Hotel Experience

Ieri, 23 giugno 2009, si è tenuta all’Hotel Westin Palace di Milano, il secondo convegno del ciclo “Hotel Experience”, organizzato da Planethotel.net.

Lo stato dell’industria dell’accoglienza alberghiera è stato il tema principale. Le aziende sponsor  presenti erano Technogym, Teuco, Iris Ceramica, SchonhunberFranchi, Starpool, Miele Professional e Piscine Castiglione. I diversi rappresentanti di queste grandi realtà italiane hanno presentato brevemente e in modo efficace prodotti e soluzioni, e incontrato albergatori, progettisti e architetti nel Market Place, allestito nell’atrio accanto alla sala riunioni.

Lusso, wellness e sostenibilità i temi principali della giornata. Il lusso il filo conduttore individuato come legame. “Come fanno le eccellenze italiane a vincere la sfida in campo internazionale?”  la domanda cui si è risposto: occorre creare un network di idee e aziende, questa la soluzione. Giacomo Rizzi, autore del volume Hotel Experience distribuito al termine dei lavori, ha mostrato le soluzioni (a centinaia) dei differenti hotel che si preoccupano di offrire, ad altissimo livello, wellness, centri benessere, domotica e innovazione ai propri clienti. Alcuni alberghi ripropongono i valori tradizionali (rappresentati, per esempio, dal camino, dal focolare disposto nelle stanze), altri propongono elementi di innovazione, altri ancora entrambe le cose. Tradizione e innovazione viaggiano parallele, si contaminano e si completano. Innovazione è per esempio la sistemazione dello spazio fitness all’interno delle stanze, che ha un solo significato: dare la possibilità di tenersi in forma evitando di farsi vedere in palestra, ai piani inferiori. È un’idea al servizio della privacy.

Novità molto interessanti sono rappresentate dalla nuova prospettiva delle camere da letto, spesso aperte sul panorama, e dalle sempre più avanzate soluzioni di domotica: dalla Reception è, per esempio, possibile controllare l’intensità e il colore della luce, la temperatura e la musica di ogni stanza.

L’architetto Luca Scacchetti è stato protagonista (è proprio il caso di dirlo) di un’originale intervista in cui ha affrontato a modo suo – un modo molto divertente e molto intrigante – il rapporto tra architettura e design, tra progettazione alberghiera e progettazione residenziale nel corso dei decenni, tra architettura ed etica, sostenibilità e innovazione. Originali, come già sottolineato, le risposte fornite: la crisi ha messo in discussione il consumismo (ciò senz’altro è una contro-idea rispetto all’importanza attribuita al lusso, indicato a inizio conferenza come denominatore di tutti gli elementi che caratterizzano l’industria dell’accoglienza); spostarsi da un albergo all’altro deve significare trovare luoghi sempre nuovi che riflettono la cultura locale o una cultura lontana (ma comunque una cultura); il designer deve avere responsabilità, quali lavorare per ridurre le spese eccessive e per dare una forma progettata agli spazi. Queste sono solo alcune delle idee “lanciate” da Scacchetti.
Altri gli appuntamenti con “Hotel Experience”: dopo Padova (il 5 maggio scorso) e Milano, seguiranno Firenze (il 15 settembre), Roma (il 20 ottobre) e Rimini (il 22 novembre, contestualmente al SiaGuest). Un ottimo modo per tenersi aggiornati sulle tendenze (e controtendenze) dell’accoglienza Made in Italy.

 

Giacomo Sacchetti

Nell’immagine: THotel di Cagliari. Progettisti: studio Planarch (Roma) e Studio Marco Piva (Milano). Photo: Francesco Bittichesu

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