Geografie, storie, paesaggi per un’Italia che cambia

Lunedì 28 giugno 2010 si svolgerà presso l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), il Symposium Internazionale dal titolo “GEOGRAFIE, STORIE, PAESAGGI PER UN’ITALIA CHE CAMBIA. La geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali”, a cura di Gabriella Bonini e Chiara Visentin, con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma Facoltà di Architettura – Dipartimento di Ingegneria civile, dell’ambiente, del territorio e architettura e in collaborazione con la Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia.

 

Tema dell’incontro sarà quello della geopolitca intesa come senso lato del sapere geografico applicato alla politica e alla storia, una geografia “ancilla” della politica, estera ma anche interna, una geografia volontaria dello sviluppo territoriale sotteso nei tempi storici, ovvero una politica del territorio e delle relazioni internazionali. La verifica dei valori spaziali e ambientali del territorio, delle loro direzioni e dei cambiamenti nel tempo, per confrontarsi con condizioni mai assolute, ma storicamente determinate e socialmente relative.

 

Una penisola, l’Italia, di grandezza media, geograficamente lontana da quelle plaghe tropicali che sono quasi sforzate a meravigliarci per la violenza dei colori, per la vastità dei paesaggi, per la potenza stessa della vegetazione, con un suolo in gran parte duro, sassoso, di mediocre fecondità, passa attraverso i secoli come la terra della bellezza naturale ed artistica.
Questa fama non si à mai interrotta; è una costante nelle variazioni del gusto; non vi è nessuno al mondo, per cui la parola “bellezza” abbia ancora un valore, che non senta il viaggio in Italia come una necessità. Viene fatto di chiedersi perchè l’Italia è bella, ed in modo così assoluto che anche i non italiani la sentono come loro. Vi sono Paesi più lussureggianti, più grandiosi, più misteriosi; altri più boscosi o più verdi, più ameni oppure più tragici; altri possiedono montagne rispetto a cui le stesse Alpi sono d’altezza moderata. Vi sono anche Paesi pari per nobiltà di tradizioni e ricchezze di storia. Per ciascuna specialità con le quali tocca le corde del sentimento umano, il gaio, l’orrido, il deserto, il solenne, lo strano, il favoloso, nelle pianure, i ghiacci, le foreste, i laghi, la natura ha prodotto altrove il suo massimo sforzo; pure, sentiamo che in Italia ha raggiunto la perfezione” (Guido Piovene, Italia, 1955).

 

Nel 1955 lo scrittore Guido Piovene introduce così un suo suggestivo scritto sulle bellezze dell’Italia appena uscita dalla guerra, rivendicando per i luoghi italici una mitica perfezione. La consapevolezza contemporanea degli svariati intrecci tra locale, globale e transnazionale nei processi culturali, territoriali, economici e politici, una nuova percezione dello strettissimo rapporto tra l’ambiente, nel senso di “spazi e luoghi” e di società, e l’architettura, stanno rendendo urgente una rilettura del contesto nazionale italiano.

 

Il confronto che animerà il symposium internazionale, avverrà tra tre grandi personalità del mondo accademico e culturale internazionale: il geografo Franco Farinelli, direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, il geografo John A. Agnew, professore ordinario di Geografia alla UCLA di Los Angeles, e la storica dell’architettura Diane Ghirardo, professoressa ordinaria di Storia e Teoria dell’architettura alla University of Southern California di Los Angeles. Da un lato Farinelli nei suoi studi si è occupato di geografia culturale analizzando i sistemi di rappresentazione spaziale per decifrare il nesso tra sapere e potere stratificati nelle elaborazioni cartografiche, da un altro Agnew, conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi di geopolitica, attraverso caratteristiche mediate dalle identità locali, è un profondo esperto della realtà italiana e ne ha studiato a lungo la geografia politica e urbana; infine la Ghirardo, anch’essa grande conoscitrice dell’Italia, è famosa per gli articolati studi sulle città di fondazione del ventennio fascista e sull’Italia del ‘500.

 

L’incontro sarà anche l’occasione per riproporre il volume di Chiara Visentin, L’architettura dei luoghi con prefazione dello stesso J. A. Agnew e al cui interno figura il saggio Una biblioteca nel paesaggio per preservare la memoria dei luoghi, interamente dedicato alla Biblioteca – Archivio Emilio Sereni, a cura di Gabriella Bonini.

 

Gli ospiti

Prof. Franco Farinelli, geografo, professor ordinario all’Università degli Studi di Bologna. Ha insegnato Geografia a Parigi, Epistemologia della Geografia a Ginevra, è stato Visiting Professor a Stoccolma, Los Angeles e in molte altre università in Europa e nel mondo.

Prof. John A. Agnew, geografo, professore ordinario alla UCLA di Los Angeles. È conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi di geopolitica e sulle dinamiche geografiche globali del luogo. Profondo esperto della realtà italiana, ne ha studiato a lungo la geografia politica e urbana. Nel 2008-2009 è stato Presidente dell’Association of American Geographers, la più importante organizzazione per lo studio della Geografia negli USA.

Prof. Diane Ghirardo, storica dell’architettura, è professoressa ordinaria alla University of Southern California di Los Angeles. Visiting Professor a Sydney, in Sud Africa, all’MIT e in molte altre università, ha ricevuto svariati riconoscimenti tra i quali il Guggenheim Fellow. Nel 1985 è stata giurata alla Biennale di Venezia.

 

SCHEDA EVENTO

International Symposium
GEOGRAFIE, STORIE, PAESAGGI PER UN’ITALIA CHE CAMBIA.
La geopolitica come politica del territorio e delle relazioni internazionali
a cura di Gabriella Bonini e Chiara Visentin

 

Data
lunedì 28 giugno 2010

Orario
18.00-20.00

Luogo
Auditorium Biblioteca/Archivio “Emilio Sereni”
Istituto Alcide Cervi, Gattatico Reggio Emilia

Intervengono
Franco Farinelli
Stato, nazione, globalizzazione: la natura della crisi

John A. Agnew
Il “regionalismo” del fenomeno lega nord

Diane Ghirardo
Ambiente e architettura nella “terza” repubblica

Presiede il Simposio: Chiara Visentin
docente di Progettazione architettonica e urbana, Universita’ degli Studi di Parma Facolta’ di Architettura, Dipartimento di Ingegneria civile, dell’ambiente, del territorio e architettura

 

Con il patrocinio di
Università degli Studi di Parma Facoltà di Architettura – Dipartimento di Ingegneria civile, dell’ambiente, del territorio e architettura

In collaborazione con
Biennale del Paesaggio, Reggio Emilia

 

Segreteria organizzativa
Istituto Alcide Cervi, Biblioteca Archivio “Emilio Sereni”
Via Fratelli Cervi 9, 42043 Gattatico (Reggio Emilia)
Tel  0522 678356        
Fax 0522 477491
mobile: 335 80 15 788        
E-mail: biblioteca-archivio@emiliosereni.it

 

Immagine tratta dal frontespizio di presentazione del symposium, rielaborazione grafica della copertina del testo di Guido Piovene, Italia, Carlo Bestetti Edizioni d’Arte, Roma 1955

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