Homo Sedens

La sedia è uno spunto per riflettere in maniera più generale sulla cultura dello stare seduti. Un percorso didattico permette allo spettatore di sperimentare grazie a delle ricostruzioni com’era sedersi in un dato periodo storico.

 

Strano a dirsi, ma una sedia può rivelare molti segreti: la forma e il materiale svelano non solo il periodo storico ma anche classe sociale, status, ruolo e scopo di chi vi era seduto.
La mostra Homo Sedens vuole essere una rassegna sull’arte del sedersi: cultura, rango, ruolo sociale, arte nella produzione sono solo alcuni dei diversi aspetti che ruotano attorno allo stesso oggetto. Fino al 23 gennaio 2011 tutte le sale di Castel Roncolo propongono una selezione rappresentativa di sedie per raccontare l’evolversi della cultura di questo settore nei secoli. E per la prima volta i curatori hanno scelto di allestire tutto il castello e non solo le sale delle esposizioni, per mettere a confronto il vecchio ed il nuovo e collocare uno degli oggetti più comuni della nostra cultura negli ambienti naturali. Un interessante viaggio nel tempo e nella cultura che si cela dietro un oggetto di uso comune. Accanto ai pezzi storici, i curatori hanno realizzato un confronto molto interessante esponendo le sedie moderne della Facoltà di Design della Libera Università di Bolzano dal quale si può notare l’evolversi del mobile e l’espressione di cultura delle diverse epoche storiche.

 

Nella storia della sedia in Tirolo distinguiamo tra nobiltà, clero, contadini e borghesi. Se un tempo “stare seduti” era un privilegio dei reggenti che troneggiavano sulla poltrona, con la presa d’importanza della borghesia la sedia “mobile” diventa un fatto comune. Per il borghese lo stare seduti su dei mobili simili a quelli della nobiltà esprime la coscienza della sua importanza, evolvendosi così da “homo sedens” a “homo sedativus”.
Nell’area tirolese troviamo diverse tipologie locali di sedie, soprattutto nell’ambiente rurale. Sulle cassapanche e sugli armadi esistono lavori specifici, cosa che però non è ancora stata fatta nell’ambito delle sedie. Questa rassegna sarà un primo passo in questa direzione, grazie al quale si potranno anche distinguere i mobili trentini da quelli di Bolzano e Innsbruck.

 

Uno dei pezzi esposti più rappresentativi è certamente un trono gotico risalente al primo XVI secolo proveniente dalla collezione del Germanisches Nationalmuseum di Norimberga, ma si contano anche una “dantesca” con la classica forma ad “X” che deriva appunto dalla “sella curulis” romana risalente al 1500 circa con una fascia di stoffa del XVII secolo, una sedia barocca del Castello del Buonconsiglio sulla quale sedette papa Giovanni Paolo II in visita a Trento e un seggiolone in legno di ciliegio. Quest’ultimo conserva il cuoio stampato originale, marchiato a fuoco dall’artigiano e testimonianza di quanto il confine fra artigianato ed arte fosse labile.

 

SCHEDA EVENTO

 

HOMO SEDENS
L’arte del sedersi. Cultura, status ed arte espressi nella sedia

 

Quando
dal 19 aprile 2010 al 23 gennaio 2011

 

Dove
Castel Roncolo
Via Sant’Antonio, 15
39100 Bolzano
Tel. 0471 329844        
Fax 0471 324026

 

Per informazioni:
Azienda di Soggiorno e Turismo Bolzano
Piazza Walther Platz 8
39100 Bolzano
Tel. + 39 0471 30 70 00        
Fax +39 0471 98 01 28

 

Nell’immagine, The Guest Book Chair, Nadja Belg. Progetto Suite 912, SI 2006/07. The guest book chair è un prodotto interattivo per la lobby di un hotel. Gli ospiti possono lasciare un messaggio, un consiglio o semplicemente un segno che indica la loro visita e diventare, così, parte della storia dell’hotel

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