Funivia SkyWay Monte Bianco, la tecnologia ad alta quota

La nuova funivia SkyWay Monte Bianco, inaugurata nel maggio 2015, è un gioiello di tecnologia e un’imponente opera di ingegneria che permette ai turisti di godere di un incredibile panorama. Tra le funivie più rapide al mondo, la SkyWay raggiunge i 3.466 metri di quota in modo veloce e sicuro. L’elevata altitudine è proprio ciò che rende la struttura una delle costruzioni più straordinarie che siano mai state realizzate: ispirata ai cristalli di ghiaccio e ai riflessi della neve, l’opera architettonica firmata dallo Studio Progetti Cillara Rossi di Genova è già stata definita da molti l’ottava meraviglia del mondo.

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I lavori iniziati nel 2011, che hanno visto all’opera una cordata di studi e aziende, sotto l’organizzazione dello studio torinese di ingegneri funiviari Dimensione Ingegnerie Srl, hanno portato alla realizzazione di tre stazioni, Pontal d’Entrèves, Pavillon du Mont Fréty e Punta Helbronner, e all’installazione di due cabine rotonde da 80 posti, con le pareti interamente vetrate, che ruotano su se stesse a 360 gradi.

Un viaggio sul tetto delle Alpi che parte da Pontal d’Entrèves, la stazione di valle, caratterizzata dalla curvatura sinusoidale della copertura che dà alla struttura un aspetto aerodinamico. Progettata mediante una struttura nervata aperta sia sul fronte che guarda la montagna sia sul fronte d’ingresso, la copertura da un lato si incurva fino a ricoprire le funi nel punto di massima convessità, mentre sul fianco occidentale di adagia al suolo sorretta da archi reticolari e da quattro grappoli di aste divergenti e affusolate. La stazione ospita diversi servizi pubblici e alcuni ambienti riservati alla permanenza del personale, oltre a un’area interrata dedicata ai parcheggi.

Una volta partiti da valle si giunge poi alla stazione intermedia di Pavillon du Mont Fréty, l’anima vibrante della funivia. Pensata per inserirsi in modo elegante nell’ondulato contesto alpino del Mont Fréty, la stazione presenta un’alternanza di piani incurvati fino a terra e grandi superfici vetrate che compenetrano i diversi volumi. Nonostante la complessa disposizione sul terreno, il progetto architettonico si inserisce armoniosamente nell’ambiente circostante, mentre gli spazi che lo compongono sono attraversati da un itinerario che passa attraverso zone commerciali, un cinema da 150 posti, ristoranti, bar e una cantina, fino a raggiungere la vecchia stazione ristrutturata e destinata ad area museale.

Ultima tappa Punta Helbronner, la stazione di monte, capolavoro di ingegneria e design. Sviluppata in verticale e con terrazze a sbalzo, la struttura richiama la formazione degli elementi naturali predominanti quali le grandi cuspidi rocciose, i seracchi e i cristalli del Monte Bianco. La scarsa disponibilità di spazio ha spinto le forme architettoniche verso il vuoto delle pendici, così sul versante di ponente si trova la grande cupola panoramica rivolta sul Monte Bianco, punto di convergenza assoluta dell’intera funivia, mentre sul versante di levante si trovano il bar e il percorso in piano che porta i visitatori alla stazione di partenza della Liaison, la cabinovia dei ghiacciai. Ai piani superiori della stazione si trovano il ristorante con vista sul Monte Bianco e l’uscita verso la terrazza panoramica circolare con vista sulle Alpi a 360 gradi.

LA TECNOLOGIA AD ALTA QUOTA

La nuova SkyWay è un impianto altamente sostenibile: durante la progettazione, infatti, è stata posta particolare attenzione non solo alle difficili condizioni climatiche a cui la struttura è quotidianamente sottoposta, ma anche all’impatto ambientale dell’impianto, sia da un punto di vista paesaggistico sia da quello della sostenibilità energetica. Per resistere al comportamento degli agenti naturali e limitare al minimo le dispersioni termiche e di consumo energetico, sono stati utilizzati materiali ad alto isolamento, ampie superficie fotovoltaiche e sistemi di riscaldamento con pompe di calore.

Altro elemento fondamentale che ha caratterizzato la realizzazione della funivia è la particolarità stessa del cantiere che ha visto le maestranze lavorare, con non poche difficoltà, fino a 3.466 metri di quota. Una condizione vincolante che ha portato i progettisti a scegliere le innovative soluzioni in laterizio Wienerberger: Porotherm BIO PLAN 30-25/24,9, Porotherm BIO PLAN 20-50/19,9 e. Le tre soluzioni firmate Wienerberger sono state utilizzate per la realizzazione delle murature interne, soprattutto della stazione intermedia Pavillion du Mont Fréty, innanzitutto per i loro spessori ridotti, che hanno fatto sì che potessero essere trasportate anche ad alta quota.

In aggiunta alla facilità di trasporto in cantiere, le soluzioni Wienerberger si caratterizzano anche per la loro facilità di posa, determinata dalla combinazione della tecnologia della rettifica con quella dei setti sottili: grazie alla rettifica è infatti possibile realizzare giunti di malta di appena 1 mm, andando a eliminare completamente il ponte termico della malta e incrementando le performance energetiche, mentre i setti sottili permettono di aumentare le file dei fori e la percentuale di foratura, migliorando così le prestazioni energetiche rispetto a un normale laterizio. La tecnica della rettifica inoltre permette di ridurre i tempi di posa fino al 50% grazie al perfetto incastro dei blocchi con notevoli vantaggi per il completamento dell’opera.

Oltre che per queste importanti caratteristiche per la fase di posa in opera, le tramezze rettificate di Wienerberger sono state scelte in sede progettuale per le loro ottime proprietà di traspirabilità e resistenza meccanica al fuoco, con valori pari a 180 REI, nel caso di Porotherm BIO PLAN 30-25/24,9, e 120 EI nel caso di Porotherm BIO PLAN 20-50/19,9 e di Porotherm BIO PLAN 12-50/19,9.

Prestazioni eccellenti, per soluzioni certificate dall’elevata qualità, che hanno contribuito alla realizzazione di una delle più straordinarie opere di ingegneria mai edificate.

SCHEDA TECNICA

Tipologia: Funivia
Località: Courmayeur (AO)

Stazione appaltante: Società Funivie Monte Bianco spa

Architetto: Studio Progetti Cillara Rossi
Direttore dei lavori: Ing. Marco Petrella, Dimensioni Ingegnerie srl

Realizzazione opere funiviarie: Doppelmayr Italia
Realizzazione opere civili: Cordée Mont Blanc

Costo: € 138.000.000

Per ulteriori informazioni
www.wienerberger.it

Nell’immagine in evidenza, Punta Helbronner © Doppelmayr Italia Srl

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