Giovanni Michelucci – Elementi di città

A vent’anni dalla sua scomparsa si ricorda Giovanni Michelucci, l’architetto che ha profondamente rinnovato la città di Firenze, attraverso un’esposizione di una selezione dei suoi disegni. In particolare verranno esposti i disegni realizzati a partire dagli anni successivi all’alluvione di Firenze del novembre 1966, quando l’amministrazione pubblica chiese all´architetto di presentare delle proposte per la riqualificazione del quartiere di Santa Croce.

 

Firenze ricorda Giovanni Michelucci. Il ventennale della sua scomparsa fornisce alla Provincia di Firenze l’occasione per ricordare uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo. Con i suoi lavori Michelucci ha profondamente rinnovato e rimodernato la città di Firenze –  progettando, tra le altre cose, la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, la Chiesa sull’Autostrada e la ricostruzione del Ponte alle Grazie – e nello stesso tempo ha segnato in modo indelebile la storia dell’architettura moderna.
Per questi motivi la Provincia di Firenze ha organizzato  il convegno di studi “Michelucci dopo Michelucci” che si è svolto il 14 e 15 ottobre 2010  nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi e una mostra, “Giovanni Michelucci – Elementi di città”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 5 novembre alla Biblioteca Riccardiana di Firenze.
Il convegno “Michelucci dopo Michelucci”, voluto dall’Assessore Carla Fracci e curato da Francesca Privitera e Francesco Ventura, è stato organizzato dalla Provincia di Firenze con il patrocinio dell’Ordine degli architetti di Firenze e della Fondazione Michelucci di Fiesole in collaborazione con il Centro di documentazione Michelucci di Pistoia; le due giornate non solo sono state un omaggio alla memoria di uno dei più importanti maestri del ‘900, attraverso il ricordo di chi lo ha conosciuto o ne ha approfondito lo studio, ma anche lo spunto per una riflessione sulla condizione contemporanea della città e del paesaggio.
Il convegno è stato quindi l’occasione per riprendere una catena di pensieri interrotti venti anni fa con la scomparsa dell’architetto, ma ancora sorprendentemente attuali, perché l’opera di Giovanni Michelucci, come quella dei grandi maestri del passato, sembra non essere mai definitivamente conclusa, finita. Al contrario mantiene intatta una propria vitalità capace di sollecitare ancora oggi un dialogo. La rilettura critica di alcuni tratti dell’opera michelucciana, il pensiero teorico, i progetti realizzati e quelli rimasti sulla carta, diventano quindi il canovaccio sul quale fondare un dibattito ed un’ampia riflessione tra studiosi, architetti, urbanisti e ingegneri che si interrogano sul controverso rapporto tra tradizione ed innovazione, tra tecnica e progetto, tra architettura e pianificazione, tra città e collettività, tra teoria e progetto, tra architettura e committenza. 

 

Al termine della prima giornata di convegno è stata inaugurata la mostra “Giovanni Michelucci – Elementi di città”, in esposizione fino al 5 novembre alla Biblioteca Riccardiana di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Sono esposti i disegni realizzati da Giovanni Michelucci a partire dagli anni successivi all’alluvione di Firenze del novembre 1966, quando l’amministrazione pubblica chiese all’architetto di presentare delle proposte per la riqualificazione del quartiere di Santa Croce.

 

SCHEDA EVENTO

Giovanni Michelucci – Elementi di città

 

Luogo
Biblioteca Riccardiana
Palazzo Medici Riccardi
via Ginori 10
50123
Firenze
Tel. +39 055 212586/293385
Fax +39 055 211379
E-mail: b-ricc@beniculturali.it | riccardiana@riccardiana.firenze.sbn.it

 

Periodo
fino al 5 novembre 2010

Orari
martedì, mercoledì, venerdì | 8.00-14.00
lunedì e giovedì | 8.00-13 15.00-17.30
ingresso gratuito

 

Nell’immagine, dettaglio della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze di Giovanni Michelucci (fonte)

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