Gae Aulenti per il WTE di Forlì

Gae Aulenti ha curato la veste architettonica del nel nuovo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Forlì, caratterizzato dalla netta articolazione dei volumi e dalla semplicità geometrica e cromatica.

 

Il nuovo termovalorizzatore di Forlì è entrato in funzione nell’agosto 2008: si tratta di un impianto Waste To Energy (WTE) di assoluto interesse, innanzitutto per il limitato impatto ambientale.
Lo stabilimento forlivese, inserito all’interno di un più complesso ciclo integrato dei rifiuti urbani, speciali e assimilabili, è in grado di eliminare 120.000 tonnellate all’anno di materiali non diversamente trattabili, a fronte di emissioni medie tipiche nell’ordine di circa il 20% rispetto al limite massimo imposto dalla normativa, con alcuni parametri specifici ancora più bassi.
Grazie al sistema integrato di cogenerazione con turbina a vapore (potenza nominale di 13,5 MW), l’impianto può produrre circa 80 GWh/anno di elettricità, e fornire 25 MW/ora termici alla rete di teleriscaldamento che è in corso di realizzazione e servirà la vicina zona industriale e artigianale.
Proprietà e gestione operativa del WTE sono appannaggio di Hera s.p.a., una delle società multiutility più importanti d’Italia che, per la sua realizzazione, si è avvalsa della Divisione Ingegneria Grandi Impianti interna e del contributo di Gae Aulenti, che ha curato la veste architettonica dello stabilimento.

 

L’edificio, realizzato in meno di diciotto mesi, si caratterizza per la netta articolazione in volumi semplici dal punto di vista geometrici e cromatico.
Fra i materiali utilizzati: cemento armato con colorazione rossa, acciaio inox lucidato a specchio, pannelli forati in alluminio color verde rame e verde, per il condensatore ad aria della turbina.
La Divisione Ingegneria Grandi Impianti, costituita da personale tecnico di grande esperienza ed elevata professionalità, ha operato come Turn Key Contractor: “Il WTE di Forlì riprende la filosofia progettuale e tecnologica del sistema già attivo a Ferrara e di quello in corso di realizzazione a Rimini – spiega. Marco Bertuccioli, uno dei tecnici della Divisione Ingegneria HERA che seguito e coordinato l’intervento. “L’intera commessa è stata diretta da Hera s.p.a. mediante un sistema di prequalifiche e appalti coordinati dallo staff interno preposto alla gestione delle gare. I sistemi e i prodotti oggetto dei vari appalti sono tutti caratterizzati da elevati standard qualitativi, in linea con le tecnologie all’avanguardia adottate per la realizzazione dell’intervento”.

 

Dentro lo stabilimento, il traffico di automezzi preposti al trasporto dei rifiuti è continuo.
I sistemi che controllano i flussi dei veicoli in ingresso all’impianto fanno parte, assieme a molte altre categorie di forniture, di un particolare tipo di appalto denominato Balance of Plant, posto a raccordo fra tutte le altre commesse e comprendente anche le opere civili.
Si tratta di una delle attività progettuali più articolate poiché interessa sistemi impiantistici molto diversi fra loro, per ognuno dei quali è stato redatto un apposito capitolato contenente le specifiche tipologiche, tecniche e prestazionali relative alle singole forniture
”.

 

Il Balance of Plant ha interessato anche le sei serrande Hörmann installate nel settore cosiddetto avanfossa.
Le serrande hanno la funzione di chiudere la fossa dei rifiuti fra un’operazione di scarico e l’altra, in modo da proteggere il personale e l’area circostante, limitando la fuoriuscita di polveri e odori.
In questo caso, il capitolato prevedeva precise indicazioni circa:
– i materiali costruttivi e le caratteristiche estetiche dei prodotti, in linea con il concept generale del progetto architettonico;
– la velocità nel movimento dei componenti, per contenere al minimo i tempi di apertura dei varchi;
– la previsione di almeno 30.000 cicli di apertura/chiusura all’anno, corrispondenti a un numero preciso di interventi di manutenzione;
– l’abbinamento a sistemi radar di rilevamento della presenza e del movimento dei mezzi in manovra di diversa dimensione, per l’automazione del funzionamento e il rispetto delle migliori condizioni di sicurezza
”.

 

Come è stata effettuata la scelta delle serrande?
L’appalto è stato aggiudicato a un’associazione temporanea di imprese che ha proposto la fornitura di serrande Hörmann, occupandosi anche della posa in opera dell’intero pacchetto.
Si tratta della prima installazione di prodotti Hörmann in un impianto Hera e il livello qualitativo dei prodotti installati è molto elevato.
La scelta della fornitura è stata dettata soprattutto dalle esigenze di affidabilità, velocità di movimentazione e di resistenza richieste da questo tipo di impianto WTE all’avanguardia
”.

 

Serrande automatizzate
Le serrande veloci Hörmann modello HSR SPEED installate nel WTE di Forlì hanno una dimensione di 4.500 per 5.000 mm.
Il loro manto in alluminio con tonalità naturale è risultato gradito alla progettista, arch. Gae Aulenti.
Le caratteristiche tecniche e operative ne hanno determinato la rispondenza alle prestazioni prescritte, fra cui:
– spessore in alluminio a doppia parete 20 mm;
– velocità di apertura 2 m/s;
– guarnizioni laterali e tra gli elementi in epdm a elasticità permanente;
– elevata tenuta ermetica, manovra silenziosa, minimo logorio per assenza di contatto in fase di movimento.

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