Green Social Housing. Edificio per appartamenti a Parigi, Studio inSpace

Il progetto nasce da un concorso a inviti bandito nel 2007 per la progettazione di un intervento di social housing comprensivo di sette appartamenti e attività di quartiere a Parigi, in rue des Poissonieres. Lo studio inSpace, che vanta diversi interventi di social housign in svariati contesti, tra cui Parigi, Rouen, Santiago del Cile, Lisbona, Palma di Maiorca, si è aggiudicato il primo premio.

 

La filosofia sottesa all’intervento, realizzato nel 2010, è semplice ma incentrata su un’esigenza decisamente cruciale del vivere urbano: in un contesto dove gli spazi verdi sono rari, la specificità e l’obiettivo principale del progetto era quello di realizzare e organizzare l’edificio parallelamente al giardino e di rendere questo spazio aperto visibile dalla strada.
La permeabilità visiva dalla strada verso lo spazio aperto retrostante consente a chi sta passeggiando di scoprire il cuore dell’isolato urbano residenziale: uno spazio verde, un giardino, un’area di vita comune e uno spazio gioco per i bambini.
In questo caso l’aggettivo “verde” presenta una duplice valenza: è infatti il colore con cui sono dipinte le pareti del lungo vano al piano terreno che, dalla strada, conduce allo spazio aperto posto sul retro e la superficie esterna del livello basamentale verso lo spazio aperto interno, e “verde” è appunto questo spazio, un giardino. L’utilizzo del gioco cromatico serve proprio a catturare lo sguardo e ad evidenziare la peculiarità del progetto, giocato su uno spazio aperto vivibile.
Allo stesso tempo, questo spazio crea un’area di transizione tra la vita pubblica della strada, gli spazi comuni degli abitanti e gli spazi privati di ciascun appartamento, configurandosi non come un limite ma come un confine tra questi due mondi che appartengono alla vita urbana di tutti i giorni.
I due edifici che circondano l’area di progetto presentano altezze molto diverse. Il nuovo complesso per appartamenti è stato progettato affinché risultasse come una sorta di transizione volumetrica rispetto al contesto limitrofo. Per ottenere ciò, i progettisti hanno lavorato su tre volumi di differenti altezze, reminiscenza progettuale che trova origine nel gioco di altezze risultante dai camini degli edifici esistenti che circondano il sito, posti a quote diverse.
Il progetto è composto da volumi intercomunicanti, il cui risultato si traduce in una serie di terrazze con vista sul giardino.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 39 “SOCIALE”

 

 

Nell’immagine, render di progetto della facciata dell’edificio nel suo contesto di inserimento urbano. © Marc Chouraqui

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