Governo Letta, le priorità in edilizia e architettura secondo il CNAPPC

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha indicato le priorità per l’attività del Governo Letta in tema di edilizia e architettura. Rigenerazione urbana, contenimento del consumo del suolo e riuso: questi i temi principali messi sul piatto dal Consiglio, temi che riportiamo di seguito.

 

“Far ripartire senza indugi il progetto di legge per la rigenerazione urbana e per il contenimento del consumo del suolo a suo tempo presentato dall’Intergruppo parlamentare per l’Agenda urbana; dar vita alla tanto attesa legge urbanistica; varare finalmente una legge sulla architettura prevedendo senza deroghe l’obbligatorietà dei concorsi; nell’immediato stabilizzare gli eco incentivi per le detrazioni fiscali e per la sostituzioni di infrastrutture”.

 

Già nei giorni scorsi, dopo la fiducia di Camera e Senato incassata dal Governo, il Presidente del CNAPP Leopoldo Freyrie aveva espresso soddisfazione per il discorso di insediamento di Enrico Letta, in generale per “le priorità che il nuovo governo intende darsi per quanto riguarda l’edilizia, il territorio, il paesaggio e l’architettura, oltre che il ruolo centrale delle libere professioni”, in particolare per “il richiamo all’importanza del bello e dell’architettura”, che “non risuonava da tempo nella austere aule del Parlamento italiano”.

 

Il riuso è il primo obiettivo degli architetti italiani ed è fondamentale che finalmente il Paese abbia a disposizione una legge (a suo tempo presentata da quasi tutti i rappresentanti degli schieramenti politici) che per la prima volta si occupi del territorio. Ma ciò, da solo, non potrebbe bastare. Serve infatti anche l’approvazione di una legge urbanistica nazionale che ponga fine alla bulimia burocratica che fino ad oggi ha soffocato e bloccato qualsiasi politica urbana attraverso un apparato normativo colpevole di una  pessima qualità delle costruzioni, del  massacro del paesaggio, dell’inadeguatezza agli effetti prodotti dai terremoti, delle pessime condizioni del patrimonio monumentale ed altresì del sistema delle tangenti”.

 

“Altrettanto urgente è l’approvazione di una legge per l’architettura che premi il merito dei progettisti e che preveda, senza deroghe di sorta, l’obbligatorietà dei concorsi di architettura. In questo modo sarà possibile superare l’asfissia in cui si trova il mercato dei lavori pubblici, che oggi è inaccessibile, per i troppi vincoli, al 99,7% dei professionisti italiani: premiando il merito dei progettisti e non (come accade ora) l’entità del loro fatturato e la dimensione dei loro studi”.

 

“Nell’immediato una delle priorità della politica economica del Governo” conclude il Consiglio Nazionale “deve essere la stabilizzazione delle detrazioni fiscale del 55% per l’efficienza energetica e degli sgravi del 50% riservati alla sostituzione di infrastrutture entrambi in scadenza a fine giugno,con il ritorno, in mancanza di una proroga dopo questa data, al vecchio meccanismo delle detrazioni al 36% sicuramente meno convenienti”.

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