Greenhouse Talk, a Venezia si parla del futuro dell’architettura

I prossimi giovedì 5 e venerdì 6 giugno 2014, Venezia ospiterà la nuova edizione di Greenhouse Talk, evento promosso dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma e curato quest’anno da Hans Ibelings, critico e storico dell’architettura, direttore di The Architecture Observer. Dopo il successo della prima edizione svoltasi nel 2012, Greenhouse Talk offrirà al pubblico una nuova serie di conversazioni mattutine, legate al tema “Fundamentals” scelto da Rem Koolhaas per la 14° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

 

I numerosi e prestigiosi ospiti chiamati a riflettere sull’evoluzione dell’architettura in ambito internazionale, offriranno il loro contributo nella forma di un colloquio ospitato in un ambiente raccolto e privilegiato a margine della kermesse veneziana. Greenhouse Talk intende affrontare due tematiche che sono alla base della cultura progettuale architettonica: il futuro della professione e quello della rappresentazione dell’architettura. Due argomenti sempre più attuali che, nello scenario complesso delle nuove esigenze sociali, dei mutati assetti geopolitici, della crisi economica, impongono di essere sviscerati, compresi, ridefiniti secondo modelli alternativi, capaci di interpretare una realtà sempre meno stabile, in viaggio verso nuove configurazioni.

 

L’incontro del 5 giugno, dal titolo Fundamentals #1. What will be the future of the architectural profession?, indaga i possibili sviluppi futuri della professione architettonica, in questo momento imbrigliata nella crisi del mercato, oltre a essere al centro di un fenomeno che vede le diverse discipline legate alla progettualità incrociarsi, sovrapporsi, lambire l’una i confini dell’altra. Ormai da anni la crisi economica ha diminuito la domanda di edilizia, questo almeno nei Paesi europei, anche in relazione alla contrazione numerica della popolazione. “Cosa sta succedendo fuori dall’Europa? E nei Paesi dove la popolazione sta ancora crescendo, la domanda di architetturaperaltro dello stesso tipo di quella europeadurerà a lungo come è accaduto in Europa? L’architettura è destinata a diventare un prodotto di esportazione europeo o c’è spazio per un’architettura che sia diversa da quella che, a causa dell’egemonia occidentale, sembra essere diventata indicativa per il mondo intero? Nell’ultimo secolo se da un lato è aumentata la specializzazione, dall’altro molti progettisti si sono trovati a superare i tradizionali confini della propria disciplina. Si tratta di una fase transitoria o questi differenti approcci porteranno a una sostanziale trasformazione della professione?“.

 

Sono questi gli interrogativi sollevati da Hans Ibelings, sui quali si confronteranno Joe Osae-Addo (Constructs LLC, Accra, Ghana), Bijoy Jian (Studio Mumbai, Mumbai, India), Nanne de Ru (Powerhouse Company, Rotterdam, Paesi Bassi), Mauricio Pezo e Sofia von Ellrichshausen (Pezo von Ellrichshausen Architects, Concepción, Cile), Daan Roosegaarde (Studio Roosegaarde, Waddinxveen, Paesi Bassi), Ma Yansong (MAD Architects, Beijing, Cina) e Cino Zucchi (Cino Zucchi Architetti, Milano, Italia), che mostreranno, nell’interpretare il tema proposto, alcuni dei loro nuovi e più recenti lavori.

 

La mattina del 6 giugno altre riflessioni, correlate alle precedenti, introducono il tema della seconda conversazione dal titolo Fundamentals #2. Representation of architecture. Negli ultimi decenni, ma già all’inizio del secondo scorso, la pratica di esporre, di raccontare, di rappresentare progetti di architettura è cresciuta. E con essa la costruzione di luoghi deputati ad accogliere non solo progetti, ma anche frammenti di architettura. Musei, centri di architettura, istituti, biennali sono proliferati negli ultimi quaranta anni soprattutto in Europa e nel Nord America. “Se l’architettura sta cambiando – continua Ibelings -, quali potrebbero essere le conseguenze sulla sua rappresentazione? In questo momento i principali musei e le loro attività sono ispirati dalla sensibilità occidentale. La migrazione del potere economico verso Est contribuirà a definire un approccio alternativo nel settore della rappresentazione dell’architettura?“.

 

A riflettere su questi argomenti saranno Guus Beumer (Het Nieuwe Instituut, Rotterdam), Giovanna Borasi (Canadian Centre for Architecture, Montreal), Ole Bouman (Shenzhen Biennale), Pippo Ciorra (MAXXI, Roma), Aric Chen (M+, Hong Kong), Reinier de Graaf (AMO, Rotterdam), Michelle Provoost (Crimson Architectural Historians, Rotterdam).


SCHEDA EVENTO
Greenhouse Talk
Nuovi incontri e conversazioni sul futuro dell’architettura

a cura di Hans Ibelings


Luogo
Hotel Monaco & Grand Canal
San Marco 1332, Venezia


Periodo
giovedì 5 e venerdì 6 giugno 2014


Orari
9.00-11.00

 

Nell’immagine di apertura, MAD, Sheraton Huzhou Hot Spring Resort. Foto © Xiazhi

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