Giardini condivisi e partecipazione, terzo appuntamento di ‘Naturale inclinazione’

Mercoledì 26 settembre si concluderà negli spazi Bomben di Treviso il ciclo di incontri Naturale inclinazione promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. Dopo il primo appuntamento del 12 settembre dedicato all’eredità e attualità del giardino del Novecento, e l’incontro del 19 settembre incentrato sul tema dell’intersezione tra giardino e paesaggio agrario, la terza giornata si articolerà in tre momenti, che affronteranno la creazione di giardini in luoghi sfavorevoli e il tema dei giardini condivisi e di partecipazione.

 

Il ciclo di appuntamenti aperti al pubblico, a cura di Simonetta Zanon, paesaggista, è dedicato al pensare e al fare giardino nel mondo contemporaneo. Una scelta determinata dall’interesse che questo argomento ha riscontrato nella scorsa stagione e che ha convinto ad approfondire alcuni degli aspetti che appaiono più attuali: l’intersezione tra giardino e paesaggio agrario; il tema dei giardini condivisi e di partecipazione, a partire dall’eredità del giardino del Novecento, matrice indelebile che emerge da segni e tracce leggibili nei giardini contemporanei.

 

Il format degli incontri prevede un doppio appuntamento per ciascuna data: una conversazione pomeridiana con studiosi ed esperti dei temi affrontati, seguita da una proiezione serale di documentari o film, capaci di entrare nel merito delle questioni con un linguaggio diverso e immediato, a partire da casi e esperienze reali. La giornata di mercoledì 26, al mattino, prevede anche un seminario a invito, maggiormente indirizzato a specialisti e addetti ai lavori.


mercoledì 26 settembre 2012 | ore 10.00-13.00
Giardini dell’altro mondo
, seminario a invito con Giorgio Prosdocimi Gianquinto (Università di Bologna), coordinato da Marco Tamaro (Fondazione Benetton Studi Ricerche).
Luoghi o spazi apparentemente ostili e inospitali possono essere trasformati in rigogliosi giardini dalle molteplici funzioni produttive, estetico-ricreative e sociali, attraverso l’impiego di materiali umili e semplici. Dove non è accessibile la terra vengono realizzati gli “orti senza terra”, dove non è disponibile l’acqua vengono creati gli “orti idroponici”. La storia di “altri” giardini attraverso un viaggio da Monterrey, la lunare periferia di Lima, a Tidjika, nel Sahara mauritano, da Teresina, nel Nord-est brasiliano, a Yenanchaung e Natmauk, nella dry zone birmana per una riflessione e un confronto aperto su declinazioni meno consuete del fare giardino.


ore 17.30
Storia e storie di giardini condivisi e di partecipazione
, incontro pubblico con Michela Pasquali (paesaggista, Ginevra).
L’ultimo appuntamento sarà dedicato al tema dei giardini comunitari e del giardinaggio inteso come riscatto nell’utopia che si fa luogo, fiorendo. Si parlerà dunque di spazi minori, non istituzionali, vernacolari, spesso anche marginali o anonimi, che però esprimono con grande forza, attraverso la loro varietà tipologica, la molteplicità di soluzioni inventive e la complessità espressiva, il reale attaccamento dell’uomo ai luoghi e il suo bisogno di natura, fondamentale e innato come tutti i bisogni primari, capace quindi di superare ostacoli e difficoltà. Saranno ricordate le origini e l’evoluzione dei community gardens, affermatisi negli Stati Uniti già alla fine dell’Ottocento, e ne verrà presentata la realtà attuale, attraverso il racconto di alcune situazioni particolarmente significative.


ore 21.00
The Garden
, proiezione pubblica in lingua originale del documentario di Scott Hamilton Kennedy (USA 2008, 80’) con presentazione e commento di Michela Pasquali.
Il community garden di South Los Angeles, con i suoi sei ettari, è il più grande degli Stati Uniti. Sull’area, affidata alla popolazione come risarcimento dopo i violenti disordini del 1992 per il caso Rodney King, e diventata in breve una straordinaria oasi urbana in una delle zone più degradate del paese, dopo pochi anni pende la minaccia delle ruspe a seguito di una complicata e poco chiara controversia tra l’amministrazione municipale e la precedente proprietà. Molti volti noti si sono impegnati per la difesa di questo luogo straordinario, da Daryl Hannah a Danny Glover, da Joan Baez a Scott Hamilton Kennedy che ha deciso di raccontarne la storia. The Garden è stato candidato al Premio Oscar 2009 come miglior documentario di lungometraggio.


SCHEDA EVENTO
Ciclo di incontri pubblici dedicati al giardino contemporaneo
Naturale inclinazione


Luogo
Fondazione Benetton Studi Ricerche
spazi Bomben, via Cornarotta 7-9
Treviso


Data
mercoledì 26 settembre 2012


Orario
ore 10.00, 17.30 e 21.00
ingresso libero


Per ulteriori informazioni
Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
Tel. 0422.5121 | Fax 0422.579483
E-mail: fbsr@fbsr.it
www.fbsr.it

 

Nell’immagine di apertura, Orti urbani nel Giardino della Principessa, Berlino. Foto di Michela Pasquali

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