Frontiere della memoria

Fino al 30 agosto 2009 ritorna fra le montagne del Trentino il festival “Valarica 1703 Lagorai fotografato”, con la mostra “Frontiere della memoria” di Giampietro Agostini. 

L’Associazione Arte Sella, in sinergia con l’Azienda per il Turismo Valsugana, presenta il festival “Valarica 1703 Lagorai fotografato”. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione ha come focus l’indagine delle peculiarità del territorio montano del Lagorai, che si estende incontaminato nella zona orientale del Trentino. Gli artisti chiamati a confrontarsi con questo tema hanno la possibilità di offrire una chiave di lettura originale e personale, servendosi delle possibilità offerte dal mezzo fotografico. Punti di forza di questo progetto sono la bellezza del territorio proposto all’indagine e le caratteristiche uniche dello spazio espositivo in cui esso si sviluppa: una malga ristrutturata che si raggiunge con una passeggiata a piedi su un altopiano di grande suggestione a 1703 metri di altitudine, in prossimità del passo Brocon, nel comune di Cinte Tesino (Tn).

 
Quest’anno, fino al 30 agosto, gli spazi di malga Valarica si riempiranno dei paesaggi densi di silenzi e memoria del fotografo milanese di origine trentina Giampietro Agostini. La mostra, dal titolo “Frontiere della memoria”, è nata dall’assiduo e partecipato interesse di Agostini per i segni lasciati dalla Guerra e dalla Storia sulle montagne del Trentino. Il 4 novembre 1918 terminava una guerra che per la prima volta aveva portato centinaia di migliaia di uomini a trascorrere tre lunghi anni in luoghi inospitali e impervi, spesso in condizioni di vita estreme. Le immagini qui raccolte raccontano con lo stile e il rigore scabro della documentazione puntuale, la storia di un conflitto che ha lasciato profonde tracce, ma che ora risultano solo accennate nel paesaggio. Lo sguardo dell’osservatore fatica a individuare queste presenze negli scatti fotografici: reperti, pezzi di rocce, residui di bombe, fortificazioni belliche consunte assomigliano a ruderi di una civiltà ormai scomparsa e perduta nel tempo. E’ proprio sul concetto di “confine” che corre il lavoro di Agostini: il confine fra memoria e oblio, tra storia e natura, tra il tempo sospeso della montagna e quello denso della storia. Ma gioca un ruolo fondamentale anche la memoria personale, legata all’infanzia vissuta dal fotografo in questi luoghi e dal desiderio di confrontarsi con essi nuovamente, con sguardo da adulto.

 
Al forte realismo delle immagini dal sapore quasi documentaristico di scorci catturati sul Lagorai, sul Pasubio, nel Forte Belvedere, a Cima d’Asta, si aggiunge quindi la partecipazione emotiva e il coinvolgimento personale dell’occhio del fotografo, che si fa al tempo stesso testimone e interprete di un racconto sussurrato, descritto con colori che non aggrediscono, ma suggeriscono e lasciano al singolo spazi per riflettere e interrogarsi su quello che è stato.

 
Arte Sella declina anche attraverso questo importante appuntamento la propria vocazione di ricerca e promozione del legame dell’uomo con la natura attraverso i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea.

 
Giampietro Agostini (Borgo Valsugana, 1960) si diploma in fotografia nel 1985. Lavora come fotografo professionista per aziende e agenzie pubblicitarie. Ha sviluppato collaborazioni in Italia e all’estero con istituzioni pubbliche e private, con l’industria e con l’editoria. Nel 1993 è stato selezionato per l’European Kodak Panorama of Young Photography. Le tematiche dei suoi lavori personali riguardano le modifiche sociali, ambientali e architettoniche nei territori, in particolare quelle rurali quale portato della propria storia d’origine e quelle più legate alla realtà urbana di Milano dove da tempo lavora. Di recente pubblicazione “Nottetempo Milano 1994/2004” e “Ex Fabrica” Identità e mutamenti ai confini della metropoli. Vive e lavora tra il Trentino e Milano. I suoi lavori fotografici sono stati acquisiti da musei e da alcune tra le più importanti collezioni pubbliche e private in Italia e in Europa.

 

SCHEDA EVENTO

 

Giampietro Agostini, “Frontiere della memoria”
Malga Valarica Superiore, Passo Brocon – Cinte Tesino (Tn).
Dal 28 giugno al 31 agosto 2009
Orari: sabato e domenica 10.00 -18.00
Ingresso libero

 

(Per raggiungere il Passo Brocon, percorrere la Statale n° 47 della Valsugana fino all’uscita di Borgo Valsugana. Da qui prendere la strada provinciale n. 78 in direzione di Castello Tesino, seguendo le indicazioni per Passo Brocon. Dal Passo seguire poi le indicazioni per la mostra).

Per informazioni: http://www.artesella.it

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico