Holcim Awards per l’edilizia sostenibile

Si avvicina il termine per la candidatura di progetti di edilizia sostenibile al concorso internazionale Holcim Awards con premi complessivi per 2 milioni di dollari. Gli Holcim Awards sono un’iniziativa di Holcim Foundation for Sustainable Construction, con base in Svizzera. Le iscrizioni devono essere effettuate online (solo in lingua inglese) sul sito holcimawards.org entro il 23 Marzo 2011. Il concorso è aperto a chiunque sia coinvolto in approcci di edilizia sostenibile.

 

Holcim Awards (categoria principale) e “Next Generation” (categoria aperta agli studenti)
La categoria principale del concorso è aperta ad architetti, progettisti, ingegneri, costruttori che dimostrino di dare risposte sostenibili ad aspetti tecnologici, ambientali, socio-economici e culturali connessi alle costruzioni e all’edilizia. I progetti per essere ammissibili devono essere in una fase avanzata di progettazione e non essere entrati nella fase esecutiva (o nella produzione commerciale nel caso di materiali, prodotti o tecnologie di costruzione) prima del 1° luglio 2010.

 

Inoltre, gli Holcim Awards sono alla ricerca di visioni e idee ancora in uno stadio concettuale per la categoria speciale “Next Generation”, aperta a progetti realizzati da studenti nell’ambito di programmi dell’ultimo anno di università o di corsi post-laurea (inclusi Master e PhD).

 

Misurandosi con i “target issues” dell’edilizia sostenibile
Le candidature sono valutate da giurie indipendenti che includono esperti di edilizia sostenibile in cinque regioni del mondo, sulla base di cinque criteri (“target issues”) che definiscono l’edilizia sostenibile:
Progress – innovazione e trasferibilità
People – standard etici ed equità sociale
Planet – qualità ecologica ed uso efficiente delle risorse
Prosperity – performance e compatibilità economica
Proficiency – impatto estetico e sul contesto

 

Per maggiori dettagli è possibile visitare il sito www.holcimawards.org

 

100 progetti vincitori nelle prime due edizioni degli Holcim Awards
La seconda edizione del concorso Holcim Awards 2008/2009 ha registrato circa 5.000 progetti provenienti da 120 Paesi. I 52 progetti vincitori includono quelli premiati a livello globale: Holcim Awards OroRiver remediation and urban development scheme, Fez, Marocco. Argento Lowimpact greenfield university campus, Ho Chi Minh Ville, Vietnam. Bronzo Sustainable planning for a rural community, Pechino, Cina. Premio  “Innovazione” – Self-contained day labor station, San Francisco, USA.

 

In particolare il progetto che ha vinto l’oro nella scorsa edizione è basato sul recupero del fiume Fez in Marocco. Questo recupero comporta l’avvio di una serie di interventi nel quartiere Medina.
Gli elementi principali del progetto sono costituiti dalla revisione dell’architettura della vecchia città, dalla rivalutazione degli spazi pubblici e dalla creazione di un’area pedonale.
Attualmente una delle tre aree è quasi conclusa e con l’implementazione del progetto la qualità dell’ acqua del fiume Fez ha iniziato già a migliorare: la parte settentrionale del fiume che era coperta da lastre di calcestruzzo è stata scoperta.

 

È invece stato inaugurato e aperto al pubblico a marzo 2010 il progetto vincitore del premio Holcim Award Bronze Europe: il rifugio Neu Monte Rosa Hutte situato sul ghiacciaio di Garnergrot, nelle Alpi Svizzere, ad un altezza di 2.883 metri.
Il Neu Monte Rosa Hutte è un edificio di 5 piani che offre un panorama unico: l’ampia vetrata permette infatti a tutte le sale interne di godere del panorama circostante e della luce solare che la struttura è anche in grado di modulare. La facciata si presenta con una struttura di cristallo di roccia sfaccettato, in perfetto equilibrio tra design ed alta tecnologia e I tetti sono ricoperti da pannelli solari che consentono all’edificio di essere autosufficiente da un punto di vista energetico. Il progetto, ideato da alcuni ricercatori di Andrea Deplazes, architetto Studio Monte Rosa,DARCH,ETH,Zurich, Switzerland è innovativo in termini di eco sostenibilità proprio perché autosufficiente al 90%.

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