Grande attesa per i Saloni 2009

I Saloni sono in dirittura d’arrivo: dal 22 al 27 aprile il quartiere Fiera Milano si appresta ad accogliere il Salone Internazionale del Mobile, Euroluce, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e il SaloneSatellite totalizzando il tutto esaurito degli spazi espositivi.

 

Nonostante la grande crisi globale alla quale stiamo tutti assistendo, i Saloni 2009 partono in controtendenza, con un tutto esaurito degli spazi espositivi disponibili. 202.350 sono infatti i metri quadrati netti espositivi che la manifestazione andrà ad occupare, ripartiti come segue: 155.350 Salone Internazionale del Mobile e Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, 43.000 Euroluce, 4.000 Salone Satellite.

 

Non solo quindi il quartiere fieristico è al gran completo, ma numerose anche le aziende in lista d’attesa: 491, con 270 domande estere, per un totale complessivo di circa 30.000 metri quadrati che purtroppo non potranno essere soddisfatti per questa edizione dei Saloni.

 

“Non possiamo che essere soddisfatti di questo primo risultato” afferma il Presidente di Cosmit Carlo Guglielmi. “Ora speriamo di eguagliare i dati di afflusso degli operatori raggiunti nel 2007, ovvero l’anno corrispondente alla biennale Euroluce. Ma sopratutto mi auguro che per tutte quelle aziende che si sono impegnate a partecipare a questa edizione dei Saloni, con notevoli sacrifici, la manifestazione possa essere il migliore strumento di marketing offrendo ampia visibilità utile a trasmettere un segnale positivo in questo momento non facile”.

 

L’offerta merceologica“ dichiara Manlio Armellini, Amministratore delegato di Cosmit, “è sempre variegata con le sue infinite proposte tra arredi, complementi d’arredo, prodotti per l’illuminazione e i prototipi dei giovani designer. Da un’iniziale e molto veloce panoramica su ciò che le 2.723 aziende, di cui 911 estere, andranno a presentare si evince che la crisi non ha condotto a un processo di appiattimento della energia creativa, né tanto meno di omologazione, ma a due tipologie di reazione contrapposte: da un lato una maggiore concretezza e un rapporto più forte tra oggetto e prezzo, dall’altro ci si è rifugiati nel sogno e nell’eccezionalità”.

Con 1.496 espositori di cui 317 esteri, il Salone Internazionale del Mobile (48a edizione) e quello del Salone Internazionale del Complemento d’Arredo (23a edizione), distribuito nella sua stessa maglia espositiva, presenteranno l’arredo domestico a 360° sia per quanto riguarda le tipologie − dal pezzo unico  al coordinato – sia per gli stili − dal classico al design al moderno − oltre a ciò che detterà le tendenze di domani.

 

Ampia e di elevata qualità anche la proposta merceologica di Euroluce (25a edizione), il Salone Internazionale dell’Illuminazione, esclusivo punto di riferimento per il settore Luce, che scende in campo con 525 espositori di cui 174 esteri. In sinergia con questa rassegna uno stimolante programma di iniziative collaterali frutto della collaborazione con le associazioni che rappresentano i lighting designer PLDA e APIL e il Convegno Internazionale tra le Scuole Universitarie di Design, Designing Designers, quest’anno dedicato alla luce.

Divertenti e stimolanti, infine, le proposte dei 702 giovani, di cui 420 stranieri, del SaloneSatellite (12a edizione), da sempre palcoscenico privilegiato per la creatività giovanile.

 

Accanto all’offerta commerciale, Cosmit propone – come sempre – anche un progetto di cultura in collaborazione con il Comune di Milano che per la terza volta offre ai Saloni la prestigiosa sede espositiva di Palazzo Reale, dove − dal 22 aprile al 21 giugno −verrà ospitata la grande mostra “Magnificenza e Progetto – cinquecento  anni di grandi mobili italiani a confronto” − con concept di Cristina Acidini e Luigi Settembrini − dedicata alla riscoperta delle origini del made in Italy attraverso una carrellata di arredi moderni e antichi, tutti con uno speciale pedigree. Dedicata alla luce e alla sua spettacolarità, nel Giardino della Triennale dal 22 aprile, I=N=V=O=C=A=T=I=O=N (I call your image to mind), una nuvola luminescente dell’artista inglese Cerith Wyn Evans, fatta di lunghi tubi al neon che si attorcigliano su se stessi.

 

Immagine di Saverio Lombardi Vallari

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