Garage San Marco by Iosa Ghini Associati

Il Garage San Marco è situato a Venezia a Piazzale Roma, il punto più estremo raggiungibile in automobile dalla terraferma.
L’intervento di riqualificazione interessa il piano terreno dell’immobile, in particolare gli spazi destinati all’ amministrazione  del Garage (uffici e postazioni operative).

Venezia è il luogo di coniugazione tra terra e acqua, e il suo ganglio estremo è il Garage San Marco, per questo il concept invoca l’idea di fluidità propria dell’acqua, grazie all’uso di linee sinuose e volumi trasparenti che garantiscono una continuità visiva tra esterno ed interno; questa scelta progettuale è rafforzata e simboleggiata dalla presenza di un elemento a nastro che attraversa ed avvolge gli ambienti senza soluzione di continuità, nelle molteplici funzioni di pensilina, insegna esterna e corpo illuminante, quindi come elemento di connotazione dello spazio sia urbano che interno.

Il fronte esterno è stato ridisegnato grazie a due volumi delimitati appunto da pareti perimetrali in vetro, posti ai lati della carreggiata: uno più piccolo a sinistra, destinato al personale di servizio e a una postazione cassa notturna, che accompagna la vista lungo la profondità del corpo di fabbrica; l’altro più ampio a destra, destinato all’ ingresso pedonale e alla zona casse principale, all’interno del quale la struttura portante dell’ edificio viene liberata, e restituisce anche in questo caso un’immagine di continuità spaziale grazie alla trasparenza del vetro. In posizione centrale tra questi due volumi trasparenti, sospesa sopra la carreggiata, è stata prevista una teca anch’essa in vetro per esporre vetture o altri oggetti di grandi dimensioni, la cui parete di fondo è interamente trattata con grafica retroilluminata.

All’interno del volume principale, il nucleo centrale delle quattro colonne è trattato come un punto focale: due sono rivestite in mosaico, mentre per le altre due si è previsto un sistema espositivo di vetrine, sistema che si ripete anche sulla parete immediatamente dopo l’ingresso e nella zona ascensori.
Poco dopo l’ingresso si trovano le casse, racchiuse entro un involucro curvilineo anch’esso in vetro, opalino e retroilluminato lungo tutta la parte inferiore.
Alle spalle delle casse vi è l’ingresso alla zona uffici, riservato al personale del garage. Qui lo spazio è improntato alla funzionalità, pur garantendo una stretta continuità linguistica con il concept generale; continuità che si riscontra dalla scelta dello stesso pavimento utilizzato negli spazi pubblici, dalla presenza di partizioni vetrate a tutta altezza, e di un volume smussato al cui interno vi sono i due uffici operativi.

Particolare attenzione è stata dedicata al design degli arredi su misura: i banchi cassa, la cassa notturna ed un piano per il servizio fermoposta, sono ugualmente trattati con un piano di lavoro in pral il cui spessore è stato notevolmente enfatizzato.
Le pareti espositive sono trattate esternamente con una finitura laccata, ed internamente sono rivestite in pelle, con mensole in cristallo illuminate dall’ alto o da dietro.

La scelta delle finiture e dei colori si è orientata su tonalità tenui per dare il massimo rilievo al nastro continuo in acciaio laccato rosso: quindi bianco per i materiali mat come la pelle delle vetrine ed il pral degli arredi su misura; silver per le laccature spazzolate delle pareti espositive e per i pavimenti, sia quelli interni, in listoni di gres con particelle di metallo, che esterni, in resina con quarzi grigi; acciaio lucido per le colonnine di sostegno delle pareti vetrate, le zoccolature e gli appoggi degli arredi su misura.

Notevole rilievo è stato inoltre dedicato all’ illuminazione: all’interno delle pareti vetrate sono stati previsti dei faretti incassati sia a terra che a soffitto per valorizzarne il perimetro curvilineo e la trasparenza. Nella zona centrale le colonne sono valorizzate da un’illuminazione dedicata: una lampada a sospensione realizzata in elementi di vetro soffiato disegnata ad hoc.
L’illuminazione a terra segna anche lo spazio esterno al centro della carreggiata; quest’ultima, nella parte destinata a parcheggio, è illuminata anche a soffitto da apparecchi dalla forma aerodinamica, e da ribassamenti in cartongesso con illuminazione perimetrale.

Il progetto ha previsto anche un elemento di arredo urbano dedicato: si tratta di una panchina disegnata ad hoc costituita da un’intelaiatura in ghisa sagomata, ed una seduta dalle linee morbide in listelli di legno.

Nell’immagine, l’ingresso. Foto di Henry Thoreau

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico