamata “Mount Gilboa”. La casa era spesso in difficoltà, perchè i proprietari Sir John Sober e suo figlio Cumberbarth preferivano vivere a Londra piuttosto che seguire la piantagione. La gestione venne in seguito lasciata a Sir John Gay Alleyne, in onore del quale la casa viene poi chiamata Mount Gay.
La sede della distilleria, conservata perfettamente, è ora meta di visitatori curiosi delle tradizioni e affascinati dal calore caraibico che ritrovano nell’atmosfera e nel gusto dell’antico liquore.

 

Immagini
L’imbarcadero

Gli interni della villa dell’architetto Meruyn in località Avon. Ospita una collezione di importanti opere d’arte africana e di giovani artisti delle Barbados

 

Articolo tratto da Dossier Habitat n. 41, Luglio 2010.

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